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Patterson James; Gross Andrew - Il giullare | 1096: Hugh de Luc, locandiere in un villaggio francese, torna in patria stanco e disilluso dopo aver partecipato alla prima crociata. In Terrasanta ha assistito a massacri e crimini orrendi compiuti nel nome della fede, ma nulla di tutto ciò che ha visto può prepararlo all'incubo che lo attende: il figlio trucidato, la sua casa bruciata e l'adorata moglie Sophie rapita. Tutti gli indizi portano a Baldwin, duca di Treille, uomo crudele e privo di scrupoli in caccia di un'inestimabile reliquia che risale all'epoca della crocifissione di Gesù. Convinto che Sophie sia ancora viva, Hugh riesce a entrare alla corte di Baldwin fingendosi un giullare, conosce una giovane nobildonna che si innamora di lui e scopre la verità sulla moglie.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5Massimo (08-06-2009) Lettura piacevole e non troppo impegnativa, racconto comunque ben costruito e che ha il pregio di mettere in evidenza una figura caratteristica, per quanto solitamente poco approfondita, del periodo medievale, il giullare appunto, che risulta molto meno banale e semplicemente goliardica di come si è portati a credere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dedè (25-05-2008) Mi ha attratto perchè mi piacciono i romanzi storici, meglio se ambientati nel medioevo. Carino, la trama potrebbe essere migliore, ma in generale passabile, adatto come lettura estiva non impegnativa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Arianna (07-01-2008) Un buon libro di avventura. Avvincente e dal ritmo incalzante. Non lo si può certo definire un ritratto storico, benchè i tratti più crudeli e inquietanti del Medioevo emergano in ogni momento della storia. Un finale forse improbabile, ma non è bello, almeno nella finzione, credere che certe cose possano accadere? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MarcoTuz (16-04-2007) Bella la storia, l'ambientazione e i personaggi.
Si legge tutto d'un fiato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (11-07-2006) Il libro si puo' tranquillamente leggere tutto d'un fiato, non ho trovato punti morti, e non ci trovo quelle carenze di lessico che qualcuno, sicuramente critico e dotto filologo al contrario di me, ha fatto notare.
Come ho gia' scritto in altre occasioni, e non ritenendomi in grado di dare sentenze definitive - e' brutto, e' scritto male ecc. - posso solo dire l'effetto che mi ha fatto. Nulla di impegnativo, senza pretese storiche, ma abbastanza appassionante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (17-05-2006) C'è una tendenza piuttosto diffusa a screditare i romanzi storici perchè non sono scritti come poderosi saggi. Secondo me, un romanzo storico deve mantenere la patina antica, ma modernizzare l'eloquio e sviluppare trame adatte alla sensibilità contemporanea. Patterson, qui, ci riesce benissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Betty phetty@tiscali.it (24-03-2006) semplicemente magnifico!!!!!
Molto diverso dal genere di Patterson visto che l'ambientazione è storica e si svolge durante le crociate ma bellissimo e indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Samu (12-01-2006) penso che la definizione più giusta per questo libro ovviamente per me, sia "normale" nel senso che fa passare il tempo e nulla di più. Poche emozioni, appena un briciolo di descrizione dei luoghi ma nulla di più, molto frettoloso con dialoghi che lo rendono qualche volta imbarazzante. Poi la voglia di costruire un eroe a tutti i costi, sbattendolo senza motivazioni forti alle crociate e ritorno non mi ha molto entusiasmato.
Praticamente il copione per un classico film da botteghino con il cattivo di turno sconfitto dal popolo senza, aimè, rispetto per la storia e per i costumi del tempo.
Non merita 1, ripeto, perchè alcune descrizioni dei luoghi sono state di effetto e coinvolgenti, troppo poco però per salvare questo che, complice un attore famoso, può diventare però un nuovo Brave Heart.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lucio (21-10-2005) Orribile. Chi dice che i dialoghi sono anacronisti ha perfettamente ragione. Se volete leggere un libro brutto come questo provate "Il Serpente di Bronzo" di Greg Dinallo(non mi ricordo come si scrive) e rimarrete esterefatti. La frase più lunga di questo libro è composta da 20 parole, sembra scritto da un ragazzino. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Raffa (05-08-2005) Patterson è uno dei miei autori preferiti, ma questo libro è assurdo! Dialoghi completamente anacronistici, una storia impossibile, scritto male e tradotto peggio. Lo sconsiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefy (28-07-2005) bel libro!scorrevole, piacevole e intrigante al punto giusto!se vi piacciono i film alla "Braveheart" o i libri come "il passo di Merlino" ve lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
peppe (10-07-2005) un bel libro scorrevole, con una bella storia e delle belle ambientazioni e storie. Lo consiglio vivamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Malleolo malleolo@libero.it (04-07-2005) Che cosa si cerca in un libro del genere? Sicuramente non è e non vuole essere un testo storico ma solo di evasione e secondo me ha colpito il bersaglio. Sinceramente io voglio appasionarmi ed emozionarmi e questo libro ci è riuscito. Vicino a Wilbur Smith di "Uccelli da preda" e ambientato alla Ken Follet di "I pilastri della terra". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ginevrina bellefizz@virgilio.it (31-05-2005) senza dubbio leggibile, tranquillo, scorrevole, da leggere sotto l'ombrellone ma francamente ha lo stesso spessore artistico di novella 2000. scontato fin dall'inizio, piatto, inverosimile e senza neanche un minimo di suspence, particolare che si richiederebbe ad un libro di avventura. un libro che sicuramente non rileggerò Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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