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Cederna Camilla - Pinelli. Una finestra sulla strage | Milano, 12 dicembre 1989: una bomba esplode nella Banca dell'Agricoltura di piazza Fontane causando 17 morti e 95 feriti. La polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Pietro Valpreda e il ferroviere Giuseppe Pinelli che, la notte tra il 15 e il 16 dicembre, precipiterà da una finestre delle questura milanese. È suicidio, incidente o defenestrazione? La cronista dell'"Espresso" Camilla Cederna è tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia. Attraverso interviste, testimonianze e trascrizioni delle udienze, la ricostruzione della Cederna svela incongruenze e occultamenti sulle cause della morte del ferroviere anarchico e restituisce con fedeltà il clima politico di quegli anni.
Media Voto: 5 / 5sasso (26-11-2005) Ci sono due o tre cose da precisare per chi dovesse apprestarsi a leggere questo libro. La prima è che la Cederna non era comunista né di estrema sinistra: per chi votasse sono fatti suoi, ma la sua estrazione era di liberale di sinistra di famiglia borghese; e da questa estrazione non si distaccò mai; collaborava all'Espresso, si recò sul posto del fattaccio insieme a Giampaolo Pansa e Corrado Stajano (certo non due bolscevichi) e, benché non li dimostrasse, nel 1969 aveva già 58 anni, ed era quindi arrivata in ritardo sulla generazione del '68. Seconda cosa, è ormai chiaro che le cose non andarono come la raccontarono i funzionari della questura e cioè Pinelli non si buttò, troppe le contraddizioni dei testimoni e troppo strane le circostanze del "volo" (l'ambulanza chiamata alcuni minuti prima della presunta caduta). Terzo, le pur evidenti responsabilità - in fondo Pinelli era affidato alla sua "custodia" seppure illegittima - del commissario Calabresi non giustificano affatto chi, a distanza di quasi quattro anni dai fatti, lo uccise barbaramente.
In conclusione va detto che questo della Cederna è un libro interessantissimo e sofferto, assolutamente da leggere. Come dice la Cederna concludendo il libro «Pinelli è infine un simbolo che va al di là del suo tremendo destino. È la prova che la giustizia non è uguale per tutti: da una parte lo stato coi suoi baluardi da difendere, dall'altra il cittadino senza diritti, ed è proprio per questo che, per la prima volta nel dopoguerra, il suo caso ha mosso in modo così massiccio una così larga schiera di opinione pubblica democratica». Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sofia (05-05-2005) ottimo esempio di giornalismo investigativo, attenzione ai fatti, stile originale. un'inchiesta meticolosa, precisa e credibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mez (09-03-2005) Grandissima Camilla, un'inchiesta come non se ne fanno quasi più. Fu attaccata e processata per questo libro. Un libro da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia (27-12-2004) Un'inchiesta memorabile della grande Cederna su uno dei più inquietanti misteri del nostro "belpaese". Il volo di pinelli, i questurini che insabbiano, certa stampa che si affretta a condannare il "mostro" valpreda.
Ottima anche la prefazione di Enrico Deaglio.
Testo essenziale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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