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Silone Ignazio - Fontamara. Ediz. integrale |
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Titolo | Fontamara. Ediz. integrale |
| Autore | Silone Ignazio | Prezzo Sconto 15%
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€ 5,10
(Prezzo di copertina € 6,00 Risparmio € 0,90)
|  | | Dati | 2010, 240 p., brossura |
| Editore | Newton Compton
(collana Grandi tascabili economici) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| Fontamara, il primo romanzo che Silone scrisse dopo l'uscita dal Partito Comunista Italiano, fu pubblicato a Zurigo nel 1933. Ambientato in un paesino abruzzese, Fontamara appunto, racconta l'eterno conflitto tra "cafoni" e "cittadini", reso ancora più drammatico dall'avvento del fascismo. I contadini e i braccianti, rassegnati ormai e quasi assuefatti a subire senza reagire catastrofi e soprusi di ogni genere, abbrutiti dalla miseria e dalla lotta per la sopravvivenza, trovano la forza di ribellarsi quando si rendono conto dell'ultima, ennesima truffa ordita sulla loro pelle, che, per una coincidenza non casuale, corrisponde temporalmente all'entrata in scena del regime fascista. Figura centrale del romanzo è Berardo Viola, che rappresenta l'esigenza di riscattare una vita di silenzio e passività, esigenza che diverrà essenziale e imprescindibile anche per gli altri "cafoni" fontamaresi. Con un'introduzione di Aurelio Picca.
Media Voto: 3.75 / 5Valentina Colaiuda (14-04-2012) Uno spaccato di vita in uno dei paesini più remoti e arretrati dell'Abruzzo quando il fascismo si affacciava nella vita del Paese, anche di questo isolato e remoto paese che nulla sapeva di politica, nulla sapeva del mondo che lo circondava, nulla sapeva se non la sofferenza di tirare avanti giorno per giorno, di mangiare e di ricavare il pane da una terra arida e faticosa. I protagonisti sono i "cafoni", gente semplice, gente di paese, ignorante, diffidente, ma che si lascia trasportare da provocatori, viene raggirata dal politichetto di turno, viene usata e punita. Il romanzo, sotto forma di narrazione di persone che raccontano il fatto che hanno vissuto, riporta uno spaccato, una serie di episodi della vita di questo piccolo paese alle prese con i cambiamenti dell'Italia di quel periodo. Una lettura molto istruttiva, un romanzo che si dovrebbe leggere al posto di tanti libri di storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele gabriele.rucco@libero.it (26-08-2011) Ho trovato questo romanzo un pò noisoso e a tratti pesante da leggere. Ambientato nell' epoca fasscista, evidenzia tutte le difficoltà e soprusi dubiti dal regime. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (01-03-2011) A Fontamara il tempo è immobile ed è fortunato solo chi se ne va, magari oltre l'oceano, a cercare fortuna, ma spesso solo altra miseria, aggravata dalla nostalgia per il proprio paese, che non è l'Italia, bensì quelle quattro povere case dove si nasce, si vive e si muore, senza che qualcosa cambi.
In questa emarginazione è naturale e spontanea la sfiducia nei confronti dello stato, un'istituzione vista come un lontano potere che tutto toglie senza dare.
La visione di Silone è indubbiamente pessimista, scaturisce anche da un profondo sentimento di riscatto non solo dei contadini della Marsica, ma anche dei diseredati di tutto il mondo, un atto di denuncia più civile che politico e proprio per questo, libero da orpelli e da retorica, giunge più direttamente al cuore del lettore, in una nuda sincerità che si limita solo a raccontare, magari sostenuta da una sottile ironia che sembra stemperare il dramma anche con episodi picareschi, ma che alla fine si rivela per un pugno ben assestato allo stomaco, una sconvolgente rivelazione che accompagna anche a libro ultimato e che scuote la nostra colpevole indifferenza.
Fontamara non è solo un romanzo molto bello, è un autentico capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria (11-06-2010) bellissimo, coinvolgente, commovente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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