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Le Guin Ursula K. - La mano sinistra delle tenebre | Il romanzo racconta la storia di un solitario messaggero, Genly Ai, e della sua missione su Inverno, un pianeta sconosciuto e ghiacciato, i cui abitanti possono scegliere - e cambiare - il proprio sesso. Scopo della missione è accelerare l'ingresso di Inverno nell'Ecumene, la lega dei mondi civilizzati, e per far ciò Ai dovrà farsi strada nelle sottili trame dei governanti, si troverà a combattere per la sua stessa sopravvivenza ma, soprattutto, dovrà essere pronto ad aprirsi a un mondo nuovo e diverso e a confrontarsi con una sfida più alta: che cosa è "alieno" e che cosa è "umano"?
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5gianfranco info@gianfranco-marchioni.it (03-06-2009) Tra i più bei libri di fantascienza, letto e riletto, sempre con grande piacere. Fantascienza femminile (chi l'ha detto che le donne non debbano approcciarsi al genere SF?).
La fantascienza senza mostri, senza guerre stellari, senza super eroi, ma delicata e coinvolgente. Fatelo leggere, regalatelo (costa anche poco). P.S. se volete leggere una storia vera simile ( attraversamento di luoghi ghiacciati e ostili) leggetevi le storie delle esplorazioni polari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tonina (24-01-2009) in tanti anni ho letto una marea di libri di fantascienza...questo per me e' in assoluto il migliore..per chi ama il genere e' indispensabile averlo letto.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (07-11-2007) Ambientato su un pianeta ghiacciato di un ghiaccio che gela il respiro, il racconto si trasforma in un viaggio verso spazi ancora più infiniti dell’universo, spazi spesso dimenticati e lontani nonostante l’immediata vicinanza: i sentimenti, qui travestiti con abiti da alieno che tutti riconosciamo negli altri, un alieno che può rivelarsi meno diverso del previsto, ma anzi in grado di farci comprendere le differenze come valore positivo e accrescitivo.
La storia è uno spunto di riflessione e visione raccontata con occhi di soggetti diversi accomunati dallo stesso spirito, non importa se dislocati su mondi lontani o diversi per geografia, cultura e società, perchè sempre ricongiunti all’essenza pìù vera che pervade le fondamenta dell’esistenza: l’appartnenza al genere umano tutto. E allora il romanzo assume connotati differenti da un intrattenimento per puro svago e offre l’occasione, ai più audaci, per essere trascinati verso percezioni profonde nasconte in ognuno di noi, ma che, a volte, per pigrizia o ignoranza preferiamo trascurare in nome di una immediata superficialità, più facile da digerire.
Per apprezzare pienamente il libro si deve chiudere gli occhi con i quali siamo abituati a vedere e schiudere quelli poggiati vicino al cuore, incantarli col suono dei pensieri, sedurli con il tocco poetico, ma solido, dell’autrice e cullarli con le emozioni che scaturiscono dalle pagine verso di noi, lieti di assistere ad un piacevole risveglio.
Spesso è meglio andare oltre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lidia (30-07-2005) Anche a me è piaciuto moltissimo e lo consiglio a tutti coloro che apprezzano quel genere di fantascienza filosofica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto (14-06-2005) Veramente un capolovoro. è bellissimo. lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (06-08-2003) Uno dei libri più belli in assoluto che io abbia mai letto, fitto di idee originali che costruiscono un mondo non solo redibile ma affascinante. Le caratteristiche sessuali degli abitanti poi sono un veicolo che ci porta a riflettere sul ruolo del sesso nella nostra vita, sulle discriminazioni che questo comporta, in una maniera sottile e pervasiva nell'intero libro. Bello anche per chi non ama la fantascienza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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