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Morozzi Gianluca - Blackout | In un torrido ferragosto bolognese, tre persone entrano insieme nell'ascensore di un palazzo di venti piani, una grande torre bianca che svetta su un quartiere popolare. Di colpo si spengono le luci, e i tre si ritrovano intrappolati tra l'undicesimo e il dodicesimo piano. Claudia è una studentessa omosessuale che per pagarsi gli studi ècostretta a fare la cameriera in un bar. Ha solo voglia di rientrare nel suo appartamento per farsi una doccia. Tomas è un ragazzo di sedici anni che vive nel palazzo con i genitori. Sta scappando di casa e deve raggiungere Francesca per fuggire con lei verso una nuova vita. Aldo Ferro è proprietario di tre noti locali, marito e padre, ma anche efferato serial killer e produttore di snuff movies casalinghi. Non vive in quel palazzo, ma vi custodisce i ferri del mestiere. Ha molta fretta: deve tornare in una baracca tra le montagne, dove, incatenata ma ancora viva, c'è la sua ultima vittima a cui ha staccato la pelle del viso per poi riattaccargliela con i chiodi, ma capovolta.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5Kine (03-05-2011) Fantastico, soprattutto ad un grande finalone!!!!! Il 4 in pagella è dovuto alla parte centrale che annoia un pó ed ero tentato di saltare pagine (cosa che in realtà ho pure fatto). Devo dire che Morozzi sa scrivere molto bene, scrittura fluidissima. Il libro é molto migliore che "l'era del porco"........ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Serena T. (28-03-2011) Cattivo con la gioia tarantiniana prima maniera di esserlo. Potrebbe sembrare una rivisitazione pulp dieci anni dopo, ma è scritto bene, con grandissimo ritmo, non perde un colpo, una volta che sali non scendi più finché non è finito il giro. Il Moroz qui vale almeno dieci Ammaniti. Si dev'essere divertito a scriverlo, e tanto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
serena* (12-09-2010) l'ho letto in nave dal ritorno dalle vacanze dalla Sardegna e vi lascio immaginare com'ero triste...
questo libro mi ha tenuto compagnia facendomi sorridere spesso, certo non è 1984, ma è fresco e spiritoso, e se nella vostra personale libreria ci sarà, di certo male non farà! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina (23-04-2010) stile alla faletti, cioè: letteratura da quinta elementare ma con buone capacità narrative e richiami alla cinematografia di genere, spesso di serie B o C del tutto... se voleva esserci una pur vaga, velata, non bacchettona critica all'era della spettacolarizzazione a tutti i costi diciamo che non c'è riuscito, perchè morozzi lo vedo benissimo nei panni dei vari e reali Wilmo dei nostri giorni.... bravo furbetto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto O. (28-03-2009) Troppo Pulp ? Non mi interessa, si legge d'un fiato, diverte e appassiona, ed è scritto benissimo. L'unico neo che ho trovato è che a metà libro si capisce già il finale, e quindi mi sono avviato verso la fine solo in cerca di conferme. Comunque bravo Morozzi! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Almodna (22-09-2008) Dopo aver letto il mio primo libro di morozzi (l'era del porco) sono passato a Blackout finendolo di leggere ieri.
'L'era del porco' è di un altro pianeta, questo Blackout è più orientato sul genere triller e temo che non sia il tipo di narrativa che rende onore al buon Morozzi.
Il ragazzo scrive bene ma, a mio modesto parere, dovrebbe lasciar perdere questo genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (20-09-2008) La tensione narrativa del libro è, in alcune pagine, veramente potente, e questo è sicuramente il lato positivo del libro. Purtroppo, lo stile dichiaratamente cinematografico congela i personaggi in cliché (il serial killer, i giovani in crisi...) e diventa difficile immedesimarsi in loro. Il finale grottesco non va d'accordo con le prime 180 pagine. Mi pare di capire, spulciando le recensioni in rete, che Morozzi scrive romanzi di tenore differente da questo, che forse può essere considerato solo un tentativo Voto: 2 / 5 |  |  |  |
omaccin (29-06-2008) Morozzi scrive per il cinema (gia' mi immagino i nomi degli attori che presteranno la faccia ai tre personaggi) e confeziona una trama convincente anche se debole nel finale. E' stato definito un libro "pulp" ma a parte la figura di Ferro in parte depredata dalle "Jene" di Tarantino di pulp c'e' ben poco. Cmq se in un libro thriller ci infili la favola metropolitana degli snuff movies vai sempre sul sicuro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Trixter (25-02-2008) Probabilmente Gianluca Morozzi non è un grande scrittore. Sicuramente è un ottimo narratore. Questo romanzo è estremamente originale, palpitante, coinvolgente, pulp. Bei personaggi, ottime riflessioni, accattivanti situazioni si susseguono senza sosta lungo le duecento pagine del libro. Avrei senz'altro preferito un altro finale (ho trovato deludenti le ultime 5, e dico 5, pagine!), comunque i miei vivi complimenti a quest'ottimo autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marcello T (19-01-2008) Bello e originale con un gran finale; soprattutto claustrofobico. E allora perche' 4 e non 5? l'apparizione, senza significato, alla fine di un noto (secondo me) "personaggio" italiano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GIANLUCA NEGRINI (16-01-2008) Mi sarei aspettato un finale tragico, avrei voluto leggere il dramma fino in fondo. L'apoteosi della follia. Invece sono rimasto con l'amaro in bocca. A parte ciò e a parte un linguaggio a tratti molto scurrile, il libro è magistrale per la tensione che trasmette al lettore. Il dopo il primo capitolo avrei chiuso il romanzo, Morozzi prosegue fino allo spasimo, tra tensioni, lanci e rilanci psicologici. Follia, disperazione, rabbia, malvagità. SOno gli ingrediedienti che condiscono Black out e che tengono il lettore inchiodato alla sedia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
aldo ferro (23-12-2007) Allora allora:Morozzi non ha mica scoperto l'acqua calda,la trama può far venire in mente tantissimi film e/o libri ma l'unicità dello scrittore sta nel piacere dello splatter,del macabro a tutti i costi,del plasma a iosa,componenti che mi portano a citare Il Cubo,My Little Eye,B.W.Project,Il siero delle vanità del mitico Alex Infascelli.
Allora il voto è 5/5 poichè adoro i romanzi psicologici con risvolti tragici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matthia mattia.ferraro@fastwebnet.it (08-12-2007) Grand bel finale, centellinato fin da quando si comincia a parlare di wilmo... il resto si poteva quancosa di meglio...la tira alla lunga in riflessioni su riflessioni... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (03-12-2007) Il nuovo "1984"?? Forse il paragone è troppo alto, ma l'idea è buona. Libro carino anche se a volte claustrofobico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca (22-09-2007) Veramente tutto qui? A volte leggendo un libro si rimane stupiti per la capacità dell'autore nel tessere una trama, oppure per la sua bravura nelle scrivere. Non in questo caso! Questo non è il mio genere, ma King un libro così lo scrive in mezza giornata sotto l'ombrellone. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvia silvia@mavalanet.com (25-04-2007) Sono una cultrice dei libri di Stephen King e solo in questi ultimi anni, grazie all'aiuto di un'amica che non ringrazierò mai abbastanza, mi sono spostata su letture diverse per storia, autore e stile. Come è riuscita là dove nessuno prima di lei mi aveva convinto? Offrendomi "in pasto" questo magnifico libro. Niente da invidiare a scrittori più blasonati. Bello da leggere, da vivere e da... temere! Sconsigliato alle persone facilmente impressionabili: nostante io sia avvezza al "Re" del genere horror, ora il mio peggior incubo è diventato Ferro! E bravo Morozzi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo giacomolore@yahoo.com (15-04-2007) Bellissimo libro! Davvero cattivo, forte e sorprendente. Morozzi riesce a coinvolgere il lettore dall'inizio alla fine e il finale è davvero originale ed inaspettato. Ottimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (11-04-2007) Mi ha fatto tanto ridere e distrarre, complimenti davvero. La location dell'ascensore l'avevo già letta in un libro di Angelo Longoni, tirata d'orecchie a chi l'ha rimessa in circolo, per il resto ,ripeto ottima lettura, ultimamente per chi si vuole distrarre leggendo, consiglio sempre : Morozzi, Licalzi, Priano. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
David (06-04-2007) Grandissimo libro! Cattivo, duro.. PULP! Consigliato a tutti i Morozziani! Un bellissimo finale... che fa riflettere. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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