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Senger und Etterlin Frido von - La guerra in Europa. Il racconto di un protagonista | Il volume è il resoconto della lunga esperienza di guerra dell'autore: la campagna di Francia e, per quanto riguarda l'Italia, la partecipazione alla difesa della Sicilia; lo sgombero della Sardegna e della Corsica; la lunga e accanita resistenza, che egli diresse e animò, per difendere Monte Cassino e la sua celebre abbazia; la ritirata attraverso la Toscana e l'arroccamento sulla Linea Gotica fino alla sconfitta e alla resa. Ma vi sono anche considerazioni sulla natura dell'alleanza con l'Italia e sul valore dei soldati italiani, riflessioni sulle controversie strategiche fra alleati e sulla propria prigionia. Ostile a Hitler, fece il suo dovere di soldato che guidava i suoi uomini cercando la vittoria ma sperando di essere sconfitto.
Media Voto: 5 / 5francesco umwetter@libero.it (16-02-2009) Combattere con tutto l'impegno possibile sperando di perdere: questo è Frido Von Senger. Un valido generale, con il senso del dovere, al servizio di un regime che avversa. La guerra in Francia, in Russia e, per la maggior parte del libro, in Italia, considerata dal punto di vista degli sconfitti. Particolarmente indicato per chi ha sempre e solo preso in considerazione la seconda guerra mondiale dal lato degli Alleati. E' un libro veramente profondo e coinvolgente. Chi già conosce gli eventi bellici narrati comunque non può prescindere dall'apprendere un punto di vista così originale. E' uno di quei libri che nella propria biblioteca personale avrà sempre una considerazione particolare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dante cenesi dantecenesi@gmail.com (05-12-2006) L'opera ricompone il soldato tedesco su dimensioni umane con le forze e le debolezze di tutti i combattenti, eliminando gli stereotipi storiografici del solito soldato sanguinario. L'autore ha la capacità di mantenere ben distinte tutte le sensibilità umane, sebbene gli eventi lo portino a situazioni estreme, dove tali dimensioni potrebbero perdersi senza alcuna colpa. La cultura kantiana dell'obbedienza allo stato dove si è accettato di vivere, si unisce alla fede cattolica del terziario benedettino. Per un generale in guerra è una scelta straordinaria di conflitto interiore tra il dovere dell'obbedienza e l'avversità all'idea nazionalsocialista. E' un libro di un perdente che consiglio a tutti come opera di un vincente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea castagnetti castaandrea@libero.it (21-07-2005) Personalmente l'ho tovato molto bello, forse l'autore a volte si dilunga in particolari privati di poca importanza ma servono per delineare il personaggio..è un fantastico spaccato di quei tragici 5 anni che hanno cambiato la storia con dettagliate ma non pesanti descrizione delle battaglie a cui lui ha partecipato..l'ho letto in 6 giorni, fate voi... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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