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Frey James - Buongiorno Los Angeles |
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Titolo | Buongiorno Los Angeles |
| Autore | Frey James | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,11
(Prezzo di copertina € 16,60 Risparmio € 2,49)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 555 p., rilegato | | Traduttore | Amato B. |
| Editore | TEA
(collana Narrativa Tea) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Los Angeles. Immane distesa di auto e individui, serbatoio infinito di illusioni e sogni infranti, immagine esplosa di una società, miraggio che si accende ogni giorno come un'insegna al neon, Los Angeles lancia il suo richiamo a tutte le anime perdute, perché vengano a consumare le loro storie nel suo abbraccio capiente. Come Amberton, il grande attore viziato, la cui passione segreta per ciò che non può avere potrebbe distruggergli la carriera; oppure Joe, il vecchio homeless alcolista e filosofo di Venice Beach, che per salvare una drogata rischia di morire nel gabinetto pubblico dove si è installato; o la coppia di giovani scappati da un buco di provincia dell'Ohio con duemila dollari e troppe cicatrici; o ancora Esperanza, che è americana perché sua madre l'ha partorita quindici metri dopo aver oltrepassato il confine messicano, e che per un solo momento di umiliazione rischia di perdere tutto. Frey li segue, ce li fa vedere da vicino e intanto allarga la nostra visuale ad altri personaggi e alla città, a perdita d'occhio, fino a che improvvisamente ci rendiamo conto di essere davanti a un Paese intero, a una cultura, a un momento storico.
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 4.04 / 5amelia (01-02-2012) Ho finito di leggere "Buon giorno Los Angeles",mi è piaciuto tantissimo. Mi ha fatto ricordare molto il film "Il Solista".
Los Angeles : la città dei sogni, delle speranze, una vita futura migliore,una città dove risiedono molti clochard, tossici, vite vagabonde senza meta come alcolisti che hanno un futuro disperato ma un passato solido da ricordare. La parte più bella quando lo scrittore descrive il funerale di una ragazza, sconosciuta perfino dal parroco, con pochissime persone alla cerimonia. Storie di povertà che ci fanno riflettere !!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (23-10-2010) Un romanzo profondo,pieno di vita,o meglio di vite.
Frey ha saputo raccontare una città,una regione,ma forse un intera nazione,in modo originale,emozionante e spesso spiazzante per il senso pratico intrinseco nelle varie vicende narrate.Non un libro per tutti a mio modesto avviso,ma per chi ha voglia di capire in maniera sensazionale,la società Di L.A,ma non solo..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mauro rossi (23-10-2010) Decisamente qualcosa di nuovo. Invece di scrivere una raccolta di racconti James Frey crea una trama per singole storie parallele. Non si incrociano, ma la sua Los Angeles è un filo conduttore talmente forte da legare il tutto.
Bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (06-10-2010) Romanzo molto interessante, ben scritto, è chiaro che l'autore si è documentato parecchio e bene anche, perchè la protagonista della storia è proprio la città, le storie narrate sono avvincenti e assolutamente verosimili.
Una lettura consigliabile, ...non do' un voto alto perchè alcune cose le avrei esposte diversamente o forse non le avrei proprio inserite (...a che servono 2 pagine solamente di nomi di bande losangeline)
Tuttavia essendo la città la protagonista del libro probabilmente gli 'elenchi' trovano una loro funzione nella completezza dell'immagine che l'autore ci ha voluto dare Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Milla (10-03-2010) Ho adorato questo libro.
Leggendo mi sentivo lì con loro, a Los Angeles. Non sarà una grande opera di letteratura, ma di certo, è uno di quei libri che "prende" subito il lettore, che ti fa correre a leggere qualche pagina appena hai un minuto libero e ti dispiace lasciarlo quando arrivi all'ultima pagina. Consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maxblues66 (27-02-2010) Pur essendo originale nella sua stesura e nello stile usato, questo libro di Frey alla fine mi lascia un po' di amaro in bocca. Troppo spezzetato, si poteva dare altra anima ai personaggi anche senza stravolgere la chiara intenzione del libro che e' quella di raccontare la metropoli americana. Storie che anche se hanno del gia' visto e del gia' letto sono comunque interessanti ma che se esposte in maniera diversa avrebbero potuto essere piu' coinvolgenti. Rimane indubbiamente un romanzo interessante che penso sia comunque utile leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo (04-01-2010) un libro incredibile, belle le storie, bella la caratterizzazione dei personaggi e bella la costruzione delle trame. Al termine del libro sembrerà di conoscere Los Angeles o quantomeno di esserci stato. Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi Orazzo (13-12-2009) Era da molto tempo che non mi capitava tra le mani un libro così bello e ispirato."Buongiorno Los Angeles" è un opera complessa e,in un certo senso difficile da interpretare.Aneddoti e dati anagrafici si alternano a quattro storie completamente diverse tra loro,che hanno in comune solo la bellezza della narrazione e l'autenticità dei loro protagonisti.La città degli angeli è un luogo di profonde contraddizioni che affascina e spaventa nello stesso tempo,capace di promesse vane.Frey ci presenta una città enorme come il suo romanzo,in cui l'incanto e il disgusto procedono di pari passo,in cui l'amore e l'odio si perdono negli enormi quartieri e,nelle asfissiati super strade.Il libro pur essendo volutamente "frammentato"non annoia mai il lettore,lasciandogli però quel senso di disorientamento tipico delle metropoli sovraffolate e in continua espanzione."Buon.."può anche essere considirerato come una guida turistica,capace di proiettare l'incauto visitatore fin nei meandri di un posto unico nel suo genere,dandogli un piccolo assaggio di una anima malata e inclassificabile.Un autentico capolavoro che consiglio vivamente a tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabio (29-09-2009) Pur non condividendo certe lodi sperticate, pur non potendo classificare questo romanzo come vera letteratura, ha un qualcosa che attrae e piace.
Avrei apprezzato una maggiore caratterizzazione dei personaggi, ma probabilmente essi sono funzionali alla descrizione della città, vera protagonista del libro.
Alternando fatti veri e narrazione, l'autore cerca di dare un'immagine a volo d'uccello su LA, senza dare giudizi di merito o di valore a tutte le cose che accadono.
Ne esce una città tutto sommato triste, violenta e decadente, enorme calamita per tutti i disperati e inseguitori del sogno americano, che per la maggior parte di loro sarà o un incubo o una cocente delusione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberto (15-09-2009) Ci sono libri che nonostante le buone intenzioni non riescono ad essere letteratura. "Buongiorno Los Angeles" è uno di questi. Dopo un buon inizio (ecco perché l'ho comprato) le storie raccontate prendono una piega scontata e inverosimile. La tecnica narrativa è monotona e per nulla curata, anzi, dietro un'apparente sintesi nasconde una notevole prolissità. I dialoghi, che potevano essere una buona occasione di approfondimento dei personaggi, si scorrono come guide del telefono, anche per via dell'odioso espediente (grafico) che introduce ogni battuta con "Tizio parla", "Caio parla", invece che il solito, funzionale, ", Tizio disse". Alla stessa maniera non ho proprio capito l'uso di grassetti e lettere maiuscole a profusione. E poi perché un romanzo "da strada" americano deve sempre essere infarcito di parolacce? Vi assicuro che la letteratura americana ha prodotto di meglio. Peccato, Frey non ha passato la prova della sua prima opera di narrativa. Sono sicuro che con il romanzo-verità sulla sua dipendenza dalla droga è riuscito a produrre qualcosa di più vero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rocketto (06-09-2009) Un libro di grandi ambizioni e,tutto sommato,modesti risultati.Lo stile concitato e febbrile alla lunga stanca,le storie che lo costituiscono e fungono anche da pretesto per rendere vivida l'atmosfera della megalopoli californiana sanno di già visto e letto in tanti altri film e libri;stereotipi e forzature non mancano così come traspare,perlomeno ai miei occhi,una evidente faziosità politica unita ad una abbondante vena politically correct.
Detto questo l'opera si fa leggere perchè il soggetto è interessante,ci sono pagine emozionanti e di grande impatto,qualche bel dialogo e l'obiettivo di far immergere il lettore all'interno di questa incredibile città è in buona parte raggiunto,più si va avanti nella lettura più il senso di smarrimento e straniamento ti avvolge.Quanto poi sia realistico non saprei dire visto che a Los Angeles non ho vissuto neanche un giorno ma tutto sommato questo ha una importanza relativa.
Certo che ad esempio uno scrittore come Tom Wolfe,autore di tanti romanzi anch'essi imponenti e che ci raccontano molteplici aspetti della società americana contemporanea,sa alternare al tono epico anche umorismo,perfidia,leggerezza,saggezza,vera empatia verso certi suoi personaggi e una cura nei dettagli di ogni singolo aspetto della vita dei protagonisti (uno per tutti la trascinante descrizione del lavoro dei carrellisti del turno di notte nel deposito di merci surgelate nelle pagine iniziali di "Un uomo vero").Frey è più uno spettatore esterno che al di là delle apparenze non riesce davvero a immedesimarsi in coloro che racconta,e riguardo il discorso dei dettagli che poi dettagli non sono lui sorvola come un regista che non avendo i mezzi o le capacità per girare l'incidente o lo scontro a fuoco ti fa vedere solo l'auto finita in un fossato o uomini a terra uccisi o feriti.E qui non si tratta solo di azione ma anche di emozione e non c'è nemmeno la scusa della mancanza di soldi;che sia disinteresse,pigrizia o incapacità non saprei dire comunque per me anche questa è una mancanza. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luigi De Rosa (29-08-2009) James Frey è un giovane autore americano passato alle cronache
per il grande successo del suo primo libro “Un milione di piccoli pezzi” per mesi in testa alle classifiche , nel quale descriveva la sua esperienza in una clinica di riabilitazione per uscire dalla droga. “Buongiorno Los Angeles” è il suo nuovo romanzo, ed ancora una volta si dimostra narratore di razza. Il romanzo descrive le vicende di tanti cittadini della grande metropoli, le loro storie sono piccoli tasselli di un puzzle che durante la lettura si incastrano ed alla fine del libro si ha la netta senzazione così come allontanandosi dal puzzle finito di veder comparire Los Angeles, così ha lettura conclusa di aver vissuto e capito
Los Angeles in tutte le sue piccole sfaccettature.
Frey, col personaggio Esperanza , nata in mezzo al deserto subito dopo la frontiera, affronta il problema dell’emigrazione clandestina messicana, in modo originale e toccante. Con la storia della giovane coppia Daniel e Maddy che fuggono dalla provincia a cercar fortuna in città affronta la condizione dei giovani, la delinquenza e le prospettive di lavoro e futuro nella decadente economia a stelle e strisce. Con la storia della star cinematografica Amberton, descrive il classico divo hollywoodiano che presenta agli spettatori la facciata di bravo paparino e nel privato è un dissoluto vizioso a caccia di ragazzini da sodomizzare convinto che con i soldi e la fama tutta si possa comprare.Con la commovente figura di Old Man John , senzatetto, commosso dalla storia di una ragazzina sbandata alle prese con una gang di narcotrafficanti, che, novello don Chisciotte cerca di affrontare rischiando di pagare con la vita, descrive la condizione di chi l’american dream non l’ha mai visto.
Un libro poderoso tragico e romantico, lo stile è asciutto, diretto e chiaro.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lomax (28-08-2009) Libro di una bellezza stordente, da leggere tutto d'un fiato. Tra fatti veri, fatti finti e fatti veri spacciati per finti, James Frey ci guida per mano, con stile narrativo unico e coinvolgente, tra i dedali infestati di una metropoli che dietro alla facciata scintillante nasconde una realtà mille volte più brutta dei sogni che promette di realizzare. Da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (17-07-2009) Sono stato alla presentazione di BUONGIORNO LOS ANGELES al Salone del libro di Torino qualche mese fa. In quel contesto oltre che un gran scrittore, Frey si è dimostrato una persona molto speciale, come i suoi libri.
Consiglio a tutti di leggere ogni sua opera perchè son pezzi di vita, esperienze uniche che valgono la pena di essere vissute.
Anche in questo suo primo romanzo si è dimostrato all'altezza delle aspettative, al pari dei primi due testi biografici. Non era un passaggio facile ma per quanto mi riguarda ha superato la prova in maniera eccellente.
Non ci resta che attendere il quarto libro, fai in fretta James!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vittorio pisa (15-06-2009) Grandioso. Un “non romanzo” privo di fulcro narrativo, rappresentazione perfetta di Los Angeles la “non città”, territorio privo di centro, sintesi e simbolo delle città moderne, raccontata con stile potente ed espressivo, attraverso destini di vite parallele sospese tra desiderio, speranza e realtà. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
FRANZ1982 (01-06-2009) Crudo, agghiacciante, acido...ma terribilmente realistico. La bella cartolina di Los Angeles -la città dei sogni, il mito americano, le macchine di lusso, la spiaggia dorata, gli attori- viene fatta a pezzi dai racconti di ordinaria e difficile sopravvivenza della gente comune. Tutti arrivano a L.A. per realizzare i propri sogni, e tutti alla fine devono fare i conti con la cruda realtà della vita.
Caldamente consigliato...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (24-05-2009) Sono rimasto molto molto contento di quest'opera di James Frey, contando che lo sto seguendo sin dall'uscita di "in un milione di piccoli pezzi", aspettando con ansia ogni suo nuovo lavoro. E questo nonostante le polemiche sulla veridicità o meno delle vicende narrate nelle due opere precedenti. Amo il suo modo di narrare. Consiglio caldamente di non perdere nessuna delle sue opere. Grazie James e grazie al suo traduttore italiano Bruno Amato. Grazie infinite. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio zapatavive@libero.it (19-05-2009) avevo letto con trasporto "in un milione di piccoli pezzi" e lo stile faceva trasparire il passato di sceneggiatore per la tv dell'autore.sono circa a metà lettura di questo tomo su l.a. e i suoi abitanti,e mi chiedo:ma siamo sicuri che la punteggiatura sia un optional?'ste trovate risalgono al kerouac prima maniera,vale a dire alla prima stesura di on the road,1957...
scelta stilistica discutibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Riccardo78 (18-05-2009) Mi danno fastidio quelli che giudicano i libri per la vita degli autori. Al di là delle polemiche legate ai suoi libri precedenti (al passato poco raccomandabile dell'autore che ho letto su internet ecc.), credo si debba giudicare l'opera e basta. E questo romanzo, impegnativo e affascinante, secondo me merita di essere letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandro (14-05-2009) bello e allucinante. il lettore è messo davvero alla prova. consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
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