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Ambrosoli Umberto - Qualunque cosa succeda | Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l'11 e il 12 luglio 1979. La racconta a trent'anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell'archivio RAl. Sullo sfondo, la storia d'Italia in quel drammatico periodo. Nell'indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: "Pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo". Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale. Con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.36 / 5ric richimcmurphy@libero.it (04-09-2011) Rispondendo al lettore qui sotto, da far leggere DURANTE l'ora di religione, e SPERIAMO che ce ne siano due di ore, ma ne dubito...
Umberto fà lo stesso errore di Benedetta Tobagi,viene fuori il figlio, ma la Storia poco...raffazzonata è la ricostruzione, purtroppo...da integrare..era meglio se Umberto lo presentava come un libro solo autobiografico, lo ritoccava in tal senso e ne veniva fuori un'opera più onesta, nel senso che il LETTORE non si sarebbe sentito un pochino ingannato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paraguay giampierotaglioni@alice.it (01-04-2011) Bellissimo! Da far leggere, certamente, nelle scuole magari al posto dell'ora di religione (dal prossimo anno saranno "DUE"!!!!!!). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valeria valeria.gio1@virgilio.it (05-02-2011) Un libro che dovrebbe essere fatto leggere obbligatoriamente nelle scuole. La straordinaria figura di Giorgio Ambrosoli, raccontata con le parole e l'emozione del figlio, può veramente essere uno stimolo a migliorarsi, a fare al meglio il proprio lavoro, a essere cittadini responsabili, a prendere atto che ci sono persone che a prezzo della vita e a sacrificio della famiglia hanno lasciato un'impronta profonda con la loro esistenza. E quanto c'è bisogno di persone così in questo momento! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (02-04-2010) Non sempre il bene supera il male : tutti quelli che hanno cercato di fare qualcosa di positivo per questo Paese, agendo con serietà e correttezza, sono stati anzitempo spazzati via. Altri invece, dopo una vita di complotti e sotterfugi, hanno superato i 90 anni, e moriranno nel loro letto. Il contrasto mi pare evidente, e stridente !!
Leggete questo libro : aiuta a sperare che il domani sia migliore del presente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
onorio recchia (11-03-2010) questo libro dovrebebro leggerlo, e rifletterci sopra, tutti gli italiani. E poi rileggerlo. Tanti personaggi sono i padri degli attuali governanti e cosiddetti oppositori. C'è poco altro da dire, molto da meditare: commovente, documentale, appassionato, franco e leale Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Faglia (31-01-2010) Questo libro ha il pregio di unire al commosso ricordo di un uomo esemplare da parte del figlio, lo spaccato di una Italia che nella seconda metà degli Anni 70 vedeva molti ambienti finanziari e politici collusi con la mafia. Dato che molti dei mali dell'epoca sono sempre in agguato è sicuramente un libro che merita ampia diffusione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (19-12-2009) Molto, molto interessante. Conoscevo la storia dell'avvocato Ambrosoli dai giornali dell'epoca e mi aveva sempre colpito. Ricordo ancora qualcosa quando uscì il libro di Staiano, ma non sapevo niente della sua famiglia, di suo figlio Umberto e del percorso fatto negli anni successivi all'assassinio del padre.
Ne esce un libro biografico, ma con la storia dell'Italia di quei 5 anni, sullo sfondo e non troppo lontano. La barbarie degli attentati, la collisione di uomini politici con personaggi come Sindona testimoniano che il mondo continua così: sarebbe necessario che ci fossero più Giorgio Ambrosoli in circolazione, uomini al servizio dello Stato e del dovere, con una grande onestà intellettuale: la mia paura è che invece personaggi del genere siano sempre più rari.
Pertanto complimenti a Umberto Ambrosoli per la sua opera e fortunato lui -pur di fronte a una tragedia simile- di essere nato e cresciuto in una famiglia e con dei principi tali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucio Forma (29-10-2009) Giorgio Ambrosoli é stata la una delle prime vittime della strategia della P2,che in seguito in maniera efferata ha fatto assassinare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.L'unica differenza è stata che gli ultimi due sono giustamente ricordati come esempio per la lotta alla mafia ed al potere politico corrotto.Giorgio Ambrosoli invece è stato lasciato nel dimenticatoio anche se ultimamente c'è stata una rivalutazione del sacrificio da parte del Presidente della Repubblica. Ben venga quindi un libro che narra
con chiarezza la vita di un grande uomo e dove è descritta la solita politica dell'inganno verso il popolo contro cui lottò con i suoi collaboratori e a cui dedicò la vita.Un grazie a Umberto che ci ha donato questa opera. Aloha Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi De Rosa (30-08-2009) Indubbiamente un ottimo libro, con chiarezza durante la lettura della vita di quest'eroe-avvocato italiano, ci rendiamo conto di che cosa è stata l'Italia del '79, di che cosa è diventata (sempre maledettamente uguale)ma quello che consola è lo scoprire che in questo paese ci sono state e , speriamo, ci sono persone perbene, uomini liberi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide davidealt@libero.it (30-07-2009) Confesso con molta amarezza che fino a prima di vedere il film "Un eroe borgese" (tratto dall'omonimo libro di C.Stajano), il nome Giorgio Ambrosoli mi diceva poco o nulla. L'acquisto di questo libro si è rivelato illuminante: mi ha dato la possibilità di conoscere un Uomo libero, un cittadino vero, un italiano nel quale identificarsi per ricostruire questo Stato malato.
Il "fiume" potrà essere sempre più nero, ma il sapere che ci sono state persone come Ambrosoli, ci infonde coraggio.
Assolutamente da leggere e capire. In fondo, nulla è cambiato dal 1979... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jubanne jubanne@hotmail.com (21-07-2009) Un libro molto bello, interessante, che aiuta a capire i risvolti umani di un evento di cronaca che sembra essersi perso nel tempo e che, al contrario, pone interrogativi e riflessioni che ben si adattano alla attuale situazione Italiana. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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