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Altieri Alan D. - L' eretico. Magdeburg |
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Titolo | L' eretico. Magdeburg |
| Autore | Altieri Alan D. | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
|  | | Dati | 2007, 398 p., brossura |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta. Primo dei volumi della trilogia di Magdeburg, questo romanzo è un affresco gotico immerso nell'oscurità della guerra dei Trent'anni, illuminato da bagliori apocalittici e dalla figura del suo protagonista, il "viandante in nero".
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.35 / 5Attilio Alessandro (08-11-2011) Ho letto tutti i libri della trilogia e me li ricordo con raccapriccio.
Non ho mai faticato così tanto nel leggere un libro!!! E pensare che sono un lettore onnivoro.
Li consiglio solo ai miei nemici e alle persone che mi stanno antipatiche. Buona fortuna Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessio Cecchini (31-10-2011) Ovviamente, ed è sacrosanto, bisogna rispettare tutte le opinioni, ma a me Altieri piace da matti! Come è già stato fatto notare, l'autore è anche sceneggiatore cinematografico e si vede, infatti lo scrivere è secco e frenetico, senza respiro e, secondo me, è proprio questo stile la vera forza del libro... Personalmente, non ricordo nessun altro romanzo scritto in questa maniera... Di sicuro lo si ama o lo si odia e questo, effettivamente, oltre a essere la sua peculiarità è anche, di contraltare, il suo limite... Che dire, a me è piaciuto un sacco... Consiglio cmq di provare la lettura, se non altro per l'accurata ricostruzione storica... Non do però il massimo della votazione perchè c'è troppo turpiloquio e concordo sul fatto che il protagonista è, oggettivamente, troppo forte, addirittura imbattibile e questo toglie molto pathos in quanto sappiamo già in anticipo come andranno a finire i duelli, seppure appassionanti, cruenti e ben descritti... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tower73 (24-04-2009) Fumettistico!!! come "Ken il guerriero" il protagonista è ovviamente imbattibile nei duelli, omniscente e impermeabile alle armi e alle malattie, ma anche gli altri personaggi non si discostano molto dai soliti clichè. Non sono d'accordo con coloro i quali affermano che Altieri o lo si ama o losi odia: a me non è dispiaciuto, infatti ho già acquistato il seguito, ma da qui ad affermare di adorarlo come scrittore ne passa di strada.
P.S. concordo con la precedente recensione: non paragonate questo romanzo con Q che è veramente di un' altra categoria! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Voltaire (18-04-2009) Le prime 25 pagine sono insopportabili. Insopportabili. Tutte scritte così. A pezzi. A flash. A frammenti. Da dare sui nervi. Poi migliora un poco, i dialoghi si fanno più articolati, le frasi più complesse, i paragrafi più collegati tra di loro. "Niente de che", come dicono a Roma, comunque piano piano il libro si alza un pò dal fango (presente in abbondanza nelle descrizioni, assieme al sangue e ad altri materiali meno nobili ...) e comincia a catturare il lettore. Ma non arriva mai a volare alto. Altieri è un ex sceneggiatore cinematografico e purtroppo si vede. Tutto il libro sembra pensato, e credo proprio che lo sia, per una possibile trasposizione filmica, il che vuol dire "effetti speciali", ritmo da videoclip, psicologia dei personaggi tagliata con l'accetta e ricostruzione storica approssimativa. Un film con Vin Diesel e diretto da Eli Roth, questo sarebbe "L'Eretico" se fosse una pellicola. La sovrabbondanza di violenza, truculenza, sangue, cervello che schizza, stupri, anatemi, sodomie ed imprecazioni è tale che a due terzi del libro cominciavo a saltare mezze pagine intere di descrizioni per arrivare al punto in cui l'esile trama riprendeva. Devo dire che almeno un momento di "vero terrore" il libro me l'ha dato: verso pagina 370, quando mi sono reso conto che le quattro o cinque trame parallele del libro non si sarebbero incontrate per dipanare il filo della matassa. Come qualcuno ha già fatto notare, questa non è una trilogia e "L'Eretico" è solo una "prima puntata": il libro si interrompe senza dare risposte. A parte questo, che è comunque ulteriore motivo di irritazione, il vero limite di Altieri è la scrittura. In copertina la citazione da una recensione dice "Una scrittura mai vista prima in un romanzo storico". E per fortuna, di solito si può leggere di molto meglio! Ah, per inciso, lasciamo perdere "Q", opera che ha l'unico limite in una certa disomogeneità di scrittura, essendo stata scritta a più mani. Ma ognuna di quelle mani scriveva molto meglio di quelle di Altieri.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
The Cat (23-10-2008) Sono un fan di Altieri da anni, ed ho letto quasi tutti i suoi romanzi. Questo in particolare, suggeritomi da alcuni amici, mi è parso molto appassionante e l'ho "bevuto" in due giorni.
Leggo i commenti lasciati dagli altri lettori e mi rendo conto che Altieri è così: Non lascia indifferenti. O lo ami o non lo sopporti. Sicuramente leggerò a breve il secondo ed il terzo tassello della trilogia di Magdeburg. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (13-10-2008) Scrittura originale, particolare, molto immaginifica. Bella la trama, per far conoscere, pur tra innegabili licenze, una epoca così particolare e sconosciuta come quella della guerra dei 30 anni. Una segnalzione di un grave errore, però, merita di essere fatta: ove uno dei protagonisti l'arcivescovo Nauhaus si scontra con un alto prelato definito "uno dei generali dei gesuiti". Il generale dei gesuiti- anche detto papa nero o più precisamente preposito - è sempre e solo uno: eletto a vita.
Svista fatale per un romanzo in cui molto di gesuiti si parla.
Leggerò gli altri due libri della trilogia se in economica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carla LeGall (05-10-2008) Terribile, l'ho lasciato a meta' perche' mi e' sembrato come quei films che mostrano solo sangue e violenze pensando di essere "alternativi".
Ho contato almeno dieci volte ripetuto l'aggettivo "vaiolato" riferito un po' a tutto.Concordo con tutto quello che ha scritto Stefano nel 2007, peccato che non ho seguito il suo consiglio ed ho comprato il libro!Di sicuro non comprero' niente altro di Altieri, che probabilmente voleva emulare Evangelisti ma non ha ne' la sua raffinatezza ne' le sue capacita' linguistiche:Evangelisti riusciva a scrivere di cose altrettanto terribili senza cadere nello "splatter" come fa Altieri, e questo fa la differenza tra un bravo scrittore e uno che non lo e'. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (26-03-2008) E' il primo libro che leggo di Altieri. In effetti il suo stile mi sembra volutamente in linea con l'atmosfera della storia: volutamente epico, apocalittico, lo ritengo comunque funzionale al narrato. Certo, Altieri riesce nell'intento di descrivere una storia di morte e dannazione, senza, apparentemente, nessuna possibilità di riscatto da parte degli uomini. Alcune scene, come la fuga da Magdeburg nel tunnel sotterraneo e l'attacco dei mercenari sul ponte del fiume Lete, sono descritte magistralmente. Peccato che un libro come "Q",peraltro ottimo, venga studiato e commentato come un classico della letteratura e questo libro, leggermente inferiore ma di buon spessore, sia destinato alla letteratura "di genere". Ma chissà, forse i tempi cambieranno... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo (29-02-2008) Concordo pienamente con chi vede in questo libro l'deale prosieguo di "Q".
Ho apprezzato l'ambientazione gotica ed il tentativo (riuscito)
di dare un preciso quadro storico del momento in cui si svolgono i fatti.
Sullo stile dell'autore e' gia' stato detto molto. O risulta indigesto o lo si ama. A volte
tutte e due le cose.
Contrariamente ad altre "saghe" questo primo episodio non vive di luce propria.
Spesso si ha l'impressione che sia solo un'enorme introduzione ad eventi e personaggi che si svilupperanno solo nei volumi a venire.
Se cosi' non fosse ci si perderebbe nel cercare di capire il peso ed il ruolo di determinati personaggi che appaiono in quadri isolati ed apparentemente scollegati dal resto della storia. Chi dovesse decidere di non proseguire con i restanti due capitoli, si ritroverebbe ad aver letto un romanzo di 400 pagine che alla fine non porta a nulla se non ad una serie di punti di sospensione.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
abele (09-02-2008) Veramente bellissimo. Cupo, gotico e imponente come l'epoca di cui tratta. In qualche modo raccoglie il testimone lasciato da Q e lo porta dai tempi di Lutero a quelli della Guerra dei Trent'anni. Scrittura ritmata, flash back, cornice storica: tutto perfetto. VOGLIO GLI ALTRI VOLUMI!!! Grande Altieri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (12-01-2008) Confesso che non conoscevo Altieri e questo è il suo primo libro che leggo. Nel complesso mi è piaciuto, molto accurato storicamente, forse troppo è per questo che non gli do il massimo, a tratti diventa troppo didascalico e perde un pò di ritmo. Però la storia è carina cupa come i luoghi e l'epoca dell'ambientazione e i duelli sono ben descritti. Consigliato a chi pratica arti marziali o gli piacciono le ricostruzioni storiche accurate condite dalla giusta dose di azione con un pizzico di oriente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Memini Pietro (11-01-2008) Eccezionale. Non avevo mai letto Altieri perchè non mi attirano molto le storie di un futuro prossimo venturo o fantasiose ma questo è un libro raro, intrigante, enigmatico, pauroso e angosciante ma anche attraente, passionale, curioso e non si riesce a smettere di leggere. Periodi corti ma perfetti, forse qualche ripetizione ma serve per seguire meglio la storia. Crudo come il tempo di cui racconta ma bello, bello, bello. Per palati forti ma curiosi.
Se i due seguiti sono uguali è una trilogia da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (26-11-2007) Tra letteratuta e fumetto: lo scritto ha la caratteristica di aver fuso i due generi e non sempre l'operazione innovativa riesce a pieno.
Alcune parole o verbi sono ripetuti fino all'ossessione: per es. pompare, eruzione , calvo/a ecc. e ritengo che la lingua italiana offra sinonimi a iosa.
Troppo lunga la saga in tre volumi. Se Altieri fosse stato più sintetico, non sarei arrivata alle ultime pagine non vedendo l'ora che la storia finisse.
Tuttavia, riscontro una certa originalità, anche se la troppa facondia e ripetitività di molte situazioni rappresenta un limite certamente grave. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Wolf Hellstrom (11-11-2007) Magnifico.
Grandi personaggi, atmosfere cupe, dialoghi memorabili (anche se un pò ripetitivi e a tratti esagerati).
La trama nel primo libro non si capisce molto, ma col proseguio comincia a dipanarsi in modo più chiaro.
E comunque, E' un libro storico.
Ci sono molte esagerazioni, cose imrpobabili (ma non impossibili), contaminazioni fantasy. Ma è e resta un libro storico.
La ricostruzione e la spiegazione di come sia nata e si sia svolta la guerra è eccellente, grazie alla scrittura al presente che la rende più scorrevole.
Wulfgar con la katana? Improbabile, difficile, sì. Ma non impossibile.
L'Europa e il Giappone erano già entrati in contatto a quel tempo. Nessuno ha mai sentito parlare di Hasekura Tsunenaga, samurai giapponese che viaggiò in spagna, Italia, Francia, Messico, Filippine tra il '500 e il'600?
Wulfgar, seppur con qualche difficoltà, avrebbe potuto visitare la Terra del Sol Levante seguendo il suo stesso percorso ma al contrario.
Comunque, volevo dire a Stefano: cosa significa usa uno stile scenografico?
La scenografia è il paesaggio, gli sfondi, forse ti confondevi con le sceneggiature! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (08-11-2007) Tanti personaggi. Difficile ricordarli. Una sintassi discutibile. Uso ossessivo del capoverso, fiumi di aggettivi, frasi che lasciano intendere… cosa?
Altieri usa uno stile scenografico. È il suo mestiere. Come scrittore non si fa capire.
Scene "splatter" da far impallidire Dario Argento: sodomie, mutilazioni, interiora e sangue a fiumi. Tipico di chi non sapendo cosa dire esagera fino a diventare ridicolo.
Romanzo ricco di confusione e povero di idee. In tre paginette modello bignami viene liquidata la guerra dei trent'anni, tanto per dare un inquadramento storico. Tanti i personaggi e le situazioni diverse e scollegate tra loro. E' troppo anche per un amante del genere.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alessandro (11-09-2007) il libro si lascia leggere. ci sono momenti davvero truculenti, ma l'azione scorre. due cose non mi sono piaciute affatto: il linguaggio retorico e ridondante; e il fatto che il libro... non finisce: semplicemente la storia si interrompe. dover comperare tre libri per leggere una storia sola mi sembra una operazione commerciale piuttosto bieca. le trilogie sono una cosa differente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pag paolo.grugni@fastwebnet.it (25-07-2007) La perfetta compenetrazione tra un uomo e la sua scrittura. Possente e roccioso lui, altrettanto granitica la narrazione. La parola come una spada per ricordarci che le religioni hanno creato la guerra eterna. Ieri come oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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