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Terzani Tiziano - Lettere contro la guerra |
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Titolo | Lettere contro la guerra |
| Autore | Terzani Tiziano | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 177 p., brossura |
| Editore | TEA
(collana I grandi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
Media Voto: 4.5 / 5Maurizio Alfonso maurizioalfonso@tiscali.it (09-09-2010) Gran bel libro, nello stile di Terzani, diretto, senza troppi giri di parole va dritto al punto e fà riflettere, sulla vita, sull'uomo.... Da leggere sicuramente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuseppe garra@email.it (31-07-2009) Lettere contro la guerra è un libro di svolta. Terzani smette definitivamente di fare l'inviato speciale, mestiere che lo spingeva sempre più verso la depressione, per tirare le somme di una vita spesa a descrivere gli orrori di un'umanità che non ha mai smesso di autodistruggersi. E' anche l'ultimo sforzo per continuare ad essere ottimisti, per sperare in un mondo che potrebbe essere molto migliore. Dopo aver visto centinaia di massacri, dopo aver contato lui stesso migliaia di morti, lui che era un uomo buono e profondamente sensibile, capisce che guerra, rivoluzione, lotta armata, sono soltanto strumenti di prevaricazione di una parte sull'altra. Rarissimo esempio di onestà intellettuale, Terzani, entusiasta sostenitore della vittoria dei Vietcong, interessato cronista dell'ascesa dei Kmer Rossi in Cambogia, osservatore partecipante (ma sgradito) del nuovo mondo comunista in Cina, cambia opinione.
Non ci può essere nessuna vittoria se viene imposta con la forza, la libertà non sarà mai partorita dalla guerra.
Allora Terzani scrive contro un mondo sempre più sull'orlo del baratro, dopo la tragedia oscura dell'undici settembre e il profilarsi della crociata mondiale antislamica capeggiata dall'amministrazione Bush e sostenuta fino in Italia da autori come la Fallaci e altri che, soffiando troppo imprudentemente sulla cenere del razzismo, basandosi su convinzioni opinabili e interpretazioni, spesso, sbagliate e faziose, puntano il dito su un mondo che non conoscono e che lui invece conosce benissimo.
Terzani cavalca le parole (sempre bellissime e commoventi) cercando di spiegare che la guerra NON è la soluzione, non lo è mai stata e anzi sarebbe il caso di guardarsi allo specchio con più attenzione, noi che mangiamo tre volte al giorno, viviamo in case confortevoli e godiamo di ricchezze e libertà a cui non facciamo più caso.
Con questo libro Terzani mi conquistò definitivamente, a lui, da allora, mi sento legato per sempre.
E non sono il solo.
Grazie Tiziano.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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