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Trevisan Vitaliano - Standards. Vol. 1 |
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Titolo | Standards. Vol. 1 |
| Autore | Trevisan Vitaliano | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,03
(Prezzo di copertina € 11,80 Risparmio € 1,77)
|  | | Dati | 2002, 128 p. |
| Editore | Sironi
(collana Indicativo presente) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| "Nei cinque racconti che compongono questo libro Trevisan reinventa virtuosisticamente la canzone "When I fall in love" di Viktor Young e Edward Heyman, il racconto "Un canto di Natale" di Charles Dickens, e altri "pezzi celebri" di Samuel Beckett, Soren Kierkegaard e Thomas Bernhard. Cinque astratti esercizi di stile, dunque? No: cinque corpo a corpo con l'esistenza. Le appropriazioni-reinvenzioni di Trevisan mostrano, come meglio non si potrebbe, che la distanza tra la letteratura e la vita è minima, o nulla. E come i libri che leggiamo ci modificano, aumentando la nostra vitalità, così la nostra vita modifica i libri che leggiamo. In questo modo i libri vivono." (Giulio Mozzi)
Bartolomeo Di Monaco bartolomeo.dimonaco@tin.it (15-10-2002) In questo libro la predilezione all'analisi e alla speculazione che già era apparsa ne "I quindicimila passi" si palesa subito sin dal primo dei cinque racconti che compongono quest'ultimo lavoro dello scrittore vicentino. La sua è una scrittura che riesce a trascinarci dentro il labirinto dei pensieri, ce ne fa percorrere tutto il tragitto e ci domandiamo stupefatti come si possa riuscire a far proliferare un pensiero da un altro in una successione talmente collegata che pare naturale, ovvia, e non lo è. Allorché nel primo racconto dal titolo: "Quando cado" entriamo in contatto con la mania del protagonista di salire in alto ad ogni occasione: sui muretti di cinta, sui tetti, oppure di sporgersi dalle finestre dei piani alti e guardare la voragine sottostante, nel desiderio di poter un giorno cadere nel vuoto, già ci rendiamo conto che qui non avremo a che fare con storie di ordinaria follia, bensì con immagini cariche di sensazioni portate fino ai limiti estremi, che non rappresentano se non l'occulto irrazionale e selvaggio che sta dentro di noi. Percorso bizzarro, ossia, ma seducente.Come quello degli altri racconti, infatti. La paura di uscire di casa per non rischiare di non esservi più ammesso, e infine la forza impiegata su di sé per vincerla, ispirano "A Xmas Carrol", titolo che dà l'occasione di precisare, come è indicato nel risvolto di copertina e a pag. 123, che abbiamo di fronte una raccolta di "standard", ovvero di scritti che si rifanno, attraverso una elaborazione originale, ad opere celebri del passato. Scrive il curatore della collana "Indicativo presente", Giulio Mozzi: "Eseguire uno standard significa ammettere un debito verso la tradizione e, nel contempo, affermare virtuosisticamente la propria individualità."Pare davvero che Trevisan, per un'operazione di questa specie, sia un autore più che dotato.La passeggiata che distingue questo secondo racconto, e che si svolge nell'imminenza del Natale, in realtà, pur così affollata, ricca di osservazioni per tutto ciò che si muove e si vede intorn Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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