|
|  |
Perrone Nico - L' inventore del trasformismo. Liborio Romano, strumento di Cavour... |
|
Titolo | L' inventore del trasformismo. Liborio Romano, strumento di Cavour per la conquista di Napoli |
| Autore | Perrone Nico | Prezzo Sconto 15%
|
€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2009, 209 p., brossura |
| Editore | Rubbettino
(collana Storie) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Che il conte di Cavour, maestro della tessitura diplomatica, avesse mandato un carico di fucili a Napoli, non lo aveva detto nessuno. Destinatario di quelle armi era stato il ministro di polizia borbonico, don Liborio Romano. Sembra incredibile, ma lo dimostrano i documenti pubblicati in questo libro. Liborio Romano aveva incominciato la sua attivitą politica in una setta carbonara, era stato per lunghi anni nelle carceri borboniche, in esilio e a domicilio coatto. Ma infine era riuscito a salire al rango di ministro di Francesco II. Per consegnare Napoli a Garibaldi, senza colpo ferire, si era servito dell'aiuto della camorra, ma con questa operazione temeraria aveva sbarrato il passo alla conquista da parte di Cavour. Aveva realizzato insomma un duplice tradimento, nei confronti del suo re e nei confronti di Cavour. Il trasformismo fu la caratteristica politica di don Liborio: alle origini dell'unitą, proprio lui ne fu l'inventore nella penisola italiana. La storia di Liborio Romano prosegue con una trionfale elezione al parlamento del Regno d'Italia, ma Cavour, che non lo aveva perdonato, ne decise l'esclusione dal potere politico.
beniamino.z (20-03-2010) Lettura necessaria perchč l'autore non solo ci descrive la figura controversa ed enigmatica di Liborio Romano, ultimo Ministro di Polizia del Regno delle Due Sicilie, Capo di Gabinetto e molto, molto di pił. Ma soprattutto perchč ci offre un panorama descrittivo dell'ambiente politico di fine Regno e pre-unitario di quel periodo storico conosciuto come Risorgimento.
Il processo unitario, ci dice l'autore con scrupolo documentaristico esemplare (sono riporatate delle lettere in francese, nel testo, tra Cavour e L.Romano), fu frutto di un'ingerenza di potenze straniere (Gran Bretagna in testa),; di cospirazione delle forze massoniche;di decisioni sbagliate di Francesco II°;di conflittualitą interne e tra i militari; di occupazione piemontese senza alcun programma; di sfrenata spregiudicatezza di Garibaldi; di saccheggio di beni, denari e risorse del Regno; di predazione volgare a danno delle popolazioni del meridione;di saccheggi,repressioni ed abusi ad opera degli occupanti piemontesi e dei lor Generali (Cialdini, Pinelli, ecc.); di uccisioni inutili;di strenua difesa partigiana da parte dei c.d. briganti; disprezzo delle tradizioni e della cultura religiosa; ma - soprattutto - fu un tradimento istituzionale verso i reali ed il Regno che, con dignitą, rispetto dei ruoli e decoro, avevano voluto onorare con il loro comportamento una fedeltą mai tradita.
Lettura necessaria soprattutto oggi ove l'Italia sembra non trovare una via maestra da percorrere per recuperare ruoli e funzioni istituzionali che gli odierni rappresentanti politici sicuramente non le assicurano compiutamente. Complimenti a Perrone per il lavoro e, buona lettura e buon sapere a tutti coloro che avranno curiositą per informarsi sulle fonti del disagio e del disordine che impera oggi in Italia. Ottimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Perrone Nico |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|