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Roy Arundhati - Il dio delle piccole cose |
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Titolo | Il dio delle piccole cose |
| Autore | Roy Arundhati | Prezzo Sconto 25%
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€ 7,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 2,50)
|  | | Dati | 2010, 360 p., brossura | | Traduttore | Gabutti C. |
| Editore | TEA
(collana I grandi della Tea) |
Nella promozione Il meglio della narrativa TEA fino al 20 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| India, fine anni Sessanta: Ammu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due bambini. Ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata è priva di qualsiasi posizione riconosciuta. Se poi questa donna commette l'innaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un intoccabile, per lei non vi sarà più comprensione, né perdono. Attraverso gli occhi dei due bambini, Estha e Rahel, il libro ci racconta una grande storia d'amore che entra in conflitto con le convenzioni.
Media Voto: 2 / 5Anna (02-05-2012) Faticoso l'inizio, si arranca per quasi un quarto di testo prima di abituarsi allo stile dell'autrice, a volte eccessivamente artefatto. Storia triste, esempio di prosa senza infamia e senza lode Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lorenzo (13-02-2012) il libro peggiore che abbia mai avuto il piacere di leggere!
anzi non potrei neanche dirlo, perché per essere peggiore implica che trovi oggettivamente del "Male" in esso; mentre qui non c'è... non c'è assolutamente nulla. 357 pagine di nonsense.
Che storia racconta? un plot c'è - l'ho capito solo leggendo su internet - ma da come l'ha scritto non si capisce, se non a fatica. Prima i gemelli sono grandi, poi piccoli, poi grandi; poi muore un personaggio, il capitolo dopo lo rivede ancora in vita, poi è morto di nuovo. Va a sbalzi: avanti, e indietro.
E poi lo riempie di inutili particolari, che gonfiano il libro stesso inutilmente. per dire una cosa ci mette 45 pagine, usando uno stile prolisso all'inverosimile. Penso che sia più che voluto, ma la scelta non è ben riuscita nel messaggio (se c'è) del libro. Uno stile del genere ha più successo nel libro di Salinger "il giovane Holden" (dove sembra che non abbia voglia di scrivere, dato che dice spesso "e via discorrendo"), e appunto lì ha senso. Ma qui no.
Se vi piacciono tanto i particolari meglio leggere Wilde. Lui era uno Scrittore con la S maiuscola, lei no, mi spiace. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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