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Cosa sta succedendo ad Alice Butler, esperta in analisi statistica e seriamente impegnata a combattere dall'interno l'ordine mondiale propugnato dalla cattivissima PopCo, la multinazionale del giocattolo per la quale lavora? Chi si nasconde dietro i messaggi in codice - rigorosamente anonimi che negli ultimi tempi qualcuno le scrive regolarmente? Si tratta di pericolosi avvertimenti o, dietro queste curiose sequenze alfanumeriche, si cela una voce che viene dal passato? Muovendosi sul filo dell'avventura e della memoria, Alice rifiuta di votarsi al carrierismo e all'ipocrisia che dominano il suo ambiente di lavoro e si tuffa alla scoperta di un segreto che custodisce fin da quando era bambina. Si tratta di un monile molto particolare, un dono del nonno che, in quel gioiello, ha nascosto la mappa di un tesoro speciale.
17 recensioni presenti. Media Voto: 2.76 / 5Mattia (17-06-2011) Crittoanalisi, matematica, ambientalismo, no global ed omeopatia: queste sono le tematiche fondamentali di questo brillante romanzo. La vita della piccola Alice viene narrata contemporaneamente a quella dell'Alice adulta, un ciondolo con un codice segreto lasciatole dal nonno è la chiave che lega passato e presente. Una lettura tanto interessante quanto particolare Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GILLIAN (24-03-2011) Tutto sommato c'è del metodo alla base del tutto visto che la noia si distribuisce in egual misura lungo tutto il romanzo. Si vede chiaramente che, a un certo punto, si è infilata in un vicolo cieco dal quale - non si può certo dire - sia riuscita a sgusciare con disinvoltura. Tafazzi apprezzerebbe. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Chiara (15-10-2010) Ho iniziato la lettura piena di entusiasmo, mi sono impegnata nel capire tutti i metodi di crittoanalisi descritti, anche se talvolta non era proprio facile. Speravo in un finale scopiettante o almeno con un po' di azione invece, dopo quasi 500 pagine, mi ritrovo un finale deludente e sbrigativo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvano (05-07-2010) Scarlett è una bravissima scrittrice.
Pop.Co. è un romanzo intenso, avvincente, ricco di informazioni e anche con un bel finale.
è uno di quei libri che ti occupano la mente anche quando non si sta leggendolo.
certo ci vuole un po' di propensione alla logica e di passione matematica per capirlo !
non è mai banale, dall'inizio alla fine, anzi, a proposito della fine: è intrigante e ben studiata.
una lettura tutt'altro che ordinaria.
e chi non è riuscito nemmeno a terminarlo dovrebbe esimersi da esprimere giudizi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessia (05-06-2010) La protagonista è molto gradevole, con le sue nevrosi e le sue imperfezioni, la trama interessante e scorrevole (purchè piacciano la matematica e affini, altrimenti la lettura diventa credo molto faticosa/noiosa), lo stile scorrevole. Avrei dato un voto più alto non fosse stato per il finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elayne (13-03-2010) Dato che ci sono troppo commenti negativi, ho deciso di inserire il mio per bilanciare un po' la situazione!
In realtà, è la trama che è fuorviante, perchè uno si aspetta di leggere un libro di azione, pieno di suspanse: Popco è all'opposto di ciò, ma non per queso è meno bello.
Affronta dei temi attualissimi in modo brillante ed originale, incentrato più sulla riflessione che sull'azione.
La protagonista, Alice Butler è un'eroina moderna: impacciata ed insicura, anticonformista dal genio creativo.
Io amato questo libro, ma lo consiglio ad un pubblico maturo, interessato a qualcosa di più di una semplice storiella superficiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michela (07-01-2010) Bel libro, ricco di notizie interessanti sulla logica e sulla matematica spiegate con semplicità; probabilmente non sono argomenti che interessano a tutti, per questo la votazione bassa. A me è piaciuto, sarà che sono una fan di Smullyan.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (12-11-2009) Concordo con chi ha scritto che le eroine di Scarlett Thomas sono l'alternativa alla chick-lit: finalmente dei romanzi al femminile intelligenti!! :-) (Umby: il tuo commento non ha senso. Mai sentito parlare di *narrazione in prima persona*?!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
umby (06-11-2009) Nel complesso molto deludente,e se prendiamo narrazione e finale separatamente...anche peggio...è molto prolissa su cose inutili ai fini del testo..infatti si concentra di piu sulle sue impressioni e i suoi pensieri che non solo sono da donna..:| ma in alcuni flashback sono da adolescente...:|:|e come stare nella mente di una donna...mammamia.. si impazzisce dalla noia...lento troppo lento...gli manca quel pizzico di fantasia(interessante)che ho trovato in"che fine ha fatto mr y"
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Me (28-10-2009) Non posso davvero credere che per un campione di lettori italiani questo libro risulti noioso, prolisso e con una protagonista "tetra"! La Thomas tende (almeno alla fine) a insistere troppo su certe tematiche, ma accidenti, ha costruito un romanzo che è una continua scoperta, ricco di spunti intriganti e riflessioni (condivisibili o meno ma comunque pregnanti), che ha gusto del mistero, dell'enigma, della ricerca della propria identità, della nostalgia del mondo visto attraverso occhi infantili. La protagonista non è scialba e tetra, è una favolosa nerd piena di interessi, tendente all'introspezione e ricca di curiosità e immaginazione (molto probabilmente è l'alter ego della Thomas). Se volete un thriller lineare e avete una bassa soglia di attenzione, leggete i soliti noti. Se cercate di più, vi divertirete da pazzi con "PopCo". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca77 lucamoran@libero.it (21-10-2009) A me spiace lasciare un libro a metà ma sono arrivato a pagina 280 e non ne posso più....pensiero laterale, marketing aziendale, soluzioni di codici e teoremi matematici, crittografia sono argomenti interessanti, ma io volevo leggere un thriller... meno male che sul retro della copertina c'è scritto che è un libro che terrà il lettore col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina.... ma per favore!!!!!chi trova una sola pagina dove esiste la suspance compie un'impresa miracolosa o forse visionaria...personaggi grotteschi, la protagonista improponibile l'ho trovata odiosa dalla prima pagina...Addio Scarlett!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ilaria musilse@libero.it (15-04-2009) C’è una qualità che mi rende estremamente simpatici i romanzi di Scarlett Thomas e cioè la tipologia di protagonista femminile lontana mille miglia dagli stereotipi attuali: che bello una donna che fuma, si malveste, si occupa di matematica e crittografia e si concede amori occasionali!
Poi c’è questa gran bella quantità di informazioni culturali, questo amore per il sapere in quanto tale che scorre fra le pagine e che le rende accattivanti, anzi eccitanti.
Ho letto PopCo veramente di gusto; come di gusto avevo letto Che fine ha fatto MrY. Il gusto dell’avventura; il gusto del mistero; il gusto della scienza e della filosofia.
Si intravede la tecnica indubbiamente: nel dosaggio di descrizioni dialoghi e introspezione, nell’alternarsi di presente e flashback, nella costruzione di misteri.
Detto questo, PopCo è un po’ deboluccio nella storia. Nella fretta di affastellare nozioni e introdurre elementi di thriller un po’ fini a se stessi, qualche colpo di scena promesso non viene mantenuto e qualche elemento intrigante si perde per strada. Le pagine migliori sono i flash back della protagonista adolescente, quelle peggiori riguardano la tirata moralistica un po’ sempliciotta che chiude la vicenda “professionale”.
Fantastici però gli spunti culturali e fantastico ritrovare tra la bibliografia Hofstadter.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michela (14-04-2009) Non spendete assolutamente soldi per questo libro!!!Sarebbero davvero buttati...non fate il mio stesso errore:l'unica cosa di bello qua è la copertina e basta...Scritto veramente male e con una trama a dir poco noiosa e ripetitiva..se volevo leggere un libello contro le grandi società di produzione e lo sfruttamento del lavoro sinceramente mi prendevo qlc altro di + coerente non certo questo libro...400 pagine inutili e davvero insipide,con una protagonista scialba e tetra.
Che brutto!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
raffaella (06-04-2009) sono d'accordo con Gabriella e gli altri, un'idea sciupata e uno stile narcisista che allunga noiosamente la prosa.
poi il finale davvero banale e demagogico, oltre all'illogicità del voler combattere la falsità con la falsità stessa.
alla fine, la cosa migliore sono la copertina imbottita e la costa blu (forse era l'espediente per vendere, proprio uno di quegli espedienti tanto demonizzati nel libro?) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Angy (18-02-2009) Un inizio accattivante e pieno di promesse si dilunga eccessivamente nella parte centrale perdendo un po' il filo del discorso per poi correre nel finale ad una conclusione un po' banale.
Nonostante questo lo stile non mi è dispiaciuto, ma trovo che l'autrice si incaponisca un po' troppo sempre con gli stessi argomenti (che sono anche già trattati in MR.Y) Mi piace molto di più quando si limita a raccontare e descrivere, che quando si dedica alla matematica, all'omeopatia e ai paradossi della nostra realtà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabriella (12-02-2009) Ecco l'esempio di buona idea sprecata! Una trama priva di intreccio che si va sfilacciando inesorabilmente in una prolissità senza giustificazione alcuna; forse solo Proust e pochi altri grandi possono permettersi, scrivendo, il lusso dell'eccesso. Ma si tratta di letteratura. Qui invece solo incapacità a contenersi e autocompiacimento. Peccato, perchè qualcosa di interessante in questo malloppone indigesto invece c'è. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mirella (04-02-2009) trama zero
mistero zero
narrazione zero.
lo SCONSIGLIO caldamente
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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