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Roy Arundhati - Il dio delle piccole cose |
India, fine anni Sessanta: Amnu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due bambini. Ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata è priva di qualsiasi posizione riconosciuta. Se poi questa donna commette l'innaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un intoccabile, per lei non vi sarà più comprensione, né perdono. Attraverso gli occhi dei due bambini, Estha e Rahel, il libro ci racconta una grande storia d'amore che entra in conflitto con le convenzioni.
Recensioni 1 - 20 di 40 recensioni presenti. Media Voto: 4.02 / 5ofelia (11-10-2009) Un libro meraviglioso. Una passione commovente narrata con stile originale e poetico.Francamente non capisco come si faccia a trovarlo noioso:a me è sembrato uno dei romanzi più interessanti degli ultimi anni! Voto: 5 / 5 |
Milo (29-09-2009) E' la seconda volta in vita mia ( e mattoni ne ho letti tanti) che interrompo la lettura di un libro. E' lentissimo, confuso e noioso. Mi sono sforzato di leggere fino a pag 140 circa, ma alla fine non me la sono più sentita. Lo sconsiglio! Voto: 1 / 5 |
k88 (17-02-2009) Stupendo e delicato, leggero e allo stesso tempo ricco di spunti di riflessione, poetico eppure immerso nella realtà sociale e politica dell'India degli anni 60. I personaggi, le scene e le sensazioni in cui la storia proietta il lettore restano nel cuore anche molto tempo dopo aver chiuso il libro.
Da leggere, rileggere e consigliare. Voto: 5 / 5 |
simonetta ortelli (07-01-2009) Ho letto qs. libro l'anno scorso e ogni tot di pagine lo chiudevo per pensare, poi guardavo la foto della Roy e mi chiedevo come fosse possibile che una così giovane al primo libro sapesse scrivere in quel modo. Io scrivo e pagherei oro per saper comporre anche solo 10 pagine a caso degli "esercizi stilistici" della Roy. Il flusso di coscienza raggiunge vette sublimi, si vede che l'autrice si è nutrita dei classici inglesi (Woolf, Joyce e, a me sembra, anche E.M. Forster). Libro confuso? Non direi, forse un pò complesso (ma nemmeno tanto). Sicuramente è più facile leggere (e scrivere!) un libro che presenta una successione di eventi lineare, consequenziale. Ma del resto, l'abbandono di questo schema da romanzo tradizionale (la trama lineare) era già stato effettuato parecchi decenni or sono da qualcuno che poi è stato definito "genio" anche per questo motivo (vedi Joyce, Woolf, ma anche il precoce e isolato esempio di Sterne). E del resto qualcuno ha dimostrato che per scrivere un libro non è nemmeno necessaria una trama (Joyce).
Erano anni che non trovavo nella letteratura contemporanea un libro scritto così bene.A qualcuno potrà non piacere la storia, ma dal punto di vista stilistico il libro della Roy è un capolavoro.
Simonetta
Voto: 5 / 5 |
Estelgard (21-05-2008) Per rispondere ad alcune recensioni su questo libro e comprenderlo meglio...C'è chi lo definisce noioso, ma ritengo che di eventi ve ne siano a sufficenza per animare una storia interessante; chi dice che è confuso e su questo si può concordare, ma lo stile del libro ricalca spesso direttamente i pensieri dei bambini, dunque non ci si può attendere una narrazione lineare; chi si lamenta per la numerosa alternanza di passato e presente, ma è un espediente narrativo usato da numerosi scrittori (e addirittura negli ultimi tempi fin troppo abusato nel cinema). I lettori che lo definiscono "bufala" e "orribile" non credo siano obiettivi: certo i gusti sono gusti, ma io credo che sia un onesto tentativo di una donna che non è scrittrice di narrativa a tempo pieno, ma è soprattutto impegnata nella politica economica e sociale del suo Paese. La mia recensione sul libro la trovate anche nella precedente edizione...Buona lettura. Voto: 5 / 5 |
{bordeaux} (21-11-2007) Tentativo audace e perfettamente riuscito di conciliare prosa e poesia, suprema narrativa e flussi di coscienza profondamente intimi. Superba prova di alta narrazione che sin dalle prime pagine respinge il lettore superficiale e frettoloso.
Arundhati Roy è una scrittrice atipica, diversa, preziosa, creativa, cerebrale, fragile da affrontare. Voto: 5 / 5 |
carlafed (11-10-2007) Uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi anni. Forse non è facile, forse bisogna essere in vena di letture del genere. Tutta la storia è vista dalla parte di due bambini e il flusso temporale non è lineare. Però si arriva alla fine con un'aspettativa grandissima, che non è stata delusa. Un' "amante di lady Chatterley" indiana, intensa come quella di Lawrence, solo molto più disperata. Voto: 5 / 5 |
roberta (07-10-2007) libro noioso e lento. Voto: 1 / 5 |
enrico (18-09-2007) originale. un libro che mi ha coinvolto completamente, con un linguaggio narrativo a dir poco poetico
una storia vista sia dagli occhi grandi e incantati dei bambini, sia da quelli amorevoli e dolci della mamma..non ho mai trovato in un libro tanto Amore
Voto: 5 / 5 |
Gaia78 friday78@libero.it (15-07-2007) bel libro, un po' particolare come movimentazione lessicale, ma denso di emozioni e significato Voto: 5 / 5 |
K. (04-06-2007) Ho trovato questo libro di una noia mortale, a tratti anche parecchio confuso. Voto: 2 / 5 |
maria (18-05-2007) Il libro mi è piaciulto molto.Veramente molto.Mi ha fatto un po' piangere....come una bambina piccola,è assurdo.Pensare alle piccole cose che troppo spesso sono incapace di apprezzare,di amare. .....fino a sentirmi una persona "non vecchia,non giovane,ma vitalmente moritura". Voto: 5 / 5 |
franca tietto (27-09-2006) Concordo con quanti lo hanno definito un capolavoro.L'ho letto quattro anni fa e viene richiamto in "l'impero di Cindia" che sto leggendo adesso. In questa circostanza ha capito che fa parte di me. Ha contribuito alla mia formazione come una pietra d'angolo.
Lo rileggero' presto.
Franca Voto: 5 / 5 |
alessandra iskendera_9@hotmail.com (08-09-2006) Ho terminato oggi il libro, tutto quello che posso dire è che è splendido. La traduzione perfetta nel coniare termini ''nuovi'' e colorati. La storia incredibilmente avvincente malgrado connotati da romanzo d'amore. I personaggi verosimili, i colori si leggono, i profumi si sentono. Da rileggere e da regalare. Voto: 5 / 5 |
nemi (21-06-2006) bè io ho 16 anni..ho letto questo libro per scuola..e in tutta sincerità all'inizio non ci capivo molto..però dopo le prime 30 pagine ho iniziato a capire gli eventi...ora che l'ho finito posso dire che mi è piaciuto molto Voto: 5 / 5 |
sostieneoz sostienebook@yahoo.it (02-04-2006) ragazzi,ma se non vi siete fatti catturare da questo romanzo,continuate a leggere dan brown,che vi devo dire?...
Questo è un capolavoro.
Uno dei romanzi che bisogna aver letto nella vita.
di una poesia che lascia incantati.
è zeppo di metafore.tutte riscite.
è ha uno stile che è una fenice,riesce sempre a sorprenderci.
speriamo sempre che Arundhati ci regali almeno un altro romanzo.
Voto: 5 / 5 |
Betta (26-03-2006) Questo libro l'ho letto x la prima volta a 15 anni,inizialmente era difficile da seguire,ma poi verso la metà ci vengono fornite le chiavi di lettura e diventa bellissimo e profondo,le descrizioni coinvolgono il lettore....è molto interessante,adesso lo sto rileggendo x la terza volta,vorrei partire da qst libro,per la mia tesi di maturità... Voto: 5 / 5 |
elena (29-11-2005) Ho apprezzato e invidiato i commenti positivi a questo libro..io non riuscirò ad esprimere così bene cosa sto provando leggendolo.All'inizio si fa fatica a "capire"..poi con passo lento e timido si entra nell'ambiente,si filtrano pensieri,drammi,sogni dei protagonisti e ci si trova a soffrire,odiare,amare con loro.E' un libro profondo e sincero, dal sapore dolce-amaro come è la vita, nel quale nulla dev'essere dato per scontato e ogni parola è astutamente scelta e collocata per dirci qualcosa che va MOLTO al di là del suo semplice significato...Se letto con intelligenza può stupirci e scuoterci l'anima, scoprendo che per certi versi l'India non è poi così lontana dalla nostra realtà quotidiana..guardando bene,da altre prospettive.. Voto: 4 / 5 |
maria posteraro (08-11-2005) premetto,di non aver ancora terminato la lettura del libro ma non e' prematuro esprimere un giudizio favorevole vista la serieta' dell' argomento trattato e per l'accurata descrizione dei dettagli,sembra di sentire gli odori,di aver visto i luoghi.....sembra che le emozioni prendano forma! Voto: 3 / 5 |
sara (18-09-2005) il dio delle piccole cose...un libro veramente bellissimo,dolce e amaro allo stesso tempo...ammetto che all'inizio risulta un pò difficile seguire la scrittrice,che ha un modo di scrivere originale e complesso...ma la storia ripaga questa piccola attesa:un amore contrastato,delle vite mutate dagli eventi...un libro toccante che non smetterò mai di amare e difendere!consigliato a tutti coloro che vogliano leggere qualcosa di serio e impegnativo! Voto: 5 / 5 |
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