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Pérez-Reverte Arturo - Il club Dumas o L'ombra di Richelieu | Lucas Corso, bibliofilo mercenario, svolge indagini sui libri come si fa con i crimini. Un giorno riceve un incarico molto delicato: verificare l'autenticità di un capitolo manoscritto dei "Tre moschettieri". E deve anche decifrare l'enigma nascosto fra le pagine di un volume messo al rogo dall'Inquisizione. Le indagini lo porteranno dalle viuzze di Toledo alle vecchie librerie del Quartiere Latino di Parigi, tra pericolose dark lady e donne angeliche.
Recensioni 1 - 20 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 3.86 / 5camillo (24-10-2010) Satanismo e bibliofilia meritano ben altro!
Quel che delude maggiormente è lo scarso mestiere dell'autore.Non lasciatevi ingannare dal tono (a tratti saccente) " io sono il primo a non credere a quel che scrivo ",serve solo a camuffare una mediocre abilità letteraria.In definitiva, una storia da letteratura DI CONSUMO di basso livello. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (29-11-2009) Un art thriller (quasi thriller, in verità) di classe e originale, com’è nello stile di Reverte: raffinato, sottile, intelligente. Momenti di grande pathos narrativo e ritmo incalzante, si alternano con riflessioni più profonde che chiamano il lettore ad una concentrazione non sempre immediata. Il finale non si presenta all’altezza del resto del romanzo. Comunque da leggere, sicuramente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fede (18-06-2008) stupendo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio rioci80@yahoo.it (06-05-2008) Libro molto bello scritto in maniera fantastica da un autore che non conoscevo e devo dire è stato una sorpresa molto piacevole. L'unico rammarico è stato aver visto in precedenza il film di Polanski "la nona porta", per altro molto bello anche se non veramente fedele al libro, che in parte mi ha tolto la suspence sul finale. Consiglio non solo questo libro ma anche tutti gli altri del medesimo autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Domenico (05-05-2008) sono un amante del genere, ma devo ammettere che questo libro mi ha profondamente deluso. la trama sembra alquanto intrigante e pronta a colpi di scena, ma poi gli ultimi capitoli rovinano tutto. mi ha lasciato un fortissimo senso di delusione Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Newe (27-08-2007) Ben scritto e appassionante... fino al penultimo capitolo!
Non ho apprezzato la conclusione frettolosa della seconda "storia" né, tantomeno, l'ultimo capitolo.
Non mi è neanche chiara la figura della ragazza.
Lo consiglio come lettura leggera e senza pretese! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gemi quantodazione@yahoo.it (06-03-2007) Non sono un estimatore di questo genere di libri e di conseguenza il mio giudizio e' puramente di gusto. Mediocre, ma non nel senso peggiore del termine. Piuttosto volendo intendere che (salvo il penultimo capitolo e pochi altri passaggi) non vi ho trovato lampi di scrittura geniale,ne', d' altra parte, evidenti cadute stile. Ci sa fare con la penna questo signor Perez.Concordo con chi vi ha trovato accelerazioni inadeguate e moviole assolutamente evitabili. Forse il voler lasciare spazio tanto a simpatici e intriganti bibliofili, quanto a deliranti cultori delle scienze demoniche ha gettato un poco di confusione sulla trama. Si vede bene che all' autore "il nome della rosa" e' piaciuto molto: si puo' ben dire che da Eco ha preso piu' di un'ispirazione, difficile, invece, credere che potesse accadere il contrario. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
eldier (26-11-2006) Deluso da questo libro che all'inizio sembrava promettere moltissimo con una storia che entra subito nel vivo con personaggi interessanti..Peccato poi però per come si svolge, in maniera non sempre chiara e un po' ingarbugliata e per il finale abbastanza deludente. Comunque apprezzabile la parte riguardante un mondo, del tutto particolare, come quello dei bibliofili. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
balkan balkan978@yahoo.it (31-10-2006) Inarrivabile,eccelso,immortale e geniale.Ci sarà qualcuno che storcerà il naso ma pazienza,del resto c'è chi critica ancora "Il nome della Rosa",dunque...
L'ho letto ben 8 volte.Mai un ripensamento,mai una critica.Mai letto di meglio,forse "Il codice del quattro" sfiora il trono di Reverte!
Una tecnica narrativa da far invidia a molti scrittori;credo che se fosse uscito al tempo di Manzoni(o Keats)nessuno si ricorderebbe dei due soliti amanti in riva al lago di Como.
NUNC SCIO TENEBRIS LUX Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trixter (18-09-2006) A volte non comprendo come mai i recensori ufficiali tendano a sviare subdolamente il lettore, lasciandogli intendere che il romanzo da acquistare sia qualcosa che, in realtà, non è. 'Il club Dumas' a mio modesto avviso, non è affatto un thriller, tantomeno pieno di suspence. Ciò che gli manca per essere un thriller è principalmente lo stile: troppo affettato, prolisso, attento fino all'estremo alla psicologia dei personaggi, il che rende la trama piuttosto lenta e sfilacciata. Il che, si badi, non è una critica. L'autore fa sfoggio di una straordinaria erudizione ed è piacevole leggere i bei dialoghi su Dumas e sui libri antichi, ma la storia appare solo un pretesto per consentire a Perez-Reverte di affrontare ed approfondire proprio queste tematiche, segnate da pagine di grande arte. Il finale è alquanto banale, ma in linea con un non-thriller. Perchè chiedere colpi di scena ad un romanzo che non è lì per offrirne? Infine, spezzo una lancia in favore del film che ne è stato tratto. Non lo considero così malvagio, ha sfrondato giustamente tutto ciò che riguardava Dumas, ed ha cercato di trasformare il testo in una vicenda dove regnasse l'occulto. Qualora il film fosse stato più fedele alle pagine avremmo avuto senz'altro una pellicola tremendamente noiosa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea (16-09-2006) Un libro avvincente, che plasma il fascino della letteratura antica fino a farlo diventare un perfetto thriller dalle mille sfaccettature. Un romanzo davvero stuzzicante, sottile e mai scontato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio (18-07-2006) ottimo libro, scrittura agile, grande storia...molto meglio dei vari dan brown con le loro gioconde, figli di papi e meteoriti nel ghiaccio.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cicciput (14-07-2006) Sublime, affascinante, magico...
Reverte si colloca di prepotenza nell'olimpo dei più grandi scrittori contemporanei!!
Boicottate il film che trae spunto da questo capolavoro ("la nona porta") : non gli rende giustizia nemmeno un pò... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniele indirizzofurbo@yahoo.it (12-07-2006) Premessa: adoro Perez-Reverte. Del libro amici mi avevano detto: inizio entusiasmante, finale deludente. Mia impressione: inizio intrigante, la storia si sviluppa in maniera coinvolgente, il finale, se delude (non me), è forse perché uno è abituato a finali necessariamente esplosivi e "straordinari": ma come fai a staccare straordinariamente da quasi 400 pagine straordinarie? Lo straordinario forse sa di ordinario. Per me il finale è la naturale conseguenza del cuore del libro, cioè i due personaggi principali.
Ah, per inciso, adoro Jonny Depp, e credo lui faccia l'impossibile (come sempre) per salvare il film di Polanski e regalarci un Corso credibile, ma il film è una delusione totale non solo per la forzatura alla trama e cioè all'intrecciarsi di storie depistanti, ma soprattutto per l'infame inconsistenza del personaggio "femminile": nei contenuti speciali del DVD Emmanuelle Seigner arriva a dire che non ha dovuto studiare per il personaggio perché esso non ha una vera personalità. Forse Polanski doveva pensare a un'attrice e non a sua moglie...
Evviva il diavolo innamorato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dean m.melilli@alice.it (10-05-2006) Avete già detto tutto voi no?Il più grande thriller degli anni Novanta e lo sarà per i prossimi secoli.Non ha concorrenti, avversari, potenziali cloni...insomma da avere e conservare come una reliquia di un santo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ILLOCA davide.locatelli@mail.wind.it (30-01-2006) Un buon libro, uno di quelli che non finiscono dopo l’ultima pagina, ma che continua nei propri pensieri per cercare di capirne le varie sfumature che portano alle proprie conclusioni. L’autore a parer mio tutti questi elementi li offre ed evita volutamente di metterli sul piatto al lettore per non rovinarne l’effetto. Forse chi non arriva a capire il finale è un po’ legato ai preconcetti standardizzati di alcune figure, ma se si ha un po’ la mente aperta e si conosce qualche teoria oltre quelle cattoliche ci si arriva tranquillamente e si apprezza ancora di più il finale aumentando la valutazione globale dell’opera in se’ che tutto sommato non eccelle per qualità e scorrevolezza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rossano rox.karic@libero.it (31-12-2005) Che delusione! il libro inizia veramente bene,la trama intrigante all'inizio si perde però man mano che il romanzo volge alla fine, la lettura rimane comunque fluida ma il finale lascia veramente perplessi...per non dire peggio.Uno dei pochi casi in cui il film supera il libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
10magic (09-12-2005) Mi aspettavo di più... l'inizio mi è piaciuto tanto e la storia appariva davvero intrigante... piano piano ha però perso fascino e in particolare la fine mi ha davvero deluso... voto 3 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Max Ghelfi (06-07-2005) Io di questo libro mi sono innamorato , quindi il mio giudizio non sarà molto obiettivo. La storia è molto affascinate e parla di libri antichi e maledetti , la trama è molto intricata però scorre via con numerosi colpi di scena, i particolari storici e gli affascinanti luoghi dove si svolge l'avventura fanno di questo libro un capolavoro nel suo genere. Il personaggio principale Lucas Corso è molto carismatico ed impersona un ruolo del tutto atipico rispetto alla norma , un vero mercenario a caccia di libri rari . La mia speranza è che Reverte scriva un altra storia con protagonista il nostro detective dei libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zeruhur (15-03-2005) Arrivato a metà lettura pensavo di assegnare un 3/5 voto dignitoso anche se discreto. Conclusa la lettura invece mi sono dovuto ricredere e assegno con piacere un punto in più al mio voto.
Colto thriller letterario che anche se non ha un ritmo elevato riesce ad incuriosire abbastanza per voler sapere come finisce. Non capisco il difetto segnalato dagli altri recensori delle "parentesi che non si chiudono" la fine anche se non inaspettata è coerente con lo svolgimento. Il penultimo capitolo invece è molto ironico e godibile.
Leggerò sicuramente altri romanzi di questo autore Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 36
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