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George Elizabeth - La miglior vendetta |
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Titolo | La miglior vendetta |
| Autore | George Elizabeth | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,56
(Prezzo di copertina € 8,90 Risparmio € 1,34)
|  | | Dati | 2005, 429 p., brossura | | Traduttore | De Angelis L. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Riunita nel maniero scozzese di Westerbrae, una compagnia teatrale londinese si appresta a leggere una nuova commedia. Ma, prima ancora che la serata si sia conclusa, la bellissima autrice viene trovata assassinata nel suo letto. In tutta fretta, dato che la stampa deve essere tenuta all'oscuro del delitto, vengono convocati l'ispettore Thomas Lynley di Scotland Yard e il sergente Barbara Havers, per i quali non è difficile capire che si tratta di un caso complesso e delicato, anche perché vi sono coinvolti il più grande produttore teatrale inglese, due star del teatro e la donna amata da Lynley.
8 recensioni presenti. Media Voto: 2.87 / 5Francesco fcausa79@yahoo.it (23-03-2010) A differenza del primo della George che ho letto ("E liberaci dal padre"), questo l'ho trovato un gradino leggermente inferiore...rimangono apprezzabili il modo di descrivere personaggi ed ambientazioni, ma dal punto di vista dell'azione risultan essere un po' troppo lento, e sinceramente come trama mi è sembrata un po' macchinosa, forzata. Comunque, consigliato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
suzy12 (01-11-2009) E' il primo libro della George che leggo e credo ne leggerò ancora. I personaggi sono molto ben caratterizzati, con le loro debolezze e la loro umanità. Ho trovato piacevole l'ambientazione, classicamente inglese. La trama è stata strutturata con attenzione ai dettagli. Tutto molto interessante. Peccato per le piccolissime discrepanze di cui è disseminata la narrazione, particolari che non vengono spiegati, ma dati per scontati, frasi che vengono enfatizzate al momento sbagliato. Sembra di osservare un tramonto stupendo con la sabbia negli occhi: c'è qualcosa che disturba. Comunque, lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (17-09-2009) Non male. Senz'altro meglio di "Un pugno di cenere". Ben equlibrata la coppia Havers-Linley Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (15-09-2009) Insomma... E' il secondo libro della George che leggo, dopo "Il lungo ritorno" che non aveva fatto breccia.
La storia in sè è interessante, ci sono moltissimi personaggi con scheletri nell'armadio e ottimi motivi per vestire i panni dell'assassino, e ci sono delle ottime analisi psicologiche. Però... i problemi sono due, secondo me. Numero uno: la narrazione è molto discontinua, non omogenea, ci sono capitoli che letteralmente ti rapiscono e altri che sembrano eterni e fanno venire la fortissima tentazione di saltare le pagine. Punto due: se non ci fosse un accenno a Sting, e ad una sedia diciannovesimo secolo, potrebbero tranquillamente essere gli anni '40, o il Ventennio, o magari anche prima! Dove sono i cosìdetti "indicatori temporali"? Sove siamo, in un tempo - non tempo? Confusione... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Filippo filucar@tin.it (02-11-2007) Concordo con Sara.
L'inizio promette. Da giallo classico. Poi si perde.
A mio avviso ci sono anche incongruenze narrative. Ma non posso scriverle, per chi non avesse letto ancora il romanzo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giulia giuliacorradi1979@libero.it (13-12-2006) Come sempre, la lettura di un giallo di Elizabeth George si rivela un piacere impagabile: per il riscoprire personaggi ormai noti e riprendere i fili della loro storia ( soprattutto perché la pubblicazione non cronologica dei suoi romanzi lo rende complesso), per il piacere dell'introspezione psicologica acutissima, per lo splendore delle ambientazionbni inglesi, non ultimo per il gusto del giallo. In questo caso la George ricrea un classico giallo inglese alla Christie: un delitto avvenuto in un maniero di campagna adibito ad hotel, dove per forza uno degli ospti o degli abitanti deve essere l'assassino...non fosse per alcuni elemnti "moderni" sembra di essere fuori dal tempo. E questo mi è piaciuto molto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (20-07-2006) Ottima storia, ambientazione e personaggi. La storia si legge in fretta e scorre veloce. Unico neo.. anche se l'ambientazione è contemporanea talvolta mi sembra un libro ambientato nel passato. I personaggi, le ambientazioni sanno d'epoca e non di contemporaneità.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sara (22-09-2005) Il libro è scritto bene e sarebbe perfetto per una trasposizione cinematografica,ma l'ho trovato piuttosto noioso e sono arrivata al punto di non veder l'ora di terminarlo,incuriosita al tempo stesso di scoprire l'assassino.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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