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Indridason Arnaldur - La signora in verde |
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Titolo | La signora in verde |
| Autore | Indridason Arnaldur | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
|  | | Dati | 2009, 271 p., brossura | | Traduttore | Cosimini S. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sulla collina di Grafarholt, alle porte di Reykjavík, viene rinvenuto un misterioso scheletro, una mano che spunta dal terreno in un'ultima, disperata richiesta d'aiuto. A chi appartiene quella mano? Il commissario Erlendur e colleghi, con l'aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste che conducono alla collina sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della seconda guerra mondiale, quando lassù sulla collina, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lassù oggi non c'è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi lì attorno. Vestita di verde. Storta. È lei che bisogna cercare...
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.05 / 5Francesca (09-05-2012) Un giorno, per caso, ho visto questo romanzo in libreria e sono rimasta quasi ammaliata dal titolo. Ho deciso di compralo. E ho fatto bene.
Ambientato in Islanda, il libro è costruito magistralmente alternando due linee temporali: una nel presente, in cui si svolgono le indagini,e l'altra nel passato, più precisamente negli anni della seconda guerra mondiale.
Non è stato l'intreccio giallo a coinvolgermi, non è stata neppure la figura del cupo e tormentato commissario nordico (figura tra l'altro a dir poco abusata) ma la narrazione degli eventi svoltesi nel passato.
La storia di una famiglia che non può lasciare indifferente, dei personaggi che diventano persone e che vorresti quasi aiutare...la sensibilità dello scrittore ci regala una storia lacerante e dolorosamente bella. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (08-03-2012) Un giallo che parte dal ritrovamento di uno scheletro per ricostruire una storia lontana nel tempo. Un commissario cupo e tormentato dalla vita che farà luce nel mistero appassionando il lettore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianmarco (03-03-2012) E' il terzo racconto dell'islandese Indridason che leggo, e pur presentando una forma narrativa differente, mi ha emotivamente coinvolto...esattamente come i precedenti. Ciò che lo differenzia da quelli che ho già letto ("Sotto la città" e "Un grande gelo") non è il tormentato ispettore Erlendur e non lo sono neppure i coprotagonisti, quanto una porta aperta sul passato che ci svela, poco a poco, una vicenda dai toni altamente drammatici e dalle tinte fosche, in alternanza con il proseguo delle indagini nate dal ritrovamento di alcune ossa. Una storia incentrata sulla violenza domestica in una altalena di miseria e meschinità, sopraffazione e crudeltà, sensi di colpa e strascichi di dolore che minano fortemente il valore della famiglia... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (22-11-2011) E anche per il secondo libro di Indridason il voto è alto!Sono due le storie del romanzo che si alternano in un ritmo ben studiato. Bella l'atmosfera e i personaggi,ancora una volta, lasciano il segno per come sono dipinti.
Andrò avanti con questo islandese. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
franca (04-09-2011) E' il quinto romanzo che leggo di questo autore, e come per tutti gli altri mi è piaciuto.
Inizia lentamente per poi esplodere nei capitoli finali.
Mi sono affezionata a Erlendur, questo poliziotto triste, sfortunato nei suoi affetti familiari, ma ligio sul lavoro. Due romanzi in uno, che si fondono piano piano fino all'esito finale. Le trame raccontano storie che ti prendono sempre, personaggi che, libro dopo libro, si sviluppano e tu ti ci affezioni, "misteri" che in qualche modo vengono sempre dal passato.
Le atmosfere sono le più nordiche possibili, e romanzo dopo romanzo apprezzo sempre più questo scrittore.
Nelle indagini Erlendur si fissa, senza apparente motivo, su un particolare (nello specifico su siepi di ribes) e da quelle iniziano le sue ricerche che, piano piano, lo porteranno alla risoluzione del caso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
art (27-03-2011) Al momento resta il migliore romanzo di Indridason. Atmosfera cupa, personaggi tagliati di netto, emozioni che covano sotto la neve della buia Islanda.Indridason sa scrivere e sa creare personaggi che restano nella memoria. Lo consiglio a chi non cerca il giallo fine a se stesso ma qualcosa di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola augusta estella (13-01-2011) in giallo che ha come protagonista una figura femminile apparentemente perdente!nella situazione di donna misera alleva tre figli e trova un breve spazio di felicita'..e una riscossa tragica violenta e giustificata...ottimo il ritmo e il contenuto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elda (16-12-2010) Ottimo romanzo che emoziona, commuove ed avvince dall'inizio alla fine. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ALBERTO (09-05-2010) é il giallo più noioso che abbia letto. La suspense è inesistente, il ritmo è lentissimo quasi tutti i personaggi sono insipidi ed anonimi. Non ha nulla a che vedere con la trilogia di Larsson Voto: 1 / 5 |  |  |  |
REXLEX (21-01-2010) Sulla copertina del libro ed all'interno figura la scritta "Romanzo" e per tale va preso . Una storia ambientata nella lontana Islanda ( di cui non sappiamo nulla e credevamo un'isola felice ) che qui viene descritta a tinte cupe e non solo meteorologiche . Debbo dire che la storia mi ha coinvolto molto ...intendo quella della "famiglia" dell'orco. Diversi i personaggi che non riescono a perdonarsi qualcosa e perciò vivono male facendo vivere male chi sta loro accanto ( o distante ). L'aspetto "giallo" della trama non è secondo me la cosa più significativa . Non si tratta di sapere chi è stato anche se il finale non è scontatissimo. Apprezzo i libri di tratteggio psicologico e sociale ( per chi non conosce consiglio vivamente i "gialli" della coppia Sjowall - Waloo ambientati in Svezia ). Giudizio finale : consigliato. Ora mi leggerò gli altri dello stesso scrittore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dana (14-09-2009) Indridason deve piacere, e non piacerà a chi ama i romanzi pieni di colpi di scena e di personaggi sopra le righe (vedi Larsson, giusto per nn far nomi) - ma io lo amo e trovo che questo sia il + bello tra tutti i suoi comunque amatissimi gialli. Mi piacciono queste storie dove tutti sono normali e imperfetti, dove i crimini solitamente trovano le loro radici in situazioni personali e indietro nel tempo e dove le storie sono tanto, tanto credibili. Le atmosfere sono le più nordiche possibili, i ritmi lenti ma il talento di questo scrittore è grandissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonella (01-08-2009) E'il primo libro di questo autore che leggo,ma penso proprio che ne acquistero' altri .Romanzo davvero carino,molto piacevole e non prolisso su dettagli inutili,forse senza colpi di scena particolari ma davvero consigliabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina (16-06-2009) Attirata - ahimé - dalle recensioni positive, ho comprato questo libro pentendomene dopo meno di un centinaio di pagine. L'ho abbandonato senza alcun rimorso: noioso, senza alcuna suspense, una storia che sa molto di deja vu... Un bel personaggio, quello del protagonista, ma è l'unica nota positiva. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dana (03-06-2009) Il più bello, secondo me, tra i pur tutti bellissimi romanzi di Indridason. che in genere sono gialli poco 'gialli' per come lo intendiamo noi, forse, ma con storie che ti prendono sempre, personaggi che, libro dopo libro, si sviluppano e tu ti ci affezioni, 'misteri' che in qualche modo vengono sempre dal passato. Non è l'unico scrittore di 'gialli' islandese, ma è senz'altro quello più dotato. Raccomandati TUTTI i suoi romanzi, che leggo e rileggo ... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (01-06-2009) Carino, ma non particolarmente coinvolgente.
Buona la struttura, bello il personaggio del detective, ma la storia non certo ti tiene sulle spine.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
shanazay (26-03-2009) Semplicemente bellissimo. Un libro intenso da assaporare pagina per pagina anche se in realtà l'ho letteralmente divorato. Non il classico giallo ma comunque imperdibile per chi ama questo genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
trepidan lino.esposito14@libero.it (24-02-2009) Gioiellino dalla lontana islanda.Non un vero thriller,ma non per questo meno bello o meno coinvolgente.Scritto su due piani temporali,l'autore dosa molto bene le pause e fa si che ci si addentri sempre piu nella lettura,ecco l'esempio classico del libro che " ti chiama".Consigliato anche ai non amanti del giallo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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