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Rice Anne - Il ladro di corpi. Le cronache dei vampiri |
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Titolo | Il ladro di corpi. Le cronache dei vampiri |
| Autore | Rice Anne | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,56
(Prezzo di copertina € 8,90 Risparmio € 1,34)
|  | | Dati | 2003, 479 p. | | Traduttore | Messori C. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| E' la solitudine, la "maledizione" che si impadronisce di Lestat, il vampiro immortale, il principe incontrastato del tenebroso universo dei morti viventi. Lestat avverte dolorosamente la "maledizione" della sua solitudine e desidera rinascere come mortale, liberandosi quindi del suo corpo di "non-morto" e impadronendosi di un corpo "vivo". Intraprende così un viaggio che lo porterà da Miami al deserto del Gobi, da Amsterdam alla giungla amazzonica, fino all'incontro cruciale con l'unico uomo che può soddisfare il suo desiderio, Raglan James, il Ladro di Corpi. Più sinistro e malvagio di un demone, il Ladro di Corpi si impadronisce con l'inganno del corpo vampiresco di Lestat, il quale, rinchiuso come anelava nel corpo mortale, scopre.
20 recensioni presenti. Media Voto: 3.95 / 5Mattia (21-05-2011) Più che una delle cronache dei vampiri, questo libro pare una cronaca di Lestat vera e propria. I toni catastrofici, epici e apocalittici visti in "La regina dei dannati" qui vengono abbandonati in favore di una narrazione più semplice e di una storia più lineare, anche l'enorme intreccio di personaggi visto in precedenza lascia qui spazio a un più ristretto gruppo. Una lettura molto meno ambizosa rispetto alle precedenti, tuttavia sempre piacevole ed avvincente anche grazie a qualche colpo di scena imprevisto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo (24-07-2010) è il quarto romanzo delle cronache dei vampiri,molto bello perchè mette in risalto la parte umana di Lestat e i suoi dissidi interiori: come rimanere immortale o ritornare un essere umano.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mr Bloody (10-05-2010) Romanzo molto strano. Scorre in modo piacevole ma, alla fin fine, si ha l'impressione di non aver letto nulla di rilevante hai fini della saga. Rimane comunque una lettura consigliatissima per tutti gli appassionati della creatura gotoica per eccellenza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vampire Lover (11-09-2009) Ogni nuovo libro che la Rice aggiunge alle Cronache dei Vampiri è migliore dei precedenti. Originale il plot di questo che è il quarto: chi mai ha descritto prima di lei il ritorno dallo stato vampirico a quello umano, immaginandolo attraverso un fantasmagorico scambio di anime? Commovente la storia d'amore con la suora Gretchen; irresistibile e sfrenato il ritmo narrativo dalle vaghe reminescenze da thriller; esilaranti le gaffes ed i malanni di cui Lestat è preda nel suo nuovo, giovane corpo umano. Il tutto coronato da due colpi di scena finali ad hoc! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
^sara^ (01-09-2009) Non si può dire che le prime 100 pagine siano noiose... è lo stile della Rice, e chi ne ha letto i 3 libri che precedono questo, dovrebbe ormai saperlo. Questa nuova avventura di Lestat l'ho trovata sublime: le descrizioni del suo nuovo corpo umano, la maestria con cui scende nei dettagli di ciò che noi avremmo trascurato, la dovizia con cui narra i sentimenti di una delle creature, a mio avviso, più affascinanti della letteratura, fanno della Rice un'abile fantasiosa senza timori di narrare ciò che alla gente comune sembrerebbe di dubbio gusto o senza timori di superare certi inevitabili taboo.
Ho amato questo libro perchè è profondamente psicologico: un Lestat alla perenne ricerca di Dio, di se stesso, del suo posto, della sua reale indole che, benché tutto voglia fargli credere il contrario, non è affatto malvagia.
In questo libro l'eterna solitudine di Lestat lacera il lettore immedesimandolo in sentimenti che solo una perfetta narratrice, come la Rice, saprebbe mettere a nudo facendoli propri.
Io considero questo libro migliore addirittura de "la regina dei dannati". Una sferzata di vitalità per l'immortale più amante della vita che sia mai stato raccontato. E per noi che lo amiamo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito romolo.ricapito@libero.it (30-08-2009) Anche io ho avuto grandi difficoltà per le prime cento pagine; il libro presenta difficoltà e lungaggini e annoia chi ha letto come me Intervista col Vampiro, Scelti dalle tenebre e La Regina dei Dannati. Ma poi si riscatta e si apprezza; Anne Rice è una donna coltissima, colpiscono oltre alla descrizione degli ambienti anche i numerosissimi riferimenti letterari. Il fascino di Lestat è quello di un essere libero e senza schemi, ma bene fa la Rice verso il finale a ribadirne la natura mostruosa. Interessante anche la descrizione della nave da crociera. Il romanzo è meno di evasione di quanto si creda; molti i legami con la teologia, la religione, le scienze occulte e quant'altro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zuppacchia (11-06-2009) Libro che per le prime 100 pagine è troppo prolisso, noioso, privo di quello che spinge il lettore a voltare pagina. La lettura è davvero difficoltosa. Troppe descrizioni inutili.
Si fa molto più vivo quando inzia la vera trama. La storia è particolare ed interessante e il protagonista pagina dopo pagina si fa piacere.
Certi punti sono un pò confusi e il finale, beh il finale, non è scontato.
Tra le pagine alcune vicende sono molto piacevoli e fanno abozzare un sorriso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dedè (25-05-2008) Il mio preferito dopo "intervista col vampiro" e "scelti dalle tenebre"! Dopo la (piccola)delusione "La regina dei dannati", uno dei migliori libri della Rice! E' stupendo, spiritoso ma allo stesso tempo intenso.. qualcuno ha scritto che ha trovato noiosi i passi in cui Lestat descrive le sue sensazioni da umano..bè sono i momenti migliori! Un essere sovrannaturale che finalmente dopo 200 anni può provare delle sensazioni che non ricordava! Provare una nuova libertà, la libertà di essere un uomo come gli altri, senza dover fuggire, che finalmente può vedere la luce del sole!
Non riesco a trovare le parole adatte per descrivere questo romanzo..lo consiglio caldamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FEDERICA (17-03-2008) L'ho finito ieri sera e ho ancora il senso di vuoto che sento tutte le volte che finisco un libro della Rice. Non c'e' niente da fare, rimango sempre affascinata e stregata dalle sue storie e dal suo modo di scrivere e il ladro di corpi non ha fatto eccezione. La fine poi l'ho trovata crudelmente strepitosa anche perche' e' stata un autentico colpo di scena! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Concetta smitty1983@libero.it (03-03-2008) il vampiro Lestat si sente oppresso dall'immortalità e dalla solitudine. Lui fa una riflessione sul senso della nostra fragile e unmana vita e la conclusione delle sue scelte per far fronte ai suoi enigmi non è scontata, nè etica, nè rispettosa di quei pochi amici che non si erano allontanati da lui. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mario (22-01-2006) Questo libro è un'ottima parentesi nelle cronache.
Dico parentesi perche è del tutto fuori dallo stile della Rice di intervista e scelti dalle tenebre però è piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Benedetta e Chiara (03-01-2006) Abbiamo letto tutti i libri di Anne Rice sulle Cronache dei vampiri e dobbiamo dire che le abbiamo sempre trovate tutte affascinanti e interessanti!
Secondo noi la Rice è la miglior scrittrice ad esprimere sentimenti e stati d'animo dei personaggi.
Questo quindi vale anche per il Ladro Di Corpi anche se è un continuo delle cronache!
...detto tra noi però...niente è meglio di Intervista col vampiro!! forza Louis!!
(p.s: w Jacopo...by Chiara!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuly fataturchina14@virgilio.it (08-09-2005) Il Ladro di Corpi, dopo tutti quei bellissimi libri che sono le Cronache, è un po' una delusione. Adoro Anne Rice, ma questo libro non è all'altezza delle altre meraviglie. Triste la fine, e Lestat era un po' ridicolo in forma umana. Spero che la Rice ritorni con i suoi capolavori, e non mi deluda come questa volta. Comunque è sempre piacevole leggerlo, e lo consiglio a tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Serafan (05-08-2005) Saranno i ristretti tempi editoriali che impongono alla Rice, però questo libro è una gran bella delusione. Peggio ancora di Memnoch..e questo dovrebbe già dirla lunga.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
necros necronomicon8@virgilio.it (26-07-2005) Veramente pietoso, finora il più brutto delle cronache dei vampiri(dopo aver letto i primi tre questo è stato di una noia mortale!).
Che barba questa storia del ladro di corpi per non parlare delle sensazioni che prova lestat da essere umano... sembra che il suo senso del'odorato e del gusto si sia rafforzato... ma non era nato umano? e non sono i vampiri ad avere i sensi più sviluppati?si sono invertiti i ruoli?
Speriamo che con Mennoch il diavolo vada meglio e non sia un'ulteriore delusione...
Unica nota positiva, l'aver tramutato David in vampiro, era sprecato come essere umano, anche se avrei preferito conservasse il suo vecchio corpo invece di quel fricchettone mulatto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lallucky lalllucky@libero.it (10-03-2005) la luce l'emozione di lestat nel rivederla in tutto il suo splendore. una rice in stato di grazia da' un colpo di scena per rivitalizzare la saga e ci riesce alla grande regalandoci david talbot vampiro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni337@Lestat.it (09-07-2004) Anne Rice non delude nemmemo questa volta.
Davvero un grande libro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia andreliky@yahoo.it (09-11-2003) bè è semplicemente meraviglioso.a tratti è quasi divertente, in altri punti invece ti fa riflettere come solo anne rice sa fare, riporta in superficie i dubbi e i tormenti che ti assillano durante tutta la vita Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (06-09-2003) Un vero capolavoro nella saga dei vampiri,avvincente dalla prima all'ultima pagina...da leggere per i fans Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianna Buldo (30-05-2003) Il ladro di corpi mi è piaciuto molto , come è consuetudine dell'autrice, l'atmosfera è surreale , ma induce il lettore a guardare dentro a se stesso , e la morale è che ognuno di noi forse per una volta nella vita vorrebbe trovarsi nei panni di una persona diversa in tutto e per tutto da noi. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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