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Oates Joyce C. - Una famiglia americana | Michael e Corinne sono genitori felici di quattro splendidi figli e vivono in una bella fattoria nello stato di New York. Lui possiede una florida società edile e lei è una madre premurosa. Per più di quindici anni la famiglia Mulvaney non fa che prosperare. Poi, un San Valentino del 1976, accade qualcosa di terribile che coinvolge la giovane Marianne. Un "incidente" di cui nessuno vuole parlare. E così, da un giorno all'altro, la famiglia cade vittima di un incantesimo malvagio.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.53 / 5elda (27-08-2011) Costituisce una lettura abbastanza piacevole, anche se, a mio parere, alcune parti sono un po' troppo prolisse. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ohnedich (04-11-2010) Libro stupendo!! Amo il modo di scrivere della Oates, riesce a coinvolgermi qualunque sia la storia narrata.. fin dal primo suo libro che ho letto (l'età di mezzo) è riuscita a conquistarmi e ha continuato a confermarsi anche con gli altri suoi romanzi, compreso questo.. BRAVA JOYCE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (11-01-2009) Il primo libro che abbia letto della Oates: devo ammettere che ho trovato un'altra autrice da aggiungere ai miei preferiti. Molto apprezzata soprattutto la prima parte, dove la capacità descrittiva dell'autrice si amplia con flash-back su storie familiari e dei singoli personaggi, dando profondità anche storica ad ogni singolo momento e atto. Per questo non semplicissimo da seguire, almeno la prima parte, ma con un po' di buona volontà ed attenzione se ne può trarre un piacevole coinvolgimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (08-01-2009) Per le prime 150 pagine circa, fino all'incidente, il lettore si trova invischiato in un intrico di descrizioni dettagliatissime, in intercalari interminabili con qualche difficoltà, a volte, a ritrovare il filo del discorso e devo ammettere che qualche volta sono riuscita facilmente a distrarmi. Dopo di ciò però il ritmo cambia: diventa più sobrio, lineare, pur mantenendo una sua ricchezza e la narrazione si fa veramente toccante e struggente. La disgregazione di questa famiglia, che sembrava perfetta ma che evidentemente non lo era, viene raccontata con vera maestria. I personaggi si disperdono e ognuno va per la propria strada cercando di ritrovarsi, ognuno a suo modo. Qualcuno non sarà abbastanza forte... Il finale ci sta tutto ed è sicuramente meritato. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
guja (10-09-2008) E' il primo romanzo che leggo di questa scrittrice e devo dire che é stata una piacevole scoperta. la storia, per niente banale, descrive la disgregazione, vista dall'interno, di una famiglia americana modello dipingendo in maniera magistrale vizi e virtù non solo di un nucleo familiare ma anche di un'intera società.
Toccante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia (22-07-2008) un libro stupendo, un affresco con tante voci, umane e animali, con tutta la verità e il dolore e i rattoppi della vita vera, dove non tutto finisce bene, ma cerchiamo di volerci bene. SUPERLATIVO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (25-06-2008) Un libro incantevole, uno dei più intensi che io abbia letto. Lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria (17-06-2008) Veramente un bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (21-01-2008) J.C. Oates: un nome, una garanzia.
Una scrittrice davvero unica, capace come pochi di analizzare l’animo umano e di presentarlo nel suo vero IO, senza finzioni, ma tracciandone poco a poco la personalità.
Non lo fa con violenza o con prepotenza, ma poco a poco con “dolcezza” e con una descrizione minuziosa, spezzetta i personaggi come un’artista che maneggia la creta e da forma a una figura completa.
Stato di New York 1976, la famiglia Mulvaney formata da genitori e quattro figli perfetti vive una vita da telefilm, o meglio una vita da sogno americano, ma un incidente arriva a sconvolgere questo paradiso idilliaco e tutto cambia.
L’autrice parla appunto di questo cambiamento che avviene in ognuno di loro, una “cosa grave” che li fa uscire dai loro schemi: ruoli che già avevano destinati dalla nascita.
Sconvolgendo il loro prevedibile futuro, questo “incidente” è fatale nel cambiamento delle loro personalità. Da invidiati, ammirati, seguiti, i membri della famiglia diventano quasi dei mostri da schivare, evitare, godere della loro mala sorte.
Il percorso di ognuno dei membri della famiglia è davvero straziante e soprattutto solitario.
Da soli, uno a uno, prendono coscienza di se stessi e ognuno percorre un proprio tragitto doloroso per ritrovarsi come persona individuale e non come sola famiglia, e per finalmente lasciare alle spalle quel destino di perfezione che sembrava quasi una recita e non una volontà veramente voluta
Personaggi davvero magnifici e naturalmente descritti alla perfezione, nella loro bellezza e nella loro miseria; irritanti certi comportamenti e certe cecità, ma come sempre analizzati con la lente d’ingrandimento.
Ci vorrebbe solo un libro a parte per parlare dei singoli protagonisti, perché dopo avere letto di loro, non si può fare altro che cercare di mettersi nei loro panni e di pensare come nell’America del 1976.
Grande Oates, bellissimo libro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giudi (27-12-2007) Una scrittrice incredibile, che non conoscevo e che non si riesce più ad abbandonare. Uno stile che non lascia scampo a sentimentalismi eppure ti prende totalmente senza sconti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
summer81 (25-07-2007) la oates colpisce ancora!!!!!! bello triste e doloroso, lo consiglio anche se mi era piaciuto di più L'età di mezzo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vincent xdarkwriter@hotmail.com (23-10-2006) I Mulvaney sono una famiglia americana perfetta. Si vogliono bene, sono allegri, hanno successo; sono rispettati e ammirati. Michael e Corinne sono una coppia innamorata e genitori esemplari, Michael Jr., Patrick, Marianne e Judd figli splendidi. Vivono tutti insieme in una grande fattoria, con gatti cani e cavalli, nel nord dello stato di New York. Poi il giorno di San Valentino del 1976 accade qualcosa, un incidente fatale che cambierà per sempre la vita di ciascuno e la storia dei Mulvaney come famiglia. Con We Were the Mulvaneys (poco originalmente tradotto con Una famiglia americana), anno di pubblicazione 1996, la grande scrittrice di Lockport, New York, mette in scena una saga familiare di bellezza struggente. Joyce Carol Oates riesce, dapprima, nell’impresa di costruire, pagina dopo pagina, l’idillio credibile di una famiglia ideale (della quale chi non vorrebbe far parte?) e poi di distruggerne la perfezione con la pazienza di un avvelenatore, lento ma implacabile. Ed è proprio la perfezione, il tema centrale del romanzo. Da un lato la sua inconcepibile fragilità, dall’altro la liberazione dal regime di prigionia che essa impone. La diaspora dei Mulvaney, nel dissolvere l’entità unitaria perfetta, permetterà a ciascuno dei suoi componenti di crescere e di confrontarsi con la propria individualità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
geo (05-07-2006) uno dei libri più belli mai letto. Stupendo e doloroso, indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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