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Vichi Marco - Una brutta faccenda | Firenze, 1964. Sono le nove di sera e il commissario Bordelli sta apprestandosi a uscire dal commissariato quando viene bloccato da Casimiro, una sua vecchia conoscenza. L'uomo è agitato e sconvolto, non riesce quasi a parlare. Con calma il commissario attende che si calmi un po' e che gli racconti la ragione di tutta questa agitazione. Casimiro gli spiega di aver trovato un cadavere in un bosco vicino a Fiesole. Il commissario e l'agente Piras si recano sul luogo del delitto ma del cadavere non c'è traccia: il corpo sembra essersi dileguato nel nulla.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.63 / 5TG (29-09-2011) Dopo "il nuovo venuto" è il libro di Vichi che preferisco perchè come il sopra citato,è uno scritto che ti tiene incollato ma senza chiedere il massimo dalla mente del lettore.
é il classico giallo "rilassante" da leggere.
Ancora bravo Vichi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Pallanti paolo.pallanti@teletu.it (17-03-2011) Quando inizio un libro non leggo mai prefazioni o recensioni in copertina; mi faccio una mia idea e poi verifico ... Incredibile il paragone fatto dal mitico Augias tra Bordelli, Maigret e Montalbano, pienamente condivisibile. Farei di più, aggiungerei Giorgio Faletti. Scrittori così ti incollano alle pagine.
E cosa dire della descrizione di Cheli che definisce Bordelli come "tormentato e ombroso", non sono forse così le persone più affidabili, sensibili, delle quali si vorrebbe sapere tutto e dalle quali vorremmo non separarsi mai?
Caro Marco Vichi, sei eccezionale; hai creato un personaggio mitico, lo adoro. Ora che sono rimasto senza un libro tuo sono in crisi. Non vedo l'ora di trovare una libreria aperta e ben fornita ... Un'ultima cosa: il ringraziamento al tuo babbo per la sua voglia di raccontare le cose, anche le più dolorose, mi ha commosso. Il mio era così, fino all'ultimo minuto di vita ha voluto raccontare, qualsiasi cosa andava bene, la sua infanzia difficile, la guerra, la sua vita di contadino; e ora mi manca da morire.
Grazie per quello che scrivi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
riccardo f. (03-02-2011) Premesso che mi piace molto la semplicità con la quale scrive Vichi, ritengo il libro molto bello; unico neo si intuisce troppo presto il colpevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo (02-03-2010) E' il primo libro che leggo di questo autore, di sicuro ne acquisterò altri ! Veramente bello ben scritto con dei personaggi sempre all'altezza, l'autore si destreggia veramente bene nel genere giallo poliziesco ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Farini (25-03-2008) L'ambientazione dei gialli del commissario Bordelli (questo è il secondo) vale da sola l'acquisto del volume: una Firenze degli anni 60 descritta benissimo. Anche questo romanzo, come il primo della serie, mi ha appassionato. Come spesso accade in questi casi (per citare due grandissimi, Rex Stout e Simenon) l'interesse del lettore più che sull'intrigo giallo, che comunque non è mai banale, si incentra sui personaggi. Voto massimo, nonostante qualche divagazione di troppo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo r.biffoli@email.it (05-03-2008) La trama è avvincente come nel primo romanzo di Vichi. Ma trovo la scrittura in questo caso un po' meno fluida; è in parte perduto il tono divertito e in alcune pagine vi è ripetizione eccessiva della stessa situazione. Ad esempio, le pagine sono letteralmente invase dalla cicche del commissario. E vi è anche un'ostentazione compiaciuta di esclamazioni volgari che lungi dal caratterizzare i personaggi li rendono monotoni.
Comunque tra rallentamenti e accellerazioni, la storia resta coesa. Peccato che i personaggi non concorrano, come nel primo caso, verso un'epilogo collettivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo mancin (25-12-2007) Veramente bello!Bravo Vichi,un po' meno 'romantico' del primo episodio,ma scritto proprio bene.Una volta iniziata la lettura è difficile interrompersi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (21-05-2007) Oramai mi sono affezionato al Commissario Bordelli. Vichi non delude mai; dopo il primo della serie (il commissario Bordelli) questo secondo romanzo è stupendo sia per la caratterizzazione dei personaggi (Bordelli, Piras, Rosa, il Botta, il cuoco Totò ecc.) che per la trama. E poi non vedo l'ora di sperimentare la ricetta del Botta per le bistecche di maiale... Grazie Vichi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio arzani (arzy) claudioarzani@jumpy.it (19-02-2006) C'era una volta un'Italia ancora in balia delle tensioni d'una guerra conclusa da ormai ventanni ma con troppi conti ancora aperti. In questo clima il commissario Bordelli conduce le sue indagini in bilico tra presente (riferito ai primi anni sessanta) ed un passato che potrebbe ritornare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tania tania.mattei@virgilio.it (22-12-2005) Bravo, bravo , bravo, non avevo mai letto un giallo perché l'ho sempre considerato un genere lontano dai miei gusti, incuriosita da Vichi, miè capitato tra le mani, "Una brutta faccenda" che ho letto senza prendere fiato, da una settimana stò cercando di avere tutti i suoi libri, mi sento travolta, mi piace molto la caratterizzazione dei personaggi e la descrizionedei luoghi così adatte a far entrare il lettore nello stato d'animo desiderato. Bordelli è fantastico mi piace il suo senso della giustizia e la sua passione smodata per il cibo lo rende davvero adorabile. Spero ci saranno altriepisodi di Bordelli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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