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Deaver Jeffery - La luna fredda | In una gelida notte di dicembre, con una luna piena che si staglia nel cielo nero di New York e la paura diffusa tra la gente di un nuovo 11 settembre, un killer spietato colpisce due volte a poche ore di distanza. Sulle scene dei delitti lascia il suo "biglietto da visita", un costoso orologio con le fasi lunari sul quadrante e un messaggio firmato "L'orologiaio". Tutto lascia supporre che i due omicidi non siano destinati a rimanere gli unici. Il criminalista Lincoln Rhyme e i suoi collaboratori hanno a disposizione solo poche ore per fermare quel killer geniale e meticoloso ossessionato dal tempo, che pianifica i suoi delitti con precisione cronometrica. E Amelia Sachs fatica a conciliare la caccia all'Orologiaio con la sua prima indagine autonoma, il caso di un apparente suicidio che la porterà a scoprire inquietanti rivelazioni sul proprio passato che potrebbero minare alle basi il particolarissimo rapporto con Lincoln. Fortunatamente compare sulla scena dell'inchiesta un'inattesa quanto provvidenziale alleata per Rhyme: l'agente speciale del Bureau of Investigation della California Kathryn Dance, esperta nella lettura del linguaggio non verbale negli interrogatori. Nonostante Rhyme si mostri scettico sull'attendibilità delle testimonianze e Kathryn nutra poca fiducia sulle prove fornite dai rilievi effettuati, la loro bizzarra collaborazione riesce a smontare quello che via via si configura come un meccanismo a scatole cinesi fatto di inganni e doppi giochi.
18 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5Andrea (01-12-2011) Romanzo letto dopo il mediocre "La dodicesima carta". Non siamo ai massimi livelli, ma almeno qui Jeffery Deaver è tornato a scrivere un buon thriller ambientato nel freddo di una gelida New York. Forse ci sono troppi colpi di scena, e il finale potrebbe irritare qualcuno, ma il prodotto in questione penso possa soddisfare le aspettative di chi legge. Consigliato, ma non ai neofiti della serie di Rhyme. Un voto in meno per colpa dell'irritante Kathryn Dance. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianluca t. (02-10-2011) Libro strano.. lascia un senso di insoddisfazione, Non mi sento di bocciarlo ma neanche di promuoverlo a pieni voti. Non posso dire che è brutto, ma non mi sento neanche di dire che è bello.
Parte bene, parte forte: la figura dell'Orologiaio è intrigante, inquietante, angosciante... e poi le fasi lunari, la meticolosità.. Davvero bello. Ma poi va in calando? Lo spartiacque è sicuramente il colpo di scena principale, che avviene circa a metà della storia: ammazza letteralmente il libro. E quello che vien dopo non aiuta: troppi colpi di scena, in una sorta di accanimento terapeutico per mantenere viva la suspence del lettore, che paradossalmente però ottiene solo l'effetto contrario.
Altro grande difetto: le americanate. Per esempio: la retorica del patriottismo, il bene che deve per forza vincere sul male, i buoni che alla fine si scopre essere davvero.. buoni, alcuni dialoghi che sembrano prediche da pastore protestante.
I pregi invece direi che sono la caratterizzazione dei personaggi (su tutti l'Orologiaio e l'ispettrice Dance) e lo stile di scrittura.
Nel complesso, occasione sprecata.
Peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Salvatore (04-07-2011) Secondo libro di Deaver che leggo dopo "La strada delle croci"...bello,scorre veloce,ottima traduzione ma purtroppo fin troppi colpi di scena che ogni tanto ti fanno perdere l'orientamento...del resto un buon libro da leggere...consigliato! Voto: 4/5 perchè non è certo un capolavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vale (20-09-2010) ottima storia, ricca di colpi di scena, mai banale. personaggio dell'orologiaio davvero bel costruito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (24-02-2010) Voto da profano (o quasi) del genere, che non è uno dei miei preferiti. Al limite i gialli storici.
Però non posso dire di essere stato deluso; molti colpi di scena, lettura incalzante con finale a sorpresa... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (25-01-2010) Tra tutte le possibilita' che un giallo presenta vi e' rimasta solo quella nella quale l' assassino sia il lettore.Ogni forma e' stata usata, pensata, rielaborata e rivenduta in una nuova veste narrativa.Stupire il lettore con colpi di scena che abbiano una solida logica di supporto richiede non piu' talento ma genio.Gli appasionati del genere sono attenti alle sfumature, intelligenti nel seguire le tracce, spietati nello scorgere la minima falla nel racconto, la minima crepa in un intreccio.Sono i soli rimasti di lettori attenti.Un saggio si puo' leggerlo ascoltando la radio, in una stanza attigua ad un' altra nella quale conversano, riprenderlo dopo tre giorni di pausa.Il giallo no.Richiede attenzione viva, neuroni svegli, caffeina e nicotina come in fumose partite di poker.E Deaver lo sa.Sapendolo offre al lettore l' onesta' del suo disegno criminoso, spiegato in una trama che regge l' attesa in ansie anticipatorie continue, in colpi di scena che si susseguono con misurate pause intermedie.Io non leggo gialli.O almeno ne leggo cosi' pochi da non potermi annoverare tra i cultori del genere. Per caso ho letto questo testo e mi sono subito detto:ecco un autore che mantiene cio' che promette, tutto cio' che un fidato lettore si attende da lui.Ecco un autore che vende ad un pubblico affezionato, il quale si fida del contenuto del prodotto come un tempo si compravano i dischi di Battisti.A scatola chiusa.Ma al contempo ho pensato:che fatica deve essere dover mantenere sempre un costante livello standard di offerta, senza mai deludere l' utente, senza mai permettere il benche' minimo calo di attenzione nel lettore.Battisti ci riusci' e divenne Battisti.Deaver, intanto tiene duro e vende, poi si vedra'.Il suo lettore in fondo e' il solo vero assssino che egli teme, il solo che al minimo cedimento di somministrazione adrenalinica non esiterebbe un attimo a farlo fuori decretando un insucceso che, con i tempi che corrono, sarebbe piu' drammatico di ogni altra perdita che non sia quella della salute fisica e mentale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
trepidans lino.esposito14@libero.it (25-05-2009) Stavo immaginando che mentre il nostro autore scrive,riscrive e corregge le bozze,con tutti i particolari che giocoforza deve aggiungere prima per giustificarli poi, quelli che aggiunge dopo,ma vanno letti prima ,bè, penso che sia uno dei disboscatori piu pervicaci del pianeta.Il libro rispecchia fedelmente l'ultimo Deaver,i colpi di scena,sono talmente tanti,che si fatica non poco a seguirli,alcuni sembrano talmente forzosi e forzati che toccano il surreale,e questo per me va meno bene,se voglio leggere fantasy,scelgo altri autori,per il resto ,il libro è scritto come al solito molto bene,l'esperta di cinesiologia è un personaggio sicuramente accattivante,ma al romanzo manca un'anima. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
xxMarta (28-01-2009) Non è il primo libro di Deaver che leggo e ammetto di essere una sua fan ma questa volta sono rimasta un pò delusa.. I colpi di scena non mancano e sono geniali ma mi aspettavo un finale diverso, un vero finale insomma! Consiglio ugualmente la lettura agli amanti del genere e di Deaver. Ciao ciao! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Goblin13 (03-06-2008) Il personaggio dell'orologiaio non smette mai di stupire. Pieno di colpi di scena. In una parola "Imperdibile" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (09-01-2008) Discreto libro.Coinvolgente e scorrevole, come sempre ben scritto.Da leggere se ti piace il genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (27-10-2007) Mi è piacito soprattutto x la trama incalzante e piena di colpi di scena,e x la spiegazione dettagliata delle situazioni.Indimenticabile il personaggio dell'orologiaio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mauro (14-09-2007) Mi ero ripromesso di leggere il finale de “La luna fredda” e l’ho fatto.
Anzi, avrei voluto farlo, ma non è stato possibile.
Perché? Perché il finale non c’è!
Mi mancavano una ventina di pagine, mi dicevo:
“certo che in così poche pagine ne devono accadere di cose”
Io leggevo, la storia divagava.
Io leggevo, la storia non accennava ad avviarsi verso la conclusione.
Io leggevo, niente.
Ad ogni pagina contavo quelle che rimanevano da leggere.
8…7…6…
“Voglio proprio vedere come farà a chiudere la storia.”
Ho voltato l’ultima pagina…
In quella accanto, in alto, la scritta in caratteri maiuscoli:
“NOTA DELL’AUTORE”
ho sperato fino all’ultimo in un finale.
Non volevo un finale bello, non lo volevo brutto, mi bastava un finale.
Ho letto in qualche commento, che l’autore (Jeffery Deaver) voleva lasciare la porta aperta per poter scrivere uno o due, se non tre volumi sul seguito.
Capisco volersi lasciare la porte aperta, ma il lasciare la porta aperta implica il fatto che una porta ci sia! Un infisso, un’imbotte, una soglia, dei cardini su cui far ruotare il tutto! Qui invece… niente… stop… fine… chiuso
Assassini, indagini, personaggi, verso la metà del libro un finale finto, poi, poco oltre un altro finale e poi… il finale vero, dov’è?
È come se mentre sto scrivendo quest.....................................
Ecco, questo è l’effetto.
E dire che nell’ultima di copertina, Giorgio Faletti lo definisce come “il migliore”
Certo chi sono io per contestare la sua asserzione.
Vi prego di convincermi della bontà di questo romanzo perché sono rimasto talmente deluso da non avere il coraggio di iniziare a leggerne un altro.
Ps: se vi rendeste conto che nella mia copia manca qualche pagina, vi prego di avvisarmi.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca Padovan (10-09-2007) E' il secondo romanzo di Deaver che leggo, dopo Sotto Terra con protagonista John Pellam. Rispetto a Sotto Terra, tre quarti della trama e' piu' incalzante, non c'e' che dire. Ma alla fine secondo me pecca per numero di colpi di scena! Meglio pochi ma buoni...
Comunque un buon libro, non delude senz'altro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Beppe (03-09-2007) Sinceramente pensavo meglio dal caro Jeffery, ci si aspettano colpi di scena, ma in questo caso credo che abbia esagerato. In certi punti si fatica a mantenere la logica del racconto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marvy (29-06-2007) I colpi di scena certo non mancano, ma sono talmente tanti da rendere surreale la trama ed in alcuni punti le spiegazioni sono alquanto lacunose...sinceramente mi aspettavo una storia più avvincente! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nicola (28-06-2007) Un'altro grande libro di Deaver! Pieno di colpi di scena e suspance! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aldux (29-05-2007) Bel libro ve lo consiglio !!!!!!!!!!!!
Grande Deaver. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (19-04-2007) Niente male!Un bel libro, scorrevole e ricco di colpi di scena. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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