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Atwood Margaret - L' assassino cieco | "Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura precipitò con l'auto giù da un ponte." Sono queste le prime parole, semplici ma inquietanti, con cui Iris Chase, la voce narrante del romanzo, decide, a ottantadue anni, di raccontare le tormentate vicende della sua famiglia nell'arco di quasi un secolo. Ma sin dall'inizio il racconto di Iris viene interrotto dagli stralci di un altro romanzo, una scabrosa storia d'amore scritta dalla sorella tragicamente morta e pubblicata postuma con enorme successo: "L'assassino cieco". Il protagonista del romanzo, un uomo in fuga, inventa per la sua amante una storia di fantascienza su un pianeta inverosimile, dando, così, vita a un terzo livello narrativo.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5Pasquale (09-11-2011) Fantasia al potere sul pianeta Xenor.
Attraverso un secolo caratterizzato dall'avvento della tecnica e del Male, Margaret Atwood intreccia mirabilmente la storia di una ricca dinastia canadese, un romanzo fantascientifico, le tragiche vicende della Storia e le pieghe dell'animo umano per restituire al lettore la trama quanto mai sconcertante della realtà.Una realtà sorretta, non solo in questo caso, dal potere magico delle parole e dai sogni di Iris Chase, un'autrice tutt'altro che visionaria. Una realtà riversata nel commovente resoconto della vita di quest'eterea eroina da romanzo, la quale s'inventa scrittrice per salvare sua sorella e per plasmare il destino che le relega, secondo ordini grammaticali, in una storia già scritta.
Affiora così la testimonianza che insegna una nuova via: sognare ad occhi aperti un futuro diverso da quello impostoci (dagli Xenoriani?), può offrire la possibilità di affermare la propria divinità nel regno della speculazione infinita.
E poi, immergendosi tra le pagine di questo poderoso romanzo, è impossibile non farsi trascinare dalla corrente impetuosa delle emozioni; come il fiume Jogues che lambisce Avilion, l'incantevole residenza estiva di Port Ticonderoga, dove sono riposti i ricordi che commemorano la toccante esistenza di Laura Chase: una figura che vive al di fuori del tempo, anzi in un'altra dimensione dello spazio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (25-03-2011) c'è qualcosa, in questo libro che, nonostante le lunghe e a volte faticose descrizioni, spinge a continuarne la lettura. non è forse questo che si richiede ad un romanzo? ho capito la soluzione dell'intreccio prima che venisse svelato, ma questo non ha tolto piacere alla lettura. lo stile è intenso e la trama malinconica e avvincente. lo consiglierei. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
daniele congiu (24-09-2010) Ho comprato questo dopo avere letto L'anno del diluvio (fantastico). Sono a 3/4 della lettura. Margaret Atwood da prova di possedere diversi registri e cifre stilistiche contemporaneamente. Certamente intreccia grandi storie dentro altre grandi storie diverse nel tempo, nello spazio e nel tempo con grandi capacità evocative. Ma l'eccessiva meticolosità descrittiva degli ambienti e delle situazioni (l'intento forse è di richiamare Philiph Roth di Pastorale Americana) va a scapito della qualità della lettura, allontana il centro dell'argomento e toglie pathos. Potrei ricredermi alla fine, ma nel complesso è un libro faticoso da leggere e che non riesce ad appassionarmi Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Benalia (07-07-2010) E' sempre complicato esprimere le proprie opinioni quando un'opera è così complessa, sfaccettata, descrittiva. Talvolta può essere un po' faticoso seguire le digressioni dell'autrice, ma nel complesso la narrazione è potente e degna di nota. Mi è piaciuto moltissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jetov (07-07-2010) Bisogna riuscire ad andare oltre una certa prolissità dell'autrice, per cogliere appieno un racconto intenso e vibrante. Davvero una bella storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luciano sangrila31@hotmail.com (28-05-2007) Se amate la prolissità stucchevole e sfibrante, i libri di 600 pagine, il perdersi nelle descrizioni e nelle riflessioni superflue, questo libro fa per voi. Io mi sono fermato a pag. 64. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
roberta (04-05-2007) Un grande libro:non si dimentica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sarah saraconlh@libero.it (14-12-2006) assolutamente il peggiore della atwood
non sono riuscita a leggerlo tutto Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Tiziana (10-09-2006) Libro incredibile. Lo leggi tutto d'un fiato. E la fine è una vera sorpresa. Mi è piaciuto molto.Al contrario di altri della Atwood che non mi sono piaciuti x niente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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