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Clarke Susanna - Jonathan Strange & il Signor Norrell |
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Titolo | Jonathan Strange & il Signor Norrell |
| Autore | Clarke Susanna | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,33
(Prezzo di copertina € 9,80 Risparmio € 1,47)
|  | | Dati | 2007, 887 p., ill., brossura | | Traduttore | Merla P. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| All'inizio dell'Ottocento, della magia inglese rimangono quasi solo leggende come quella di Re Corvo, il grande mago capace di fondere la sapienza delle fate con la ragione umana. Ma dalle regioni del Nord un tempo visitate da elfi e folletti appare il signor Norrell, capace di far parlare le statue della cattedrale di York: la notizia sembra segnare il ritorno della magia in Inghilterra, e Norrell si trasferisce a Londra per offrire i suoi servizi magici al governo, impegnato nella guerra contro Napoleone. Ma una profezia parla di due maghi che faranno rinascere la magia inglese. Uno dei due maghi è Norrell. E l'altro chi è?
18 recensioni presenti. Media Voto: 3.72 / 5Demon Black (28-01-2012) Ho amato molto questo libro!!!!!!!!!!!!
Ho ancora talmente entusiasmo da "fine lettura" addosso che mi scoppia il cuore dall'allegria, dall'amore per tutti i personaggi.....nonostante lo abbia finito ieri sera, sono ancora "piena" di loro che mi scoppia il cuore dalla felicità al solo vedere il libro!!!!!!!
La fine non ha "lieto fine". Mi spiego meglio: tutte le faccende si risolvono, ma Strange e Norrell....ma non continuo per non mettere spoiler!
L'unica cosa ce posso dire è...bello! bello! bello! bello! bello! bellissimo!!!!!!!!!!!!!! *o* Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (05-01-2012) Questo libro non ha probabilmente eguali, dal punto di vista dell'idea, dell'impianto e della tecnica. E' un romanzo-organismo; un vero e proprio universo, in cui si susseguono miriadi di episodi e di situazioni (che non si esauriscono nell'ambito del solo narrato: vedi le note a piè pagina che aprono squarci verso un'infinità di altre direzioni) e che si caratterizza per lo stile linguistico raffinatissimo, il grondante sense of humor e l'elevato potere fantastico.
Opere simili sono già capolavori nel momento stesso in cui qualcuno osa concepirle. Ma c'è un problema, un limite insormontabile in questo 'Jonathan Strange & il signor Norrell': quello di esistere unicamente fine a se stesso. Quando lo si termina (ad essere sinceri anche abbondantemente prima di arrivare a metà...) non si può far altro che notare che sono rimasti incomprensibili lo scopo che l'autrice abbia mai voluto perseguire nel cimentarsi in questa creazione, o quali potessero essere le ipotetiche aspettative di un pubblico cui andare incontro, nè, perciò, quali siano i vantaggi derivanti dal leggerlo da parte di un qualsiasi fruitore. Che senso ha, insomma, un'opera (per quanto mirabile) di esistere se non è, anche appena in parte, in funzione di un qualche bisogno altrui? E' giusto che un lettore si debba intrattenere (e quanto a lungo; e con che grado di fatica) quando non viene generata quell'inconscia spinta attiva a cercare fino in fondo le risposte che stanno lui a cuore o, comunque, qualsiasi altra forma di gratificazione? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Anna (08-09-2011) Anche se sono passati 4 anni da quando ho terminato la lettura, il mondo e i personaggi di Susanna Clark sono rimasti vividi e impressi nella memoria. Non è solo un romanzo che parla di magia, ma la ricrea talmente bene da spaventare quasi il lettore. Chi ha apprezzato questa lettura ha sicuramente avvertito le note cupe e intense del mondo altro, quello di re corvo, descritto come un brutto sogno, una allucinazione a occhi aperti dalla quale però non c'è risveglio. Queste emozioni, alternate alla reale atmosfera vittoriana e a un po' di umorismo, hanno creato una narrazione davvero unica dallo stile decisamente originale. Spero ancora ci sia un seguito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Batuni (18-12-2009) Sicuramente un testo magico, sognante, ben scritto. A volte leggermente farraginoso, ma sempre coerente al suo stile. Si tratta di un fantasy particolare; complesso ma non pesante. Certo una lettura impegnativa, ma ne vale la pena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adamo (10-12-2009) Il modo ampolloso con cui questo libro è scritto potrebbe allontanare molte persone. Ma è un'esperienza che consiglio comunque, per non fossilizzarsi troppo sui soliti thriller, e per godere di un po' di sano fantasy. Personalmente lo trovo ottimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (06-07-2009) Se volete leggere un libro per passare il tempo sotto l'ombrellone, che sia di facile lettura e che non vi faccia pensare non comprate questo libro!
Se invece state cercando un bellissimo libro che parli di magia in modo originale e verosimile, con uno stile non banale, con i personaggi che non sono divisi tra buoni e cattivi ma delineati perfettamente e realistici, insomma se volete leggere un ottimo libro, originale e divertente allora acquistate questo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erica (30-01-2008) Libro meraviglioso!
Un po' Jane Austen, un po' Fiera delle Vanità, molto vittoriano, molto inglese, ironico, divertente, commovente nel finale.
Molto interesanti e ben delineati tutti i personaggi, non ci sono buoni e cattivi, non c'è un eroe e un antieroe come nella fantasy classica, ma ognuno segue la sua natura che può essere eroica ma anche banale o addirittura spregevole
Non credo che ci sarà un seguito, la storia mi sembra compiuta in sè.
Spero però che la scrittrice ci regali qualche altra opera, magari un antefatto, ambientato nel Medio Evo di John Uskglass
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (18-12-2007) Concorde con chi lo ritiene un libro bellissimo.
Terminato di leggere in pochissimo tempo nonostante la mole!
Storia avvincente, intrigante e per nulla noiosa.
Attendo con ansia un seguito, sicura che ci sarà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mar (27-10-2007) E' ASSOLUTAMENTE IL LIBRO PIU' BRUTTO CHE ABBIA MAI LETTO!!! noioso, senza senso,pieno di personaggi completamente privi di fascino (fatta eccezione forse per Childermass)e per giunta antipatici; un'infinità di note che non fanno altro che peggiorare l'andazzo della trama incredibilmente lento e che tra l'altro per la maggior parte delle volte non servono a spiegare un bel niente.
I soldi peggio spesi per un libro!!!! Ho tolto dalla lista degli autori da leggere questa Susanna Clarke che ha fatto di un romanzo "di magia" un testo noioso quanto il peggior libro di storia delle superiori!!! gli avrei dato 0 se avessi potuto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gina (24-10-2007) Forse il miglior libro di fantasy che abbia mai letto. Trama interessante ed originale che fonde fantasy con mitologie dei paesi anglosassoni e con romanzo storico, stile di altissimo livello, gran senso dell'umorismo in perfetta tradizione inglese, psicologia dei personaggi ben ricercata. Probabilmente non un libro per gli amanti del "romanzo d'azione", ma un libro che non deludera' gli amanti della buona letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (10-10-2007) E' un romanzo delicato, pervaso della magia cosi' come doveva essere immaginata nell'800, epoca in cui si svolgono i fatti. Brava la scrittrice a saper amalgamare fatti storici realmente accaduti con il racconto "fatato". Il tutto e' impregnato da un sottile humor che solo chi non si e' fatto impressionare dalla mole dello scritto avra' potuto gustare.
Ai soliti che criticano la lunghezza non posso impedirmi di chiedere: ma non l'avete visto prima di comprarlo ? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna M. (28-09-2007) Eccessivamente lungo e noioso. Troppe note a piè di pagina. Ho dovuto aspettare pagina 700 per riuscire ad avere un minimo di interesse nella storia. E' scritto bene ma.... si sarebbe potuto condensare in metà delle pagine evitanto tanti inutili pezzi noiosi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mopple (16-09-2007) Mi è dispiaciuto leggere le opinioni su questo libro, perchè io lo considero il miglior fantasy degli ultimi cinquant'anni! La Clarke in Italia non ha avuto il successo che meritava. Il libro presenta una storia, un'ambientazione, una struttura, uno stile totalmente nuovi, più unici che rari. La scelta dell'autrice di ambientare le vicende nell'epoca delle guerre napoleoniche rivela una profonda conoscenza storica e uno humor che solo gli inglesi possiedono. Strange e Norrell sono due personaggi che non dimenticherò facilmente, vividi, descritti con maestria e sicuramente non ripetitivi: l'ossessione di Norrel per i libri, il pentimento di Strange per l'abbandono di Arabella... tutti sentimenti che sono indagati a fondo dall'autrice. Nel libro si deve anche cercare una sottile ma continua critica agli usi classisti, xenofobi e anche un po' misogini dei cosiddetti "gentlemen" dell'Ottocento. Inoltre l'ironia che traspare in tutto il libro, la pazzia di alcuni personaggi, le trovate geniali che presentano la magia in maniera non convenzionale, totalmente diversa da quella fatta di incantesimi alla Harry Potter o alla maniera evocativa di Tolkien, rendono la lettura appassionante e mai noiosa. Bisogna dare una speciale menzione al libro, che per me è uno dei suoi principali punti di forza: TUTTO quello che viene raccontato è presentato come VERO, non verosimile; l'autrice riesce a dare questa sensazione grazie ad accorgimenti come l'utilizzo della lingua letteraria dell'Ottocento al posto di quella contemporanea (e solo questo basterebbe a rendere il libro più che pregevole), l'introduzione di personaggi realmente esistiti (il re Giorgio III, l'editore Murray, il poeta Byron) e sopratutto le tanto criticate note a piè di pagina (queste rendono il libro una struttura letteraria, trasformano la fiction dell'opera in non-fiction, sebbene il lettore sappia che si tratti di finzione!). Non si deve affrontare il libro come un semplice fantasy, ma qualcosa che è molto di più. Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario (13-09-2007) Non è un brutto libro......a volte l'autrice si dilunga un po' troppo ma complessivamente è avvincente soprattutto nelle ultime 150 pagine.
Sicuramente si potrebbero eliminare un centinaio di pagine e le note.....
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cate (11-09-2007) Una noia mortale, non finiva più. Le ultime 100 pagine invece le ho lette in un baleno. Non so se per la voglia di sbarazzarmene il più velocemente possibile oppure perchè era davvero avvincente.
Poteva essere un bel romanzo, originale e diverso dai soliti sull'argomento magia, gli spunti c'erano. Peccato che non siano stati approfonditi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jes jes_andromache@yahoo.it (04-09-2007) Dopo aver letto che la Clarke come metodo di scrittura ricordava Dickens e la Austen, ho deciso di buttarmi su questo libro a metà tra il fantasy e la comedy of manners, come la chiamano gli inglesi.
Ammetto che all'inizio mi ha lasciata un pò così perchè effettivamente parte molto lento e per più di 200 pagine non succede niente di significativo (volendo anche ne Il Signore degli Anelli era così, ma guai a criticare Tolkien, che ha scritto un capolavoro, ma anche lui pecca di qualche punto morto), passate le 200 pagine però trascina molto di più, anche se però questo è un libro da leggere con calma, non il solito fantasy insomma.
Comunque per gli amanti del romanzo inglese dell'epoca d'oro lo consiglio. Non rimarrete delusi! Occhio anche alle citazioni letterarie! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (24-07-2007) Un bel libro, con una bella atmosfera. Come ho letto su altre recensioni, una storia da caminetto e pantofole senza azione frenetica e colpi di scena. Per chi ama una gita in campagna al posto di una corsa in ottovolante. Scritto e tradotto bene. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (12-07-2007) Noiooooooso e inconcludente... A suo pregio, alcune idee decisamente originali, peccato che le abbia sparse su qualche centinaio di pagine di troppo... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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