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Cambi Franco; Toschi Luca - La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere |
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Titolo | La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere |
| Autore | Cambi Franco; Toschi Luca | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2006, XVIII-268 p., brossura |
| Editore | Apogeo
(collana PerCorsi di studio) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| La formazione intesa in senso ampio, come "formazione dell'uomo", è un processo fondamentale nello sviluppo della nostra civiltà, che ha occupato un posto centrale nella riflessione filosofica e pedagogica. Nel mondo attuale il processo formativo è diventato più complesso e multiforme; è uscito dai confini delle due istituzioni (famiglia e scuola) a esso storicamente dedicate; si è dovuto confrontare con lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ragionare sulla formazione oggi richiede dunque uno strumentario concettuale più articolato, nel quale non possono mancare modelli e paradigmi elaborati nell'ambito delle teorie della comunicazione. A favorire tale incontro tra comunicazione e formazione mira questo libro. Nelle prime due parti del volume Luca Toschi e Franco Cambi riesaminano i concetti di comunicazione e formazione, esplorandone le aree di contatto. Nella terza parte Alessandra Anichini, Vanna Boffo e Alessandro Mariani passano in rassegna i diversi ambiti nei quali la comunicazione formativa ha luogo: dalla famiglia alla scuola, ai media, ai rapporti interpersonali, alle nuove tecnologie. La quarta parte, infine, passa in rassegna alcune altre aree "di frontiera" della comunicazione formativa.
| La recensione de L'Indice |
 Con un itinerario serrato, attento e scrupoloso nei meandri dei processi comunicativi, il libro riflette, in una prosa chiara e agevole, sul ruolo che la comunicazione deve assumere nell'ambito della formazione, intesa, questa, nell'accezione più alta del termine, a partire dal significato che essa riveste nella cultura classica, come "formazione dell'uomo" in quanto tale, capace di dominio di sé e pronto ad aprirsi agli altri, secondo i principi della paideia greca e dell'humanitas ciceroniana. Il testo attraversa con sicurezza aspetti e problemi dell'educazione dall'antichità alle teorie pedagogiche dell'Otto e Novecento, quando il valore di formazione diviene "compito permanente per tutta la vita", e via via si spinge fino alla postmodernità, al tempo dell'innovazione continua, "dello scambio, del dialogo, del metissage", della formazione sentita come "ricerca", nel senso di "processo sempre aperto" e quindi "sempre inconcluso". Secondo uno schema scandito con precisione, il libro è suddiviso in quattro parti con interventi di cinque autori nelle sezioni di rispettiva competenza: nelle prime due Luca Toschi e Franco Cambi delineano gli ambiti di comunicazione e formazione; nella terza Vanna Boffo, Alessandra Anichini e Alessandro Mariani analizzano i diversi luoghi della "comunicazione formativa": famiglia, scuola, media, nuove tecnologie. La parte quarta si apre al "disorientamento mediatico" (Anichini) e al "pluralismo dei modelli" (Cambi); Boffo, richiamandosi al De senectute ciceroniano, e riportandoci quindi alle radici del nostro presente, medita sulla necessità della "comunicazione interiore" come invito alla ricerca di sé. Conclude il percorso Mariani, che individua nell'associazionismo un principio di relazione comunicativa dell'individuo con il mondo. Muoversi in modo consapevole all'interno della fitta rete comunicativa del nostro tempo, nel contesto di un mondo sempre più globalizzato e conflittuale, dove informazioni, conoscenze, emozioni giungono non solo dalla scuola, ma da canali formativi multipli nelle più disparate mediazioni culturali e sociali, implica, secondo la riflessione degli autori, pensare con estrema attenzione al nesso inscindibile formazione/comunicazione. Ciò naturalmente sulla base di un principio dialettico che, non sovrapponendo l'una all'altra, delinei "la comunicazione per la formazione, e la formazione nella comunicazione", quasi un vincolo stretto che ci aiuti a comprendere le esperienze, a organizzare la conoscenza e le forme del sapere, ad acquisire la capacità di produrre messaggi per ogni nostro intervento, sia esso mediatore o trasformatore del reale, a divenire insomma coscienti del "valore" della comunicazione e della sua "specificità sociale". Gabriella De Blasio |
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