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Peters Elizabeth - Il faraone assassino | Amelia Peabody e suo marito Radcliffe non sono fatti per la tranquilla vita borghese. Adesso che hanno un figlio William, detto Ramses sono costretti ad adattarsi alle regole della società vittoriana, ma Amelia preferirebbe di gran lunga essere braccata per il deserto da una banda di dervisci, piuttosto che servire tè e pasticcini. Così, quando alcuni misteriosi delitti rischiano di compromettere i lavori in un promettente sito archeologico, Amelia e Radcliffe prendono l'occasione al volo: lasciano il piccolo Ramses alla cognata e partono per l'Egitto. Il loro scopo è aiutare una vecchia amica di Radcliffe, Lady Baskerville; suo marito, Sir Henry Baskerville, è stato infatti trovato morto in circostanze inquietanti: sul suo viso è come stampata una smorfia di puro terrore e sulla sua fronte, tracciato col sangue, c'è un disegno raffigurante l'ureo, il serpente sacro simbolo del divino faraone. Sfidando superstizioni, tranelli e agguati, Amelia è pronta a risolvere anche questo mistero.
Media Voto: 4 / 5Manuela (25-01-2011) Anche meglio del primo capitolo.
In questo caso la storia gialla è più coinvolgente e meglio architettata, i personaggi sono più verosimili e ben caratterizzati.
Emerson, con i suoi metodi da novello Poirot, è affascinante e trascinante nonostante il caratteraccio, Amelia è sempre dinamica e simpaticissima in tutte le sue uscite.
Sicuramente continuerò a leggere la serie, sperando di vedere sempre di più il fortissimo piccolo Ramses! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ile (07-06-2010) E' il secondo romanzo della saga di Amelia Peabody, un personaggio che da subito ha saputo catturarmi, con la sua irriverenza, saggezza e decisione; anche se il suo modo di porsi di fronte al pericolo è lo stesso di moltissime eroine dei romanzi, come Temperance Brennan nei romanzi di Kathy Reichs e Kay Scarpetta nei romanzi di Patricia Cornwell, decisamente stereotipate, ma che alla fin ti entrano nel cuore e diventano "di famiglia". Il neo-marito Radcliffe Emerson, è il classico burbero dal cuore grande come una mongolfiera, che farebbe di tutto per l'adorata moglie, ma che, diciamocelo in tutta sincerità, nella realtà avremmo già fatto a fettine e nascosto in freezer se dovessimo trovarcelo gironzolante per casa; comunque l'autrice ha saputo creare un rapporto tra marito e moglie che rende estremamente piacevole la lettura del romanzo in quanto vengono a nascere situazioni abbastanza comiche con le reazioni dei due innamorati. Il romanzo tuttavia procede sulla falsa riga del precendente, "La sfida della mummia", c'è una tomba da scoprire, qualcuno che ce l'ha con qualcun'altro, ci scappa il morto, i due coniugi indagano e OVVIAMENTE scoprono la verità, non senza mettere a repentaglio la loro stessa vita, il tutto con una dolce storia d'ammmmmmmore a fare da contorno alle vicende investigative/archeologiche; in effetti sotto alcuni aspetti non ha nulla da invidiare ad un Harmony, le scene stucchevoli che mi piacciono tanto non mancano, c'è sempre la verginità di qualche fanciulla da salvaguardare e un paio di mandrilli gentiluomini che cercando di impalmare la ragazza. Comunque forse è proprio questo meccanismo ad attirarmi verso i libri della Peters, omicidi, amore ed egittologia sono un bel connubio per chi cerca qualcosa di leggero da leggere ma che comunque alla fine ti lascia dentro un po' dell'ironia che caratterizza i due personaggi principali ...
- "Impossibile, mio caro Emerson."
- "Assolutamente impossibile, mia cara Peabody."
Adoro quando si chiamano per cognome ...
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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