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Sansom Ian - Il caso dei libri scomparsi. Le storie del Bibliobus di Tundrum |
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Titolo | Il caso dei libri scomparsi. Le storie del Bibliobus di Tundrum |
| Autore | Sansom Ian | Prezzo Sconto 25%
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€ 9,00
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 311 p., brossura, 5 ed. | | Traduttore | Carcano C. |
| Editore | TEA
(collana Narrativa Tea) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 | Nella promozione TEA bestsellers fino al 16 febbraio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Appena arrivato da Londra nella piccola cittadina di Tundrum, Irlanda del Nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane Israel Armstrong scopre che in effetti il suo posto non c'è, né la biblioteca, né i libri... E questo non è che l'inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s'imbatte in una serie di personaggi con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato però che i libri continuino a mancare: 15.000 volumi, per lìesattezza, scomparsi. Chi mai li avrà rubati? E perché? Ma soprattutto, ci sarà in quell'angolo di mondo dimenticato da Dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte.
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 2.23 / 5Maurizio Ciarlatani (17-11-2011) Tirato troppo per le lunghe. Colloqui interminabili, ripetitivi e deja vu . La sottolineatura del protagonista fuori dalle righe. Non assegno il voto minimo perché i libri che parlano di libri mi appassionano sempre. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
steve (06-07-2011) Pensavo meglio. Il libro è scritto bene, la trama c'è ma pensavo fosse più coinvolgente. Si è divertente ma a volte sfocia un pò nel naif. Do un voto intermedio.
Ma come già ho detto all' inizio mi aspettavo di più ! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
iaia (30-05-2011) a me e' piaciuto, l'ho trovato divertente, il protagonista e' un imbranato, ma e' simpatico ed anche la caratterizzazione dei personaggi di contorno l'ho trovata piacevole, sicuramente continuero' a leggere la serie, lo consiglio dopo un libro magari piu' interessante, ma pesante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luchignolo (23-02-2011) per scuole elementari............non oltre la terza però! i racconti di pimpa sono molto, ma molto più interessanti......... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
federiaflo (25-10-2010) prima di comprarlo avrei fatto meglio a leggere i commenti in questa pagina, a noi bibliofili-è noto- piacciono un sacco i libri che parlano di libri, ma questo veramente mi ha deluso, non è un giallo, non è un excursus sulla letteratura, non è nemmeno divertente come prometteva la 4 di coperta...insomma delusion...per fortuna l'ho comprato scontato ma mi sa che lo rivendo...uff.
Forse è indirizzato a un target di lettori non forti o a dei ragazzini chissà Voto: 1 / 5 |  |  |  |
irene (18-10-2010) uno dei pochi libri che non sono riuscita a finire.La storia è fragile,i dialoghi irritanti,il protagonista insopportabile.Mi sono fatta fregare dalla copertina accattivante e dal fantomatico "successo del passaparola"...da evitare come la peste,o da regalare solo al vostro peggior nemico. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
patty (18-09-2010) di questo libro mi ha attirato la copertina, il titolo e senza'altro la trama. ma leggendolo mi ha annoiato. israel mi fa tenerezza se non pena, ci sono troppi dialoghi, spesso non si capisce chi parla e chi risponde. è un libro noioso, senza ritmo. oltretutto pesantissima quella serie di "See" e "Ach" ripetutti continuamente.
peccato davvero. prometteva bene. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Anna (08-09-2010) Io l'ho trovato carino. All'avvio il personaggio era troppo "fantozziano", ma altri elementi l'hanno arricchito strada facendo. Divertente. I personaggi che ruotano intorno alla "biblioteca scomparsa" sono variegati e ho trovato notevoli soprattutto le battute di Ted. Mi è piaciuto molto il finale. Un romanzo scorrevole, da leggere in poche ore. Quando avrò bisogno di sorridere leggerò anche il seguito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simona (29-07-2010) Libro insipido popolato di personaggi - macchietta senza profondita' in situazioni banali o gia' viste. Soldi buttati via. Da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simone (26-07-2010) Lettura piacevole ma priva di guizzi. I personaggi appaiono un po' stereotipati, l'ambientazione appena abbozzata, l'intreccio giallo praticamente inesistente. Anche la scrittura, ad un'attenta analisi, risulta semplicistica e ridondante. Restano un divertente umorismo di base, una solarità e un'innocenza che si fanno apprezzare. In conclusione: innocuo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fanny (15-07-2010) Penso sia il primo libro che non riesco proprio a leggere fino alla fine, nonostante ci abbia provato già due volte. Mi sta pure antipatico i protagonista! Comunque, come si dice, non c'è due senza tre, proverò un'altra volta... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca Morisi (25-05-2010) Prometteva bene, si è rivelato insulso e banale, inverosimile ma al tempo stesso privo dell'originalità che avrebbe fatto accettare l'inverosimiglianza, con degli "intrecci" narrativi da quarta elementare (es. l'acquisto su e-bay di una mappa stradale degli anni '50, solo perché così poi si poteva giustificare il fatto che provenisse dalla collezione scomparsa.. ma chi è che compra una mappa degli anni '50 su ebay?). Di più: è faticoso, noioso, i personaggi sono antipatici, in primis il protagonista! Non fatevi ingannare dalla copertina e dall'incipit promettente, è un'emerita.. scegliete voi il termine! Assolutamente da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ugo Bartolucci ugobartolucci@interfree.it (12-04-2010) Infine mi ero fatto persuaso che la mia smodata passione per il giallo mi avrebbe fatto odiare questo libro: temevo la delusione. Poi, però, considerato che la libreria faceva lo sconto del 20%, mi costrinsi a comprarlo. Ebbene, ora che l'ho terminato, penso proprio che mi comprerò il seguito e poi il seguito del seguito, perfino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ezio (18-01-2010) Se l'idea che ispira il romanzo è senz'altro accattivante, non altrettanto può dirsi per il suo sviluppo. La storia, pagina dopo pagina, non decolla, il lettore rimane in attesa di qualcosa che la sblocchi, che le dia un senso, ma questo non accade. Anche i personaggi non appaiono verosimili: sembrano dei cartoons senza alcuna aderenza alla realtà, specie quando gli abitanti del villaggio vengono fatti parlare con il loro dialetto!!!
In definitiva, questo libro ci consegna potenzialmente un buon Autore, ma probabilmente, passatemi il termine, troppo "anglosassone" ... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (10-11-2009) Non sarà il romanzo dell'anno, ma a me è piaciuto. L'ho trovato divertente, vuoi per la storia che in effetti è assurda, vuoi per l'umorismo dei personaggi. Mi faceva impazzire Mr Devine!
Mi sento però di criticare come altri lettori la traduzione che a tratti vacilla, il finale che non è all'altezza del resto e soprattutto l'apparato di note, che alternano informazioni utili (che credo lo siano state anche per i lettori inglesi) ad altre veramente inutili: informarci che CSI è un telefilm poliziesco, per esempio. Nonostante abbia trascorso piacevoli mezz'ore in compagnia di questo romanzo, mi sono costruita l'immagine di un non simpatico autore che si loda e si imbroda e che guarda con una certa aria snob la cosidetta "narrativa per le masse". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Patrizia (07-10-2009) Non condivido i giudizi negativi, anzi.... io l'ho divertente, ironico, fuori dalle righe, pino di colpi di scena, insomma un bel romanzo, divertente, intelligente, da non perdere!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini 11 (25-08-2009) Ci ho provato fino a pagina novanta, ma poi...non ce l'ho fatta. Illeggibile. Nullo. Da chiedersi perchè sia stato pubblicato e poi addirittura tradotto, quando le libreirie sono già piene di scrittori validi e letture davvero interessanti. Peccato per la bella copertina ( che ha infinocchiato anche altri lettori, oltre che me ).
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Geden (01-08-2009) Che severità nei giudizi precedenti!!! Sarà che in Israel ci ho visto un mio conoscente, sarà che mi immaginavo le scene con nitidezza, sarà quello che volete, ma a me il libro è piaciuto e lo consiglio. Certo non si può parlare di masterpiece, ma che diamine, una lettura piacevole, fresca e spesso divertente. E pure veloce, quindi a leggerlo non si perde niente. Smile people!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (30-07-2009) Questo libro mi era stato segnalato da qualcuno come bellissimo; il qualcuno è fortunato che io non mi ricordi chi sia, perché altrimenti non lo farei più amico. La storia di per sé non è un gran che, con il protagonista londinese Israel Armstrong, bibliotecario mezzo ebreo e mezzo irlandese, che va in Ulster per un lavoro e scopre che le cose non sono esattamente come pensava lui, visto che non solo la biblioteca è circolante ma i libri sono scomparsi. Ma il peggio è che proprio non sono riuscito ad appassionarmi alle disavventure di Armstrong, il classico sfigato che per caso riesce ad avere un colpo di fortuna. Non basta l'indubbio amore per i libri che pervade il libro a far salire il voto.
Due note sulla traduzione italiana. Innanzitutto, non ha senso mettere decine e decine di note a piè di pagina - anzi a fondo libro - per spiegare chi erano Irving Berlin e Dewey: la probabilità che un lettore italiano non li conosca è esattamente la stessa che siano ignoti a un lettore inglese. La seconda cosa è una sensazione, e potrei sbagliarmi. In una delle gite di Armstrong a Bullygullable (qui la nota non c'era...) i locali parlano con un accento molto affettato e arcaico. Mi chiedo se è lo stesso tipo di accento dell'originale! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
boris balkan balkan978@yahoo.it (26-07-2009) perfetto per il prossimo film dei fratelli Coen! un esempio, ben riuscito, di come si può sorridere di situazioni ricche di misteri cartacei senza voler scomodare i vari Eco,Perez-Reverte,Brown e Graham.
Qui non troverete cenni di biblioteconomia o sillogismi latini da cattedratici. Qui c'è una storia umana. Una storia ricca di sentimenti e amore per i libri. L'altra faccia de Il Nome della Rosa se mi è consentito un parallelo. Un ossimoro indubbiamente!!!
Alla fine Armstrong è diventato un mio amico, uno di cui ti puoi fidare e qui sta amici miei la bravura di uno scrittore: rendere il protagonista tuo amico dalla prima all'ultima pagina. Grande Sansom insomma!
In 300 pagine si narrano vicende al limite dell'assurdo e gli equivoci (F.lli Coen docent) sono ben strutturati e mai scontati. La storia di Armstrong e del Bibliobus scassato potrebbe dare vita a un film tra qualche anno.
Ripeto: capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
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