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Frediani Andrea - Jerusalem | Gerusalemme, 70 d.C. Un giovane membro della famiglia di Gesù mette in salvo dalle devastazioni dei romani di Tito le memorie scritte da Giacomo, fratello di Cristo. Oltre mille anni dopo, il manoscritto ricompare a Magonza nelle mani della comunità ebraica, che intende usarlo come prova dell'assoluta innocenza dei giudei nella morte di Gesù. E ora, nel 1099, mentre la città è assediata dai crociati, il prezioso documento è di nuovo a Gerusalemme, dove lo cercano i capi cristiani per impedire che il suo messaggio provochi una scissione all'interno della Chiesa. Otto destini sono intrecciati con le sorti del memoriale di Giacomo: quelli di due sorelle ebree sopravvissute al pogrom crociato in Germania, di una prostituta semipagana e di un monaco cluniacense scampati al disastroso epilogo della crociata di Pietro l'Eremita, di un emiro arabo e di tre reduci della battaglia di Manzikert: un normanno, un bizantino e un turco. Tra inseguimenti e assalti, segreti e confessioni, gli otto personaggi lottano e combattono per la Città Santa, ma anche per riscattare le ombre del proprio passato, proteggere se stessi e coloro che amano dalle terribili privazioni dell'assedio e dalle ambizioni dei capi della spedizione crociata, mantenere dignità e umanità a dispetto dello spietato fanatismo e dell'intolleranza che li circonda.
Media Voto: 3.66 / 5filippo nox (26-04-2012) Uno squarcio crudo della storia delle crociate. Una lettura scorrevole e piacevole. Un libro che fa riflettere sulla natura del cristianesimo. Consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (15-07-2011) L'autore mi dava fiducia, perche è laureato in storia medievale... in effetti la storicità sembra attendibile, anche se qualche scivolone non manca (gli assediati rovesciano olio bollente sugli attaccanti?!?). Un po' di scontri epici, amore, amicizia, una lettura coinvolgente ma non indimenticabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nicola nicolagori77@hotmail.com (27-06-2010) Splendido libro narrato in una maniera coinvolgente che lascia il lettore letteralmente incollato alle pagine. Magnificamente narrata é poi la storia, che vede coinvolti personaggi del tutto diversi tra loro: Arabi e Bizantini, Cristiani ed Ebrei, Re e prostitute, il tutto narrato in una maniera semplice ed estremamente fluida. Straordinaria anche l'ambientazione storica e la ricostruzione della mentalitá dell'epoca. Due soli nei: il primo quando l'autore trasforma la prostituta Agnese, personaggio tra l'altro bellissimo, in una sorta di Amazzone, il secondo é, a mio avviso, un leggero pregiudizio anticristiano che compare tra le righe del libro. Probabilmente é una strizzata d'occhio del Frediani ai miti oggi imperanti dell'ultrafemminismo e dell'anticristianesimo. Sono comunque due difetti su cui é possibile passare sopra e che non riducono il giudizio piú che positivo che ho ricevuto dal libro.
PS per gli appassionati del genere consiglio vivamente un'opera un po' datata ma assolutamente strepitosa: L'uomo di Babele di Bruno Tacconi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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