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Seth Vikram - Il ragazzo giusto |
Siamo a Brahmpur, nell'India settentrionale; è il 1951. La signora Rupa Mehra ha appena benedetto il matrimonio della figlia Savita e già sta pensando all'altra figlia, Lata, e al "buon partito" che sicuramente troverà anche per lei. Ma Lata ha deciso di opporsi all'usanza dei matrimoni concordati: vuole scegliere da sé l'uomo con cui dividere l'esistenza... Da qui, pagina dopo pagina, il quadro si allarga e accoglie un'intera genealogia di personaggi, uomini e donne che vivono, lavorano, si scontrano, si amano, intrecciando le loro avventure e i loro sentimenti agli avvenimenti storici e politici del loro Paese sontuosamente magico e drammaticamente povero, saggio e dissennato, antichissimo e bambino.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Rossella (28-08-2009) L'ho appena finito e l'ho trovato BELLISSIMO. Tutti quei personaggi descritti talmente bene che li puoi "vedere" e vivi insieme a loro le loro vite, le loro feste, le loro cerimonie... Io amo molto l'India, sono stata a Calcutta e in questo libro ho anche ritrovato le strade, i profumi del cibo, gli odori che mi sono rimasti nel cuore... certo, Lata ha rinunciato ad un grande amore per uno più "rassicurante", ma questo fa parte della loro cultura, ancora oggi. LEGGETELO!!! Voto: 5 / 5 |
giulia (31-07-2009) Non avevo mai letto un libro capace come questo di immergere nell'atmosfera dell'India: è un romanzo ricco di profumi, colori, emozioni. Da quando l'ho finito lo scorso natale, non ho fatto che sognare di vedere il Taj-Mahal e di assaporare i vari piatti della cucina tradizionale.Noiose ed eccessivamente lunghe le parti politiche (che ammetto di aver saltato ).Ma se si vuole conoscere e amare l'India da lontano, è un libro da non perdere! Voto: 5 / 5 |
luna (14-01-2009) il romanzo mi è piaciuto molto, specialmente come vengono trattate le storie d'amore, le diverse riflessioni, i tormenti... mi ci sono molto ritrovata.
un po' noiosa è vero la parte politica, ma comunque piacevole.
solo che il finale mi ha lasciata un po' di stucco: la morale avrebbe dovuto essere che si sceglie chi si ama, invece... alla fine Lata sposa "chi è meglio per lei" ma in modo razionale. dov'è la passione? Voto: 3 / 5 |
Bubi (08-09-2008) E' stata una lettura faticosa! Ho deliberatamente saltato le pagine riguardanti la politica, ma anche altre, nel vano tentativo di far scorrere un romanzo rallentato. Alcuni personaggi sono ben tratteggiati, ma è la storia a essere lacunosa e poco coinvolgente. Voto: 2 / 5 |
Enrico (13-07-2008) Un affresco corale dell'India; attraverso le vicende di una famiglia, i Mehra, vengono descritte la cultura, la società e la storia del continente, in cui i protagonisti vivono, amano e, molto spesso, soffrono.
Molto corposo come romanzo, ma un ottima lettura. Voto: 4 / 5 |
Mixy (13-07-2008) Non male... Ci si mette un po' troppo ad "entrare" nel libro ma poi scorre bene. Ed appassiona! I paragrafi sulla politica sono un po' troppo lunghi e noiosi (anche io li ho "saltati")... Voto: 3 / 5 |
silvia bg (10-10-2005) Romanzo molto bello anche se ammetto che ho "saltato" qualche pagina che si soffermava un pò troppo a lungo sulla politica. Ho trovato i personaggi fantastici, descritti in maniera che ti sembra di avere davanti una persona in carne e ossa. La signora Merha è semplicemente fantastica con il suo naso che si arrossa con l'avvicinarsi delle lacrime!!!! Haresh e la sua pignoleria e precisione fanno tenerezza mentre prenderesti volentieri a pugni Arun.
Voto: 4 / 5 |
Marco P. dudleysmith@virgilio.it (30-08-2005) Beautiful meets Dickens meets Proust (sacrilegio?).
intrattenimento di alto livello, comunque. Voto: 4 / 5 |
sandram (16-03-2005) Un libro di ampio respiro, una storia con molti personaggi (forse troppi!), bello da leggere anche per capire la situazione dell'India negli anni '50.
Purtroppo per i miei gusti è un po' lento. Voto: 3 / 5 |
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