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Luini M. Giovanna - I racconti delle bacche rosse | Incomunicabilità, leggerezza, semplicità e limpida perfezione della mente dei bambini, questi sono i temi affrontati dall'autrice nella raccolta "I racconti delle bacche rosse". La parola scritta, disegnata, cantata non sempre è sufficiente per comunicare davvero, ed esistono anime che non possono o non vogliono recepire il messaggio: è la sofferenza, oppure il terrore che l'emozione sia troppo intensa a bloccare o impedire la comprensione tra persone. I bambini e gli animali con la loro natura semplice e diretta riescono invece a trovare passaggi segreti che gli adulti non sanno vedere: una fiaba raccontata da un libro viene accettata per ciò che è solo da un bambino, ed è ancora un bambino a mettere una piccola rondine azzurra di fronte al proprio sciocco egoismo. Un bambino, di nuovo, muove a commozione una gelida montagna che rifiuta l'amore, o rivela a un vecchio cappellaio la verità sulla vita e la morte, usando parole che nessun adulto può ricordare. Queste fiabe insegnano che nascondersi, rifiutare il contatto con gli altri per sfuggire l'incomprensione è inutile, come inutile è inventare canali di comunicazione alternativi poiché vivere è anche scontrarsi con la difficoltà di relazione umana. I luoghi di sogno rappresentano un rifugio in queste fiabe: che siano boschi incantati popolati da fate oppure fari arroccati su isole immaginarie, o ancora castelli di sabbia che custodiscono desideri.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5sarah (22-03-2010) L'ho letto e come gli altri racconti e romanzi dell'autrice, l'ho trovato molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianna (15-04-2008) Rispetto a "Esser grandi è una fiaba", che già mi era piaciuto, ho notato un ampliameno del panorama e un approfondimento della riflessione. Mi sono fermata spesso a pensare, leggendo. Interessante scoprire dentro le fiabe un po' di se stessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rosella (14-04-2008) E' un libro ambizioso, che utilizza la psicologia e i suoi archetipi applicati a una narrazione che non ha risultati omogenei. E' efficace a tratti, in altri punti appesantita, didascalica, non riesce a far arrivare il messaggio, le bacche rosse o altri oggetti e personaggi sembrano privi di una funzione reale ma solo forzati. Credo sia il caso di attendere l'autrice, che di certo ha delle possibilità, al prossimo libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mario (11-04-2008) Molto belle, delicate e leggere. Danno sollievo. La mia fiaba preferita è quella delle bacche rosse che dà il nome al libro, ma ho amato anche la fiaba del cappellaio che è piena di significati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (08-04-2008) Un libro che mi ha molto incuriosito ma che poi ho finito con fatica. L'intento è profondo e si deve ammirare lo scopo di inviare messaggi precisi da parte della scrittrice. In un mondo dove i valori si perdono è una bella cosa. La scrittura ne viene però appesantita, le pagine scorrono lente, si viene invasi dalla noia e passa la voglia di continuare a leggere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Carla (26-03-2008) Bellissime. Delicate, scritte bene, piene di significato senza essere pesanti. La scrittura di MG Luini è fotografia, sogno, illusione. Si sente l'anima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenza Caravelli lorenzablu@interfree.it (14-03-2008) Davvero bellissimi i racconti di Maria Giovanna Luini,legati dal fil-rouge della parola concessa agli animali e alle cose: piccole storie che volano,profonde e soavi,e restano nella memoria e nel cuore. In particolare, "Il cappellaio stanco" tocca corde importanti,e sa farle vibrare con una grazia infinita.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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