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Buticchi Marco - L' anello dei re | New York, 2002. Una serie di attentati sta seminando il terrore in ogni parte del mondo, ma i vertici delle agenzie di intelligence brancolano nel buio. Unici indizi i folli comunicati di un serial bomber, che preannuncia i massacri a mezzo di messaggi tortuosi fra le righe del Corano, promesse di morte siglate dall'arcano simbolo di un anello leggendario. Un anello che incatena luoghi e avvenimenti lontani ma legati al suo infausto luccichio: Venezia e il Mediterraneo del Trecento; il fosco scenario della Grande Guerra sulle Dolomiti italiane; l'America sospesa fra le ombre della Depressione e le luci di Hollywood; la Romania di Ceausescu, dove, fra le tenebre della dittatura, si celano le chiavi di un ulteriore, tragico enigma. Difficile eredità per chi sarà chiamato a tentare di sciogliere questi nodi fatali: Oswald Breil. Sempre affiancato da donne affascinanti e intelligenti, l'ex primo ministro israeliano, dovrà affrontare i fantasmi del proprio passato per fronteggiare la minaccia che incombe sul futuro del pianeta, oltre che sulla sua stessa vita.
Media Voto: 1.33 / 5massi (14-12-2008) L’importante è non cercare altro che intrattenimento in questo libro. Perché non c’è proprio altro. I personaggi sono ridicoli e l’intreccio del tutto inconsistente. L’idea di intrecciare episodi in epoche diverse è carina, ma dopo sei libri praticamente fotocopiati diventa una noia mortale. Voto: 1 / 5 |
Claudio (27-03-2008) L'idea di narrare avvenimenti differenti, in epoche molto distanti tra loro, ma tutti con un unico filo conduttore, non è niente male. Purtroppo bisogna saperlo fare. E in questo trovo che l'autore si sia "divertito" un pò troppo, con continui salti spazio-temporali, raccontati in maniera diversa che a volte hanno creato non poca confusione. E' il primo romanzo che leggo di Buticchi. Senza dubbio è un libro non convenzionale, ma... c'è un ma. Curioso di sapere gli altri suoi libri di cosa trattassero, scopro che anche gli altri sono stati scritti in questo modo, con intrecci e storie collegate nel tempo. Poi vedo che i personaggi sono sempre gli stessi, quindi penso, che ci sia una relazione tra persone di oggi e persone vissute nel 1300 ci può anche stare, ma se ciò avviene in ogni libro l'idea non è più originale ma diventa monotona, per non dire assurda.
Voto: 2 / 5 |
stefano basten65@yahoo.it (16-04-2007) Non mi è piaciuto. Lento, noioso e la storia è confusa e inverosimile. E' stato il primo libro che abbia letto di Buticchi, dubito che ne leggerò altri. Voto: 1 / 5 |
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