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Bukowski Charles - Panino al prosciutto | In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé.
Media Voto: 3.66 / 5kine (25-08-2011) Noia devastante... tutto ciò che è stato pubblicato dopo la metà degli anni '70 e tremendamente noioso... Soprattutto i romanzi.. Niente a che vedere con le raccolte di racconti, dove c è decisamente un altro interesse... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010)
"A me la storia del mondo non interessava, mi bastava la mia."
Panino al prosciutto racconta il primo periodo della vita di Mr. Chinaski.
Dagli anni dell'infanzia a quelli dell'abbandono dell'Università e della casa paterna, nonché dell'ingresso nella celebre vita, dissoluta e pericolosa, tra stanze in affitto, risse, birre, vino e whisky.
In questo disperato romanzo, conosciamo i genitori di Hank: la madre, patetica, conformista e succube di un marito violento.
La scoperta del sesso da parte degli amici e dei compagni e la dolorosa consapevolezza di esserne escluso per una devastante acne che rende orribile il protagonista agli occhi degli altri e di se stesso.
La rivolta contro il lavoro, la guerra e l'America.
Ci sono professori frustrati e professoresse seducenti; ci sono gli amici e le rivalità feroci.
C'è infine il sentimento umiliante dell'esclusione che sfocia nell'alcol e nell'emarginazione.
Panino al prosciutto chiude un ciclo di quattro romanzi in cui Bukowski ha raccontato la propria vita sotto lo pseudonimo di Henry Chinaski. Gli altri titoli di questa grande autobiografia romanzata sono: Post Office, che racconta gli anni centrali da impiegato alle poste, del matrimonio fallito e della paternità; Factotum, che racconta il periodo giovanile, il continuo passare da un lavoro all'altro, da una squallida camera in affitto all'altra, da una bottiglia all'altra, da una ragazza all'altra; e infine Donne, che racconta gli anni della maturità, in cui, oltre alle solite infinite bevute e alle altrettante scopate, il protagonista è divenuto, finalmente, un popolare e apprezzato scrittore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vito Colotti (24-03-2010) Davvero bello, ottimo per cominciare a capire qualcosa di Bukowski. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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