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Odifreddi Piergiorgio - Il matematico impertinente | Impertinente, in senso letterale, è chi "non appartiene", ad esempio a una politica o a una religione, e non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza. Il matematico impertinente è una specie del genere, caratterizzata dal fatto di non appartenere non per partito preso ma per motivi mutuati dalla più pura razionalità esistente: quella matematica. E l'incarnazione del matematico impertinente è Piergiorgio Odifreddi che nei saggi raccolti in questo volume su politica, religione, letteratura, filosofia e scienza - dispiega l'arsenale della ragione per argomentare che non è affatto vero che non possiamo non dirci cristiani, o che siamo tutti americani, o che la cultura è solo quella mitologica e (pseudo) filosofica sulla quale vive l'informazione. Ed è invece vero che non possiamo non dirci tecnologici, che siamo tutti africani, e che la cultura è anche (o soprattutto?) quella matematica e scientifica che informa la vita.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.07 / 5Luigi (26-01-2012) Una carrellata su temi vari e vasti, che singolarmente richiedono altri approfondimenti. Il pregio del libro secondo me è quello di solleticare la curiosità, che fa sempre bene. Inoltre è scritto in linguaggio comprensibile e scorrevole. E non è poco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (05-10-2010) Dunque alla prima parte del libro do un abbondante 5, ma alla seconda tutto il mio entusiasmo si perde. Voto 1. Ergo la media é 3 ma non mi ha colpito molto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marv (20-01-2010) Più che un libro, un indice. Gli argomenti sono tanti e diversi, che spaziano dalla letteratura alla musica, dalla genetica alla logica. Purtroppo, nessuno di questi viene minimamente approfondito, con alcune superficialità sparse a macchia nelle pagine. Gli attacchi verbali rivolti a chi la pensa diversamente dall'autore non sempre sono motivati dalla logica che vuole difendere, ma più da un astio personale; per quanto si possa aver ragione, risalire all'etimologia delle parole per offendere non è una lezione di stile. Si nota un tentativo di mantenere un tono narrativo "impegnato", ma anche questo compito fallisce rimanendo spesso ingenuo. E allora perchè un voto così alto? Sia per approfondire, sia per confutarlo, lo stile di Odifreddi istiga una gran voglia di reperire le fonti di cui parla, informarsi sugli argomenti, conoscere a fondo. Questo secondo me è il pregio più bello di un'opera divulgativa, indipendentemente dalla qualità. In definitiva, un brutto scritto, ma un interessante punto di partenza per chiunque sia affamato di conoscenza Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fra (18-10-2009) Comprato d'istinto senza aver mai sentito parlare dell'autore, pur ritrovandomi facilmente nella sua visione, questo libro mi è sembrato totalmente superfluo: banale e autocelebrativo per chi la pensi come lui (adatto forse solo ad un adolescente in cerca delle prime elementari conferme da libero pensatore); repellente per chi cercasse con buona volontà di indagare un punto di vista alternativo al proprio..
Poco matematico, poco sorprendente, originalità diluitissima.. una banale ottima mente che si mette davanti allo specchio e gonfia i muscoli... forse una gradevole dimostrazione per se stessa, ma una gran noia per noi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
davide (06-07-2009) Scomodissima (per i credenti) razionalizzazione di tutto quello che noi atei abbiamo in testa. Lapalissiane e inconfutabili le critiche all'imperialismo amer... ehm... statunitense. L'unico difetto: i credenti, i filo-imperialisti e tutti gli altri "poveri di spirito" che infestano il nostro mondo, non cederanno di un millimetro davanti alle crude "critiche" (per usare un eufemismo), ma forse non era l'obiettivo dell'autore... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pgsdeluca (20-02-2009) "Impertinente" come promesso!
Deleterio per i divulgatori di "Verità".
Piacevole per i liberi.
Disincrostante per tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (28-07-2008) Odifreddi dovrebbe limitarsi a dissertare e provocare in ambiti quali scienza, filosofia e religione; in questo è brillante ed ironico come pochi.
Quando si butta in politica,invece,si rivela banale, superficiale e prigioniero delle solite gabbie ideologiche anti-occidentali (la ricostruzione del conflitto mediorientale è ad dir poco risibile; si vada a leggere un po' di Benny Morris e simili per capire quante fesserie è stato capace di inanellare in poche righe.....).
Meglio "Le menzogne di Ulisse".
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
AG (07-07-2008) I commenti precedenti sono tutti più o meno giusti. Odifreddi è obiettivamente arrogante e presuntuoso, ma ha una visione libera del mondo, e quello che dice è interessante. Purtroppo pretendere di essere tuttologi assolutamente autorevoli è presuntuoso e impossibile. L'autore è colto, libero, intelligente, provocatore, antibuonista, politicamente "scorretto" e con un ovvio complesso di superiorità. Il libro è piacevole, divertente, interessante e si legge velocemente. Ovviamente non sempre convincente.
Essendo un LOGICO, Odifreddi parte dal presupposto che con la logica si può analizzare tutto.
Ma un esperto di logica dovrebbe sapere che cambiando i dati di INPUT si ottengono dati OUTPUT completamente diversi. Quindi se parti con dati sbagliati, incompleti o soggettivi, non puoi ottenere con la logica risultati indiscutibili o scientifici.
All'inizio addirittura fa dei ragionamenti logici azzardati: In risposta a chi afferma che la cultura occidentale è superiore a quella islamica perchè i flussi migratori avvengono verso l'occidente, Odifreddi risponde che quindi la discarica è superiore al frigorifero. Più che logico mi sembra deficiente.
Ad un argomento debole contrappone una stupidaggine illogica che non sta in piedi.
Sorprendentemente banale quando parla di fascisti (Bush e Berlusconi) e sorprendentemente banale, riduttivo e semplificatore quando parla di storia, politica, guerre e ideologie.
Meglio quando parla di religione (anche se si può ovviamente discuterne) e scienza. Purtroppo nonostante la grande cultura, le citazioni e l'uso della logica, il libro non sembra arrivare a conclusioni, non va da nessuna parte. A tratti sembra un esercizio per screditare alcuni personaggi presi di mira (magari anche con qualche ragione). Molte cose sono date per scontate e non sono spiegate. Altre sono date per incontrovertibili. In realtà sono tutti argomenti molto discutibili. L'autore presenta i suoi punti di vista liberamente, anche se a volte le stesse sue ragioni possono essere ribaltate. Stuzzicante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pensiero fluido (03-05-2008) Un libro capace di suscitare ottime riflessioni su quasi tutti i temi dello scibile umano con fare pungente e con il solito e insuperabile acume.
A tratti d' un' ilarità esplosiva.
Un libro che aiuta ad "illuminare" la mente.
Nell'era del nuovo oscurantismo, qualcuno che riesce con intelligenza e sagacia a mantenere vivo il lume della ragione è sempre da considerare come punto di riferimento.
Ottimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (11-04-2008) Ho comprato il libro Il Matematico Impertinente perché affascinato dalle apparizioni di Odifreddi in tv e radio, grande affabulatore, chiaro, sintetico ed esaustivo. All’ultima pagina del libro ho provato un senso di delusione (… e di aver buttato qualche euro dalla finestra).
Ossessiva la sua corsa alla citazione di autori, libri e frasi; molto di quanto scritto è farina del sacco di altri, percentualmente poche sono le sue conclusioni a riguardo delle tematiche affrontate. Afferma in modo intransigente molte cose che poi, ad un’analisi più attenta, si rivelano quanto meno discutibili, se non del tutto errate. Tende a ridicolizzare chi non crede in un dio, senza ammettere che lo stesso si potrebbe fare di lui. Insomma meglio avrebbe fatto forse ad intitolare il libro Il Matematico Intransigente. Molte le inesattezze. Fa dire ad Hitler nell’intervista immaginaria: “[…] i “cattivi” nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa (leggi: bombe atomiche), mentre i “buoni” statunitensi le hanno non solo costruite, ma usate!” FALSO: la bomba atomica è stata inventata grazie agli esperimenti di due tedeschi ed un austro-ingarico (Hahn, Strassmann e Szilard). Dice: “[…] Sofri […] il quale, dobbiamo ricordarlo, sta pur sempre scontando una condanna definitiva all’ergastolo per omicidio[…]”. FALSO: le prove della colpevolezza di Sofri non furono mai trovate! Addirittura Marino, il testimone chiave, che portò all’arresto di Sofri, Bompressi e Pietrostefani non fu creduto neppure nel momento che accusava se stesso durante il processo del 1993! Paragona omeopatia e agopuntura a superstizioni quali il gatto nero, il sale versato, alle pratiche di cartomanti e veggenti, alle Madonne piangenti lacrime di sangue.
Le cose non stanno così. L’agopuntura è stata riconosciuta dalla medicina ufficiale. Sostiene che le mammelle le ha solo metà del genere umano: FALSO. Le ha anche l'uomo seppur rudimentali. E molto altro ancora. In una parola: PRESUNTUOSO. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianni F (05-04-2008) storco il naso a questo libro, anche se l'ho letto in 2 giorni. Innanzitutto è frammentario, i vari capitoli sono organizzati spesso senza senso. Ad esempio, un argomento è solo accennato in alcune pagine ma spiegato nel capitolo successivo. Si parla del teorema di Godel per tutto il libro senza darne davvero una spiegazione. Per tutto il libro si fanno riferimenti a libri, autori, ma senza dare alcuna spiegazione, come se il lettore debba già sapere tutto. Non si danno spiegazioni su numeri reali, naturali, ma anche chi come me ha una cultura scientifica li ha già dimenticati! Il libro è pieno di questi difetti. Si vede cioé che questa è una antologia-polpettone pessima e senza senso, anche se viene salvata in alcuni passi da un brillante Odifreddi. Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antonio (17-01-2008) ecco qui l'ennesimo scrittore-professore prestato alla politica e a quest'ultima si annette. Letto per giudicare e qui lo faccio: tremendamente mediocre. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ottobre Rosso (27-08-2007) Un grandissimo Odifreddi che, con le armi della logica e e dell'ironia smonta pezzo per pezzo credenze, superstizioni, credulità popolari e amenità religiose varie: diviso in varie sezioni (politica, religione, letteratura, logica matematica e scienze) mette in luce alcune evidenti verità contemporanee e in ridicolo altrettante evidenti assuridità di quest'era popolata da "iddioti tecnologici". IMPERDIBILE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
peppe (02-08-2007) Il matematico impertinente? No. Il matematico maleducato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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