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Smith Wilbur - Il destino del leone |
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Titolo | Il destino del leone |
| Autore | Smith Wilbur | Prezzo Sconto 25%
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€ 7,35
(Prezzo di copertina € 9,80 Risparmio € 2,45)
|  | | Dati | 2008, 390 p., brossura | | Traduttore | Biondi M. |
| Editore | TEA
(collana Best seller) |
Nella promozione Il meglio della narrativa TEA fino al 20 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È il Sudafrica il grandioso palcoscenico sul quale Sean Courteney muove i suoi primi passi. E sono anni di libertà, avventure ed esplorazioni, di amicizie, amori e scoperte. Ma poco oltre la soglia dell'adolescenza brillano già le immagini seducenti del potere e della ricchezza, lucente come l'oro del Transvaal e candida come l'avorio degli elefanti. La terra dei suoi padri ha impresso su Sean un marchio incancellabile, assegnandogli un destino tormentoso di grandezza e solitudine.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.4 / 5aurora (01-02-2012) Bellissimo libro, per me il migliore di smith.Certo è un romanzo d'avventura e non alta letteratura, ma nel suo genere è molto bello. Una saga di famiglia che sembra un film. Forse puo' piacere piu' ad un pubblico femminile che maschile. Lo consiglio per una lettura piacevole,catturante e nel contempo rilassante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giuseppe (11-03-2011) Davvero banale. Storia inconcludente, personaggi usciti dai fumetti, lirica inesistente. Non consigliato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Ricci giusricci@katamail.com (09-04-2010) Romanzo del 1964, il primo di Smith, nel quale traspaiono già le potenzialità di questo grande scrittore contemporaneo, che avrebbe venduto milioni di libri nella sua sfolgorante e lunga carriera. L'Africa bollente, aspra, dura viene descritta con dettagli quasi dipinti e il lettore si trova presto coinvolto nel destino di Sean Courtney. Interessanti i personaggi, ricca di emozioni la trama. Due soli appunti (sto svelando una parte della trama): 1)che crudeltà quando descrive la caccia agli elefanti! Pensare che questi nobili animali sono stati decimati da avventurieri proprio come il protagonista di questo romanzo (e di molti altri di Smith) fa accapponare la pelle. Leggendo quelle pagine ho odiato l'immaginario Sean Courtney ed ho odiato l'uomo bianco che per proprio tornaconto ha sconvolto gli equilibri del Continente Nero (e non solo quelli). 2)il finale m'è sembrato davvero un po' sbrigativo. Dopo il colpo di scena, lo scrittore spende appena una paginetta e francamente m'è sembrato davvero poco, come se avesse fretta di scrivere la parola "fine". Comunque, per concludere, il risultato complessivo è molto buono e per chi ama i romanzi d'avventura questo è un caposaldo da cui partire alla scoperta dell'opera di Wilbur Smith. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maupes (10-09-2009) La prima sensazione che ho avuto leggendo ‘Il Destino Del Leone’, che nella saga dei Courteney, evidenziata come al solito nelle ultime pagine del libro, viene catalogato come quarto capitolo, è che fosse stato scritto proprio seguendo questa sequenza temporale. Poi invece ho scoperto che è stato il primo, grazie al successo del quale sono stati sviluppati poi da Wilbur Smith tutti gli altri e sono rimasto meravigliato dalla maturità di gran narratore che aveva già all’epoca. Non sono però d’accordo con chi scrive che sia il migliore della serie: ‘Monsone’ ed anche ‘Orizzonte’ sono una spanna sopra, a mio avviso, ma anche questo episodio, collocato temporalmente dopo, è talmente piacevole, scorrevole, denso di avventure, sentimenti, ma senza sdolcinature, che si legge facilmente e piacevolmente come bere un bicchier d’acqua quando si è assetati e si resta persino sorpresi e stupiti dal finale. Una delle più frequenti accuse mosse a Wilbur Smith infatti è che nei suoi romanzi il lieto fine è di regola e gli avvenimenti, per quanto egregiamente delineati e raccontati, sono in fondo prevedibili negli sviluppi. Beh, se non altro non era partito con questo schema in questo primo romanzo della serie. Mancano ovviamente, come in altri casi, i riferimenti genealogici ai personaggi della famiglia Courteney, perché evidentemente li ha sviluppati in seguito, ma è totalmente riconoscibile lo stile inconfondibile del grande romanziere che racconta l’Africa e le sue immense ricchezze naturali sino a farci sentire la voglia, se fosse possibile, di ripercorrere gli stessi luoghi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giuliano (01-09-2009) non mi è piaciuto affatto. Lo trovo poco interessante e scritto in maniera poco accattivante. Ho fatto fatica a finirlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alice (18-07-2009) Forse non tutti sanno che questo è stato il primo libro di wilbur smith,nonchè primo libro della saga dei courteney.
Io credo che Smith abbia raqggiunge un tale vertice con questo romanzo,che con gli altri non ha potuto che rimanere al di sotto della sua prima creazione (che forse è stata eguagliata un'unica volta,con il dio del fiume).
Le pegine in cui sean deve affrontare il contagio e poi la morte dell'amico per rabbia mi sono entrate nel cuore da quando le lessi la prima volta,a 13 annni.
Ho letto molti libri,e ne ho amati molti,e anche se il destino del leone non è tra i primi 3,è sicuramente tra i primi 10. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fede (30-06-2009) gran bel libro.impeccabili le caratterizzazioni dei personaggi e bella la trama. da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gim gimrecensioni@hotmail.it (31-05-2009) Se volete sapere chi è Wilbur Smith, se volete vivere un'emozione unica, lasciate perdere tutti i titoli, o meglio, non li leggete, se prima non avete letto Il destino del leone. E' qui il vero Smith. "Il tuo destino è quello del leone: affinché tu viva, qualcosa deve morire." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (14-04-2009) E' il primo romanzo scritto da W.S. e devo dire che avendo letto alcuni degli ultimi suoi romanzi non ha cambiato molto lo stile di scrittura. I suoi personaggi sempre forti e pronti ad affrontare qualsiasi pericolo al meglio, uscendone sempre con la testa alta. Sean scappa da casa, si lancia nella avventura della ricerca dell'oro, diventa ricco, perde tutto e allora si dedica alla caccia agli elefanti per procurarsi l'avorio, tutto senza mai avere cacciato un elefante.... ma si scopre che e' bravissimo e abilissimo anche in questo. Uno stile narrativo ricco di particolari a tal punto da fare venire la nausea. In molti punti si fatica a continuare la lettura poiche' sono pochi gli stimoli. Racconta tutto in modo limpido e quello che si legge prende forma nella propria mente esclusivamente perche' ce lo descrive dettagliatamente, senza lasciare un minimo spazio alla fantasia del lettore che non viene del tutto coinvolto. Pagina dopo pagina si sa gia' cosa accadra' nelle pagine non ancora lette, perche' e' troppo prevedibile. E' un libro che si lascia leggere, una lettura non impegnativa, da affrontare in viaggio, in bus o aereo, facendo bene attenzione a non addormentarsi troppo nelle parti eccessivamente descrittive. E' un libro che definirlo capolavoro e' eccessivo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luka (26-10-2008) Semplicemente un capolavoro. scritto in modo molto raffinato, anche quando nei capitoli si parla delle cose più scabrose. é senz'altro uno dei libri di Wilbur, che meglio sono riusciti. Quando il libro si conclude, ci si chiede "finito, come è possibile?". chi lo leggerà avrà la sensazione che ancora un sacco di cose devono accadere, persino nell'ultima pagina. é una garanzia. Leggere per credere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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