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Deaver Jeffery - La dodicesima carta |
Harlem, biblioteca del Museo afroamericano. La sedicenne Geneva Settle sta cercando notizie di un suo antenato vissuto nella metà dell'Ottocento che, ex schiavo, si era battuto per i diritti civili della gente di colore per poi finire misteriosamente in carcere. Mentre la ragazza è concentrata nella ricerca, un uomo si avventa alle sue spalle e tenta di violentarla. Nonostante sembri un tentativo di stupro, Lincoln Rhyme inizia a indagare con l'aiuto di Amelia Sachs. In effetti, l'uomo ha un obiettivo più impegnativo: uccidere la povera Geneve. E per far questo non esita a uccidere il bibliotecario che forse ha visto qualcosa. Il primo indizio che Rhyme ha a disposizione? La dodicesima carta dei tarocchi, l'Impiccato.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5trepidans lino.esposito14@libero.it (10-11-2008) Continua la fase discendente del buon Jeffrey,ho cominciato a leggerlo in ordine di uscita e devo dire che la qualita'si sta rapidamente abbassando,ho gia' comprato i successivi,spero di riuscire a leggerli. Voto: 2 / 5 |
Andrea (04-03-2008) Non male, alcune cose interessanti ma in generale libro sopravvalutato (come lo scrittore...), troppo lungo e a volte noioso. Non lo consiglio, preferisco gli scrittori italiani. Voto: 2 / 5 |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (09-01-2008) Bello.Thriller mozzafiato e ben scritto.Ti coinvolge dalla prima all'ultima pagina.Da leggere Voto: 4 / 5 |
claudia (28-09-2007) MERAVIGLIOSO! lo consiglio a tutti quelli che amano i thriller! scritto benissimo e veramente coinvolgente! Voto: 5 / 5 |
Goblin13 (21-03-2007) Libro fantastico pieno di colpi di scena. E' il primo libro che leggo della saga di Lincoln Rhyme e penso che leggerò tutti gli altri prima o poi. L'altro libro che avevo letto di Deaver era il "Giardino delle belve" e devo dire che Deaver più lo leggo e più mi piace. Lo consiglio a tutti gli appassionati di thriller. Voto: 5 / 5 |
Arcangelo (20-01-2007) Il libro è un po' lento, poche volte noioso, ma davvero molto carino e avvincente. consigliato Voto: 4 / 5 |
Giorgio oltremanica2005@libero.it (23-10-2006) DNon ho ancora letto questo libro di Deaver, ma non credo superi i suoi capolavori che per me rimangono assolutamente: lo scheletro che balla, il negromante, e la scimmia di pietra. Voto: 2 / 5 |
elvis (05-09-2006) Molto, molto, molto avvincente: mi è piaciuto tutto: la giovane Geneve, piccolo brutto anatroccolo che nasconde maturità e incredibile forza, destinata a dispiegare le ali di un bellissimo cigno, Rhime e la Sachs, che hanno un’intesa quasi perfetta. L’ambientazione è stupenda, la trama è nuova, le relazioni interpersonali (p. es. Geneva con la zia, o l’amica Lakeesha, i compagni, il poliziotto che la protegge, o Thom, l’assistente di Rhime), le incertezze di Sellito, i progetti e i sogni che ciascun personaggio (Rhime, come Geneve o Pulanski o Jax) nasconde nella propria esistenza difficile e combattuta, gli stati d’animo, sono tutti deliziosamente trasportati nella fantasia del lettore con una semplicità sconcertante. Certo io non sono una lettrice modello, perché sto leggendo i libri di Deaver al contrario: ho iniziato con La Luna Fredda (voto personale 4), che, non per essere controcorrente, non mi ha convinto quanto questo perché troppo artefatto; comunque, penso proprio che continuerò a ritroso. ciao Voto: 5 / 5 |
danyfisio82 (04-09-2006) avvincente come tutti i deaver ma un poco più lento rispetto ai precedenti.grande come al solito la suspense e da sottolineare la presenza del buon pulasky che riappare anche nella luna fredda...che dire...da leggere...come tutti i deaver Voto: 4 / 5 |
Maurice (26-07-2006) Che dire: Jeffery Deaver SA come scrivere un thriller, ( vedi il capolavoro "Il collezionista di ossa", il suo primo libro che ho letto, che mi ha quasi "folgorato") riesce a convincere dalla prima all'ultima pagina, e in quanto all'umanità dei personaggi, sa scendere in fondo all'animo umano, buono o cattivo che sia; una lettura stimolante che consiglio a chi ama il genere. Voto: 5 / 5 |
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