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Lopez Beppe - Mascherata reale |
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Titolo | Mascherata reale |
| Autore | Lopez Beppe | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 134 p., brossura |
| Editore | Besa
(collana Lune nuove) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| "Mascherata reale" è un romanzo storico, o meglio un romanzo di storia, simile alle cronache medioevali. Si tratta della ricostruzione storica, scritta però con un taglio letterario, di un episodio assai singolare e significativo del 1799. Sei mesi turbolenti, tra la fuga del Re borbonico a Palermo e la caduta della Repubblica Partenopea, che videro in particolare la Puglia al centro di uno scontro epocale: da una parte francesi, scozzesi e polacchi, dall'altra borbonici, inglesi, russi, ottomani e spagnoli. Fu in questo clima di tragedia e di farsa che un gruppo di simulatori ebbero un ruolo decisivo, in Puglia, nella caduta della giovane Repubblica.
Gorgo l.gorgo@tiscali.it (17-09-2010) Il maggior pregio di qsto libro è la scelta di far luce, compulsando molte fonti storiche, su 1 episodio sorprendente dell’epoca napoleonica. Episodio ignoto al grande pubblico, per quanto materia perfetta x un romanzo storico, e che dice molto delle condizioni anche culturali delle “masse” forse anche di oggi: v. l’immotivato, ostinato culto dei potenti, spesso sfacciati demagoghi. Ma + singolare ancora è la fortunata e in parte involontaria messinscena dei protagonisti: ma su qsto l’autore tace, perché sono laconiche e discordi le fonti. Ed ecco il limite del libro. Che cos’è, un saggio storico? Vuole scovare e interpretare fonti dell’epoca, limitandosi ad avanzare ipotesi in presenza di lacune documentarie? No, xché addirittura si presenta come “romanzo storico” (anche nell’ediz. 2010) e la narrazione è infatti condotta, un po’ come nel successivo e fortunato romanzo dello stesso autore “Capatosta”, da un’anonima e a volte ironica voce popolare; qui da una voce che mescola cultura, psicologia ed eloquio colti da un lato e dialetto dall’altro. Allora si tratta di un romanzo? No, malgrado la bizzarra e fuorviante indicazione editoriale. Mancano infatti analisi dei personaggi, descrizioni e dialoghi, insomma manca tutto del “romanzo”.
Direi allora che si tratta di una cronaca storica come qlle antiche, come qlla di alcune fonti, con intenti letterari pari a qlli storiografici. Ma è questa natura ibrida il problema, xché il libro lascia a bocca asciutta chi cerchi l’avventura o i ritratti di xsonaggi originali che sembra promettere, o l’ironia e il colore di certe espressioni dialettali riportate sui risvolti di copertina; ma lascia insoddisfatto pure chi cerchi il rigore di un resoconto storico (cfr p. 104: due fonti diverse usano parole quasi identiche x lodare ciascuna uno dei due condottieri realisti rivali: come mai? Chi copia chi? P. 130: una fonte dell’epoca prende un quasi omonimo x uno dei protagonisti: ma pure Lopez gli assegna un nome sbagliato).
Discutibile anche qlche scelta linguistico-dialettale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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