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Rule Ann - Un estraneo al mio fianco |
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Titolo | Un estraneo al mio fianco |
| Autore | Rule Ann | | Prezzo |
€ 8,50 |  | | Dati | 2005, 555 p., ill., brossura, 2 ed. | | Traduttore | Togliani M. |
| Editore | TEA
(collana Saggistica TEA) |
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| Questa è la storia di un assassino spietato, affascinante e carismatico, che a un certo momento della sua esistenza ha iniziato a uccidere e ha continuato a farlo per diversi anni, senza lasciare la minima traccia e tenendo sotto pressione la polizia degli Stati Uniti. Questa è anche la storia di una donna intelligente che, per professione, ha scelto di raccontare il dramma di chi ha avuto un'unica colpa: incontrare sulla propria strada un assassino. È la storia di un killer e della donna che ha capito, all'improvviso, di conoscere quel killer, di essere stata sua amica per molti anni e di avere avuto, per tutto quel tempo, "un estraneo al suo fianco".
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Sonia (14-01-2011) Bellissimo libro avvincente, ti tiene col fiato sospeso ad ogni pagina...Si legge in pochissimo tempo tanto è bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jack unterweger (23-09-2010) La storia di Ted Bundy è senz'altro interessante,e questo libro la riporta in maniera dettagliata...però che noia! Il racconto è molto giornalistico,la Rule si ripete e divaga di continuo,la narrazione è piatta,monocorde. Specialmente la prima parte è pesante,intere pagine di elenchi di tutti gli investigatori che hanno partecipato alle indagini,anche i capitoli sulla sparizione delle ragazze sono prolissi,ricchi di particolari di scarso interesse che appesantiscono la lettura. E poi la Rule non è questa grande esperta di serial killer,il profilo psicologico di Ted è giusto abbozzato,rispetto a gente come John Douglas o Roy Hazelwood(veri esperti dell'analisi della mente criminale) la Rule rivela la sua vera natura di mediocre giornalista.Inoltre il libro è molto incentrato(forse era prevedibile) sul rapporto dell'autrice con Bundy,ma non so quanto questo sia significativo in relazione ai crimini da lui perpetrati.In conclusione se volete leggere un libro su un serial killer "Nella mente del serial killer" di John Douglas o "Jack all'inferno" di John Leake sono sicuramente opere migliori di questa e di più piacevole lettura.Peccato perchè sono sicuro che un altro autore avrebbe potuto trarre ben altro da questa vicenda. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Filippo (19-07-2010) Sulla copertina c'è la recensione di Grazia "Agghiacciante perchè vero": confermo e sottoscrivo. Gli unici appunti che si possono muovere al libro riguardano le ultime 7 pagine, superflue e ripetitive, e l'uso errato del termine "competenza" invece di quello corretto "capacità". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zombie49 (08-07-2008) Storia di Ted Bundy, serial killer che negli anni ’70 uccise più di 20 ragazze. A. Rule, ex poliziotta scrittrice di true crimes, che lo conobbe lavorando con lui ad un “telefono amico”, e corrispose a lungo con lui, descrive prima la sua incredulità, poi lo sgomento di fronte alla doppia personalità di un uomo intelligente e spietato. Vive in modo traumatico la dicotomia fra il ragazzo sensibile e attraente che aveva conosciuto e il criminale mentitore che era. Racconto forse un po’ prolisso da rapporto di polizia nel minuzioso elenco dei detective coinvolti nel caso e degli appelli al processo, ma molto più affascinante di qualsiasi storia di fantasia. Potremmo tutti avere un criminale al nostro fianco. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giorgio (19-01-2007) Il primo che leggo di Ann e l'ho trovato veramente un libro fantastico,tra i più interessanti che abbia letto.
L'argomento non è di facile narrazzione,ma l'autrice è riuscita a renderlo scorrevole e preciso,mai noioso.
Complimenti ad Ann,adesso mi leggo un altro dei suoi libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
David (01-03-2006) Lo sto' leggendo.... mi piace per il modo lineare e scorrevole delle descrizioni con un elegantissima semplicita'..
Mi e' stato consigliato e ringrazio chi mi ha dato l'opportunita' di conoscere questa scrittrice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cris crixcol@infinito.it (10-11-2004) Semplicemente stupendo.
Per lo stile narrativo, il coinvolgimento in prima persona dell'autrice.
E per un macabro argomanto trattato con dovizia di particolari ed estrema cura.
Dettagliato anche il profilo pisco-sociale di Ted.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ary (17-12-2003) Un modo particolare per analizzare il prima, il durante, il dopo ma soprattutto la quotidianità di un serial killer.
Scorrevole.
Da regalare a chi adora il genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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