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Toscano Fabio - Per la scienza, per la patria. Carlo Matteucci, fisico e politico... |
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Titolo | Per la scienza, per la patria. Carlo Matteucci, fisico e politico del Risorgimento italiano |
| Autore | Toscano Fabio | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2011, 300 p., brossura |
| Editore | Sironi
(collana Galápagos) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il fisico Carlo Matteucci fu a lungo quello che oggi si direbbe un precario della ricerca. I suoi più fecondi lavori scientifici, che lo avrebbero portato a una delle scoperte più importanti dell'Ottocento - l'esistenza dell'elettricità animale - erano cominciati in privato: proprio come molti dei nostri cervelli in fuga, infatti, pur essendo acclamato dai maggiori scienziati europei, il giovane era negletto in patria. Una patria ancora tutta da inventare e da costruire, che però a lui premeva tantissimo. Dopo la nomina a professore presso l'Università di Pisa, Matteucci fu tra gli intellettuali liberal-moderati più attivi del Risorgimento: partecipò alla prima guerra di Indipendenza con il Battaglione universitario degli studenti pisani, svolse un'intensa attività diplomatica perii Granducato di Toscana, divenne senatore del Regno. Fu soprattutto un pensatore libero e scomodo: da scienziato cattolico giunse a definire "insostenibile" il potere temporale della Chiesa; da ministro del Regno - uno dei rari di estrazione scientifica - tentò la prima, spregiudicata riforma dell'università, in barba agli interessi dei suoi stessi colleghi professori. Leggendo la sua biografia nelle belle pagine di Fabio Toscano, ci sentiamo scivolare via dal nostro presente traballante, verso i tempi in cui o si faceva l'Italia o si moriva. Per farla, menti lucide e capaci come quella del fisico Matteucci tesero sulle italiche contraddizioni una coperta che oggi non sappiamo più allungare.
maurizio .mau. codogno puntomaupunto@tiscali.it (06-09-2011) Potrebbe sembrare strano che tanti uomini di scienza italiani hanno partecipato in prima linea al Risorgimento italiano, diventando anche ministri. Ma ricordiamoci infatti che i moti risorgimentali, o perlomeno quelli che poi sono effettivamente sfociati nell'Unità d'Italia, sono opera di una minoranza borghese e acculturata. Se poi è vero che nell'immaginario collettivo i matematici non sembrano inclini a essere parte attiva - anche se in verità tale credenza è assolutamente falsa - questo non è certo il caso di Carlo Matteucci, fisico del tutto sperimentale - e che della matematica ne faceva minor uso possibile - la cui biografia è narrata in questo libro di Fabio Toscano.
Toscano parte in medias res, parlando del battaglione di studenti (e professori...) pisani che nel 1848 combatté la prima guerra di indipendenza italiana nella battaglia di Curtatone e Montanara. Matteucci era tra loro: non come soldato, ma in qualità di commissario del granduca di Toscana. Riprende poi la biografia, partendo dall'infanzia a Forlì e dagli esperimenti giovanili e proseguendo con gli anni passati a Pisa nella locale università, dopo che i suoi risultati nel campo dell'elettrofisiologia l'avevano già reso molto noto all'estero. Man mano che passano gli anni, all'impegno scientifico si aggiunge, e anzi diventa preponderante, quello politico: Matteucci si trasferisce a Torino, viene nominato senatore del Regno, e per alcuni mesi fu ministro della Pubblica Istruzione, promulgando una riforma dell'università affossata poi dal governo successivo... un po' come capita oggidì.
Toscano è un po' troppo indulgente col fisico forlivese, perdonandogli praticamente tutto. Il libro però è molto interessante, sia per quanto riguarda la parte prettamente scientifica che per il racconto dell'Unità d'Italia vista da una prospettiva diversa dal solito. In definitiva, un'opera davvero valida. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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