|
|  |
Baget Bozzo Gianni - Verità dimenticate. Vita eterna, anima, escatologia |
|
Titolo | Verità dimenticate. Vita eterna, anima, escatologia |
| Autore | Baget Bozzo Gianni | Prezzo Sconto 15%
|
€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2005, 146 p. |
| Editore | Ancora
(collana Fuori collana) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Un libro scomodo questo di Baget Bozzo e ostinatamente controcorrente. Mette in discussione il Concilio Vaticano II e rivaluta le verità dimenticate come la vita eterna. Con uno stile scorrevole analizza la situazione odierna, dal contestato film di Mel Gibson The Passion all'Islam definito la "sciagura maggiore della cristianità". L'autore stesso definisce il contenuto del suo volume: "Questo libro tende a porre al centro della teologia cristiana la vita eterna come verità dimenticata, mostrando la natura escatologica del cristianesimo a partire dalle aporie e dalle contraddizioni della sua storia. La vita eterna è presente nella storia umana: il mistero e il sacramento uniscono il tempo e l'eternità".
Media Voto: 2.5 / 5Ispettore (08-09-2008) La Sostanza (Trascendenza) è sempre contenuta in una Forma (Tradizione), la Forma non sempre contiene la Sostanza.
E' in questo assunto che si colloca la posizione anticonciliare del Bozzo. Di fronte ad una Chiesa che dal concilio ha ulteriormente distorto la Forma, il Bozzo tende a riportare nal seno della Tradizione ciò che di essa non può più essere tramesso da una Chiesa che ha temuto i tempi ed a essi ha tentato sterilmente di adeguarsi. Fallendo là dove il fallimento era inevitabile. Il disordine intellettuale ha occupato sempre maggiori spazi ed è improbo tornare su quei temi che sono stati re-impostati e dai quali gli impostori tentano di imporsi gridando contro ad una presunta 'restaurazione'.
Il Bozzo ritorna su questioni dottrinali, non su propri punti di vista, ed il messaggio si pone su dei piani complessi e delicati rivolti a persone dotate di fede e non al semplice credente, lontano dal piano dottrinale. Immaginabile la reazione dell'ateo (o ancor più dell'anticlericale), inadeguato perchè escludente tutto ciò che esula dai propri orizzonti, nei quali a volte colloca un eventuale possibile Dio terzo all'essere umano.
Mi torna sempre alla memoria un semplice esempio: se ad un segmento mostri un quadrato e gli domandi che cosa veda, ti risponderà: 'vedo quattro segmenti' e se ad un quadrato mostri un cubo ponendogli la stessa domanda ti risponderà: 'vedo sei quadrati'. Questo è il limite degli orizzonti.
L'impossibilità di concepire dimensioni sucessive. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pacifico (17-02-2005) sempre più prete tridentino, preconciliare, Bozzo sfocia dove era prevedibile: nella chiesa che parla dell'anima della vita eterna e che in questa vita serve i potenti di turno, purché diano spazio al clero più reazionario. E'evidente l'incompatibilità tra questa posizione e la chiesa del concilio: non perché la chiesa di oggi non creda nell'aldilà e non ne parli, ma perché la chiesa di oggi rifiuta un manicheismo improntato ad un odio e a una preclusione anticristiane. L'avversione e l'astio dominano invece l'approccio di don Baget, privo di aperture e soprattutto di amore. E' comprensibile che per lui non abbia senso l'espressione di "clericalismo ateo": identificando se stesso con dio, non può apire di essere ateo. Ma è proprio il clericalismo ateo quello che si legge in queste pagine: cioè un discorso da sacrestia pieno di unzione e di discorsi metafisici, ma privo della reale fede in dio, che è fatta innanzitutto e anzi esclusivamente di comprensione e di accettazione dell'altro, di sopportazione della croce. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Baget Bozzo Gianni |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|