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Turtledove Harry - Per il trono d'Inghilterra |
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Titolo | Per il trono d'Inghilterra |
| Autore | Turtledove Harry | | Prezzo |
€ 8,00 |  | | Dati | 2005, 591 p., brossura | | Traduttore | Ramanzini D. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
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| È il 1597. Sono ormai dieci anni che la Gran Bretagna è sotto il dominio spagnolo. Mentre la regina Elisabetta è rinchiusa nella Torre di Londra, viene instaurato un regime oppressivo che ha nella Santa Inquisizione la sua arma più terribile. Ma non tutto è perduto. Alcuni patrioti stanno infatti organizzando una rivolta per scacciare definitivamente gli spagnoli dall'Inghilterra e si convincono che soltanto un poeta può risvegliare l'orgoglio dei sudditi inglesi, spronandoli così alla ribellione: William Shakespeare. Per Shakespeare, che non è affatto un eroe, scrivere un dramma antispagnolo è un rischio enorme.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Billa (30-06-2007) E'il libro di Turtledove che preferisco. Coinvolgente senza dover per forza stare col fiato sospeso. Personaggi credibili e simpatici. Interessante il mondo (e il sottobosco) del teatro shakespeariano (che poi tutto sommato tanto alternativo a questo non doveva essere), molto ben descritta la vita quotidiana. Condivido tutti i precedenti pareri positivi e non sono, ovviamente, d'accordo con chi dice che a volte è un pò noioso o ripetitivo... Spero che T. ne scriva altri ambientanti nei secoli passati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Priar#1 (03-06-2007) Libro godibilissimo, conferma la capacità di Turteldove di creare linee temporali parallele senza forzature eccessive. A volte un po' lento e ripetitivo nella narrazione, forse effetto voluto per ricreare l'ambiente del teatro. Molto piacevoli le citazioni dalle opere di Shakespeare e di Marlowe. Personaggi credibili e profondi. Appare solo una spece di tenente Colombo (senza la di lui arguzia) già visto in Colonizzazione fase 4 (membro della razza).
Da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aki (31-07-2006) Un bel libro, molto avvincente e con una trama interessante e abbastanza originale. In certi punti, però, risulta noioso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (16-06-2006) Bello e coinvolgente. Piacerà a quelli che amano la storia, comunque sia andata. Forse non piacerà a chi ama T. in quanto autore di fantasy (es. La legione perduta, ecc)... Ma se viene definito il Maestro della Storia Alternativa ci sarà un motivo e in questo libro il Maestro ci ha azzeccato in pieno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annika lloigor@libero.it (29-09-2005) Turtledove ha la passione per la storia alternativa, e in questo caso ha realizzato un divertente romanzo ambientato in un'Inghilterra elisabettiana finita sotto il dominio spagnolo.
La scrittura è quella consueta di Turtledove, semplice e curata, infarcita di citazioni shakespeariane per l'occasione. La trama, per quanto prevedibile, è scorrevole e divertente, e anche i personaggi sono piuttosto ben caratterizzati. Come sempre il lavoro di Turtledove di ricostruzione storica è ben fatto.
Si tratta quindi di una lettura piacevole, non memorabile ma sicuramente decorosa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zeruhur (29-07-2005) Appena ho letto la quarta copertina il mio senso "storico" si è riacceso incuriosito. Turtledove mi era noto da anni come scrittore di libri ucronici (ossia di storia alternativa), soprattutto per il suo ciclo dell'Invasione.
Tuttavia non avevo mai avuto l'occasione di approfondire la conoscenza leggendone almeno un libro.
Quando ho visto la proposta di ucronia sulla vittoria Spagnola contro gli inglesi e con uno Shakespeare protagonista, potevo non leggere questo libro?
Il romanzo è curioso, ben scritto e ben condotto. Forse un pò troppo allungato, però storicamente curatissimo. La coerenza con l'epoca, bechè si tratti di ucronia, è uno degli elementi base di romanzi di questo tipo e Turtledove si rivela davvero maestro in questo.
Un buon romanzo e un'esperienza da provare, soprattutto per coloro che amano il romanzo storico, la storia e i "....e se?" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex Di Firenze (29-06-2005) Un voto medio alto. E' la valutazione di chi qui scrive su questo romanzo di Turtledove, con una richiesta di chiarimento circa l'accenno finale al personaggio di Strawberry.
Non conoscevo Turtledove, ma leggendo 'Per il Trono d'Inghilterra', credo di poter dire che ha una scrittura scorrevole e piacevole, anche per le informazioni e le considerazioni di ordine storico che offre, e per la sua tensione divulgativa.
E' pure interessante il racconto della brutalità della vita quotidiana d'inizio modernità, nonché delle efferatezze della guerra. Queste mie, certo, potrebbero definirsi considerazioni abbastanza generiche e ovvie. In realtà, mi pare opportuno rilevare il lavoro svolto da Turtledove sul piano di vera e propria ricostruzione storica, in special modo sui personaggi che offre al lettore, e non solo quello di Will Shakespeare, di cui sottolinea il probabile carattere di media eroicità. Ed interessante è anche la ricostruzione storica della Londra della fine del Sedicesimo secolo.
Insomma, per chi è appassionato e si appassiona alle ricostruzioni ed alle discussione storiche, Per il Trono d'Inghilterra è un romanzo da leggere e su cui, perché no?, anche meditare. Non a caso, in questi tempi attuali di presunte guerre di civiltà e/o di religione, Turtledove scrive dello scontro di allora tra cattolici-papisti e protestanti nella corretta dimensione di società ancora non secolarizzate, in cui la religione come forma e modalità del potere aveva tutta la propria influenza.
L'autore, però, riesce a far lievitare anche l'impressione di come le persone comuni dell'epoca, non ancora divenute "opinione pubblica" e "società civile" e "consumatori di massa", navigassero con tutta probabilità molto a vista riguardo allo scontro religioso. Mentre, invece, la difesa della comunità chiusa e delle proprie gerarchie sociali, come sempre, avessero verosimilmente molta più rilevanza. Come stimolante è, infine, la descrizione di Turtledove circa le origini popolari del teatro inglese. Un libro sui prodromi della modernità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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