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Wilson Robert - L' uomo di Siviglia |
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Titolo | L' uomo di Siviglia |
| Autore | Wilson Robert | Prezzo Remainder - 55%
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€ 3,82
(Prezzo di copertina € 8,50 Risparmio € 4,68)
|  | | Dati | 2006, 539 p., brossura | | Traduttore | Merla P. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Ossessioni. Ricordi rimossi, un'angoscia crescente, poi, all'improvviso, una scintilla che scatena un terrore sepolto in un angolo oscuro dell'anima. Raúl Jiménez, personaggio ambiguo legato al bel mondo di Siviglia, ma anche alla malavita e ai ricordi delle atrocità della Guerra civile, muore all'inizio della Semana Santa, il momento dell'anno più denso di religiosità e passione in una Spagna tutt'altro che solare, anzi, enigmatica e inquieta. L'ispettore capo Javier Falcón capisce ben presto di trovarsi di fronte a un crimine rituale, quasi iniziatico: l'assassino ha voluto impartire alla sua vittima una "lezione di vista". Jiménez è stato legato e costretto a guardare una videocassetta, finché il suo cuore non ha ceduto...
8 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Filippo (20-06-2011) Pessimo libro. L'idea iniziale non era priva di originalità, peccato che poi l'autore ci abbia inondato di fastidiosi termini spagnoli e continui riferimenti a nomi di vie e piazze. Incomprensibile la scelta iniziale di approfondire la figura della moglie della vittima, salvo poi lasciarla cadere nel dimenticatoio. Il finale del libro è quanto di più grottesco si possa immaginare. Onestamente, non riesco a capire i voti alti dati a questo libro, che, nel complesso, ho trovato noioso ed irritante. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (27-09-2010) Libro profondo, complesso e spietato, in cui la trama gialla vera e propria cede un pò il passo alla dolorosa indagine introspettiva che il protagonista compie dentro di sè e nel passato della propria famiglia. L'incipit è abbastanza serrato, poi abbiamo un rallentamento nella parte centrale seguito da una buona ripresa nel finale. Molto ben costruiti i diari del padre dell'ispettore Falcon, che costituiscono una sorta di romanzo nel romanzo, in alcuni momenti persino migliore di quello principale. Forse troppo dettagliate certe descrizioni di Siviglia. Nel complesso un buon libro, particolarmente indicato agli amanti del thriller psicologico. Chi invece cerca il classico thriller adrenalinico e pieno di azione farà bene a rivolgersi altrove. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gmb (21-04-2008) Un thriller noioso e contorto. Da evitare con cura Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luigi (10-04-2008) bello, emozionante e scritto molto bene Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (23-02-2008) L'ho letto. Da principio pensavo fosse piu' interessante, condizionata dal voto alto dei lettori su IBS. Mano a mano l'ho trovato assurdo e inconcludente. Do il voto piu' basso per abbassare la media, quello giusto sarebbe un 3.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
pasquale (31-03-2007) CHE PIACEVOLISSIMA SORPRESA QUESTO UOMO DI SIVIGLIA. ENTUSIASMANTE E GENIALE L'INSERIMENTO DEI DIARI COME PERNO DELLA STORIA E DELLA COMPRENSIONE DELLA STESSA.
UN 5- MERITATISSIMO. LEGGERO' ALTRO DI ROBERT WILSON. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
seleapi (11-09-2006) Il libro scorre con difficoltà via via che l'atmosfera si fa sempre più claustrofobica e opprimente.
Il crescente coinvolgimento dell'investigatore nelle sue stesse indagini è uno spunto interessante, ma viene dato troppo peso ai diari del padre, la cui prima parte è del tutto superflua: voleva farci capire quanto spietato fosse? bastavano un paio di episodi, non tutto il resconto della guerra.
E poi, la cosa più fastidiosa: ma era davvero necessario documentare meticolosamente ogni spostamento dei personaggi con una profusione di via tale e calle quest'altra e plaça di chissà chi?
Era un thriller o Tuttocittà? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
carlo crl79@inwind.it (06-09-2006) Capita raramente di leggere un thriller (anche psicologico) così originale e diverso dai soliti luoghi comuni! La suspence per il serial killer si mescola perfettamente con le inquietudini del protagonista, che una volta tanto non è l'infallibile ispettore di ghiaccio ma un uomo comune in preda alle sue angosce e con vicende familiari rivissute con la rilettura del diario del padre, magnificamente intersecato alla trama del romanzo. Ambientazione straordinaria, personaggi ben caratterizzati, cupo e crudo in alcuni momenti ma eccezionale il complesso. Anche il finale è originale, sorprendente e niente affatto scontato. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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