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Bevilacqua Arnaldo - Via Capo di Lucca | Ricordi giacciono per lungo tempo l’uno accanto all’altro ricoperti da un leggero strato di polvere che ne nasconde forme e quantità: é bastato scoprirne uno per fare uscire tutti gli altri.
giancarlo gianersy@gmail.com (10-02-2012) Il protagonista Arnaldo,classe 1936,racconta i suoi primi vent'anni,dichiarando in Prefazione ,che il pretesto per scrivere questa galoppata nel passato è scattata dalla voglia di far conoscere la sua infanzia e la sua gioventù ai nipoti,in realtà invece è per lui un piacevole tuffo nel passato vissuto da protagonista e per questo interessante per chiunque lo voglia leggere.
La ricostruzione dei fatti dell'epoca hanno un denominatore comune con i racconti fatti da tutti coloro che hanno vissuto in prima persona il periodo 1936- 1956??..Pupi Avati ha fatto le migliori sintesi..nei suoi films. Gli avvenimenti sono raccontati con semplicità ,ironia,umiltà e delicatezza e scorrono fluentemente.
Sono tanti flash-back dell'epoca dai quali emerge la simpatia tipica dell'affabulatore bolognese con il suo imprinting che caratterizza la descrizione di ogni avvenimento.
A me è piaciuto particolarmente e ritengo che possa piacere sia ai meno giovani che ai più giovani,a questi ultimi servirebbe per esorcizzare l'attualità che corre troppo di fretta e con tanta superficialità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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