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Kadaré Ismail - Il palazzo dei sogni |
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Titolo | Il palazzo dei sogni |
| Autore | Kadaré Ismail | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2010, 205 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | TEA
(collana Teadue) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Discendente da un'illustre famiglia di grandi servitori dello Stato, Mark-Alem Quprili inizia la sua carriera nella più segreta, e al tempo terrificante istituzione che si possa immaginare: un organismo preposto a raccogliere fin nelle più sperdute province i sogni di tutta la popolazione, per poi radunarli, classificarli e interpretarli al fine di isolare una serie di "Sogni-Guida", suscettibili di annunciare il destino del regime e del suo tiranno. Di questo inferno burocratico, di questa colossale macchina della verità Mark-Alem raggiunge ben presto la vetta gerarchica, scoprendosi padrone di un potere senza limiti ma anche schiavo di una tormentosa ossessione: cosa accadrebbe infatti se un giorno dovesse leggere in qualche sogno anonimo la disgrazia e la condanna della sua stessa famiglia? Scritto e pubblicato in Albania, quando ancora Kadaré non era stato costretto a riparare in Francia, questo romanzo per molti versi profetico ci investe con la potenza di una perfetta metafora, svelandoci l'archetipo di quelle polizie segrete delegate a garantire il perpetuarsi delle tirannie, da quelle più lontane nel tempo a quelle di cui la nostra epoca ha visto la nascita, il rigoglio e finalmente il crollo.
Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (14-11-2010) Quando sono stato in Cecoslovacchia,molti anni addietro e prima che il muro,crollasse davvero, fummo ospiti dell' universita' di Praga.Ora,gli studenti furono molto gentili e molto disponibili a organizzare il nostro soggiorno,il cibo era scarsissimo,per lo piu' patate e tracce di carne in un mare di sugo piccante e birra a fiumi.E Praga era incantevole, unica e del tutto spoglia della citta' che avrei rivisto molti anni dopo con una Parinski degna di via Condotti,boutique della frutta e negozi oltre ogni dire che,la prima volta era inimmaginabile.Eppure,mi sentii a disagio,vi era come un' aura di controllo,persino discreto,ma ti sentivi: visto, non disco spiato ma certamente non ignorato.E quest' atmosfera,e' perfettamente riportata da Kadare' in questo suo libro,dove,il palazzo dei sogni,controlla in una specie di centrale suprema anche la vita onirica dei sudditi che vivono in Albania.Non vi e' nulla di piu' terribile della limitazione della liberta',ed e' cosi' vero che gli uomini dei paesi nei quali non vige la pena di morte,hanno scelto questa limitazione come la punizione massima da infliggere a chi trasgredisce le leggi che governano le societa'.Non riesco ad immaginare cosia sia stato il regime di Enver Hoxa in Albania,o peggio,la Russia del regime comunista,o il Cile di Pinochet,o la Cuba di Castro,che,visti cosi',piaccia o non piaccia,sono la stessa identica cosa,ma,Kadare' illustra con arte la dinamica del terrore.Il disagio di essere limitati solo non nell' azione politica o in quella sindacale,non solo nelle scelte della vita attiva e sociale,non solo nella pulsione di disubbidire, ma, nella possibilita' stessa di pensare.E, impedire ad una persona di avere pensieri liberi e' ucciderne l' esistenza stessa.Non molti anni fa,alcuni borghesi ( un tempo si diceva cosi')con le camice di trina e la fuoriserie del padre, volevano che al potere ci andasse "L' immaginazione",ricordi? Poi pensarono bene di andarci di di persona.E vi sono riusciti. Guardali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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