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Fra il 73 e il 71 a.C. la penisola italica fu scossa da una delle più grandi rivolte di schiavi della storia. La ribellione scoppiò a Capua, in una famosa scuola di gladiatori e la guidava Spartaco, di origine tracia, forte e colto. Lui riuscì a raccogliere schiere di traci, celti e germani, e sconfiggere i due eserciti dei consoli C. Claudio Glabro e Publio Varinio, che Roma gli aveva inviato contro. Nel 72 Spartaco riuscì ad arrivare persino alla Pianura Padana. Ma i ribelli erano poco organizzati e senza basi e furono fermati a Lucania. Spartaco morì sul campo, combattendo valorosamente, gli insorti furono catturati e crocifissi, e la rivolta fu stroncata sul campo.
Media Voto: 4 / 5Maurizio (19-11-2011) Un volume interessante non soltanto per la narrazione della storia della guerra servile, ma per la descrizione degli ambienti, urbani e provinciali, e delle scene di vita dell'epoca. In fondo Fast era uno sceneggiatore e proprio la sua professione connota i suoi scritti. Si avvicina lentamente al protagonista, il trace Spartaco, come fosse una macchina da presa. E'un romanzo che si legge agevolmente, anche se la traduzione non e' sempre scorrevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo (13-01-2006) Un bel libro su un bell'argomento. La storia si legge con piacere, ma secondo me andavano meglio sviluppatealtre parti, tipo le battaglie dei ribelli. Comunque resta consigliato, e anche la scelta di raccontare la storia della ribellione attraverso una serie di diciamo memorie di Crasso ed altri romani. Bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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