|
|  |
Lugli Massimo - L' adepto | Una chiesa sconsacrata, un animale sacrificato, un neonato brutalmente martoriato: quanto basta per far aprire un'indagine in cui Marco Corvino si troverà coinvolto. A distanza di venticinque anni dalla cattura di uno spietato assassino, il giornalista sarà di nuovo al centro di una macabra inchiesta: una vicenda di riti satanici che seguirà passo dopo passo per il suo giornale. Dovrà fare i conti, suo malgrado, con un mondo di cui ignorava l'esistenza, popolato da sensitivi, esorcisti, maghi, adepti del Candomblé e della Santería, ma anche con figure pericolose, potenti e prive di scrupoli. Travolto da una relazione passionale e clandestina e perseguitato da eventi inspiegabili, diventerà ben presto preda di un turbamento profondo che assumerà il volto del terrore. Le sue certezze vacilleranno per lasciare spazio a interrogativi senza risposta. Una vicenda inquietante che lo condurrà a una cruda verità: le cose spesso nascondono un volto oscuro e sono ben diverse da come appaiono.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.14 / 5Moreno C. (15-05-2012) Dal punto di vista della scorrevolezza e della capacità nel tener desta l'attenzione e nell'indurre immedesimazione con l'animo del protagonista, "L'adepto" mi è sembrato un ottimo libro. Certo lo sviluppo della storia finisce per essere parecchio al di sotto di quanto le premesse e le suggestioni che si vanno creando facciano sperare, ma il muoversi nel mondo dell'incasinato Marco Corvino un certo tipo di divertimento lo assicura sempre. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alessandro jeegcat@libero.it (17-04-2012) Un libro tirato via!! Il riassunto mi ha attratto ma dopo poche pagine ho notato la superficialità del romanzo, mancanza di una trama logica, noiosissimo! Per di più si perde in altri raccontini che non ci entrano niente con la storia principale. Suspance zero. Pensavo un giallo e misteri, invece... Sconsigliato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (07-01-2012) Trama che all'inizio fino a metà narrazione è buona e ha ritmo. Poi Lugli si perde in una storia abbastanza sfilacciata, personaggi, motivazioni, racconto che restano indietro, come dimenticati. Il finale poi è veramente poca cosa, scritto tutto di corsa, sembra la gara dei 100 metri olimpici: io proprio non ho capito come sia finito il libro... :-( Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Franco R. (30-09-2011) Inizio promettente, un po' deleudente il resto.
Continuauno i noir di Lugli con il personaggio (autobiografico ?) del giornalista Corvino, di gran luga meno ispirati rispetto ai primi 2 ottibri romanzi sulla favola noir di Lupo. Abbandonerei per un po' Corvino e auspicherei invece un ritorno di Lupo con il terzo libro, così da ultimare una intrigante trilogia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
sansalon (26-07-2011) Ho letto il libro qualche tempo fa, attratto dalla trama e da alcune righe spulciate in libreria. Devo dire che è stato sicuramente il più brutto libro letto nel 2011 e sicuramente uno dei più brutti che abbia mai letto: una trama all'inizio apparentemente avvincente, poi sempre più assurda, senza un filo logico, senza un senso compiuto i personaggi che appaiono e scompaiono nel nulla lasciando un punto interrogativo nel lettore (che fine hanno fatto? perchè sono apparsi?), ed una conclusione stiracchiata via come se l'autore fosse dovuto scappare in fretta preso da altri impegni (forse un articolo di cronaca per Repubblica? o un corso di arti marziali?Bah!! Insomma un pessimo libro mi chiedo il perchè si pubblichi questa roba. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (05-07-2011) Libro discreto, ma visto l'argomento a disposizione si poteva fare qualcosa in più. Lugli scrive in modo molto scorrevole, costruisce dei buoni dialoghi e crea anche alcuni momenti di apprezzabile tensione, però l'insieme sa di occasione parzialmente sprecata, anche per via di un finale che non può essere definito deludente ma che non lascia veramente il segno. Eccessivo poi lo spazio riservato alla storia d'amore (e di sesso) tra il protagonista e Lidia, oltretutto descritta con toni spesso stucchevoli. Peccato, perchè quello che poteva essere veramente un ottimo thriller finisce col ridursi ad una buona lettura di svago. Assai poco pertinente il titolo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nick (15-05-2011) Noir privo di trama, senza infamia e senza lode. Vengono offerti alcuni casi di cronaca nera, nemmeno tanto originali, intervallati da immancabili momenti di erotismo e raccolti da un giornalista, modesto come il romanzo. Mi spiegate poi il titolo? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Lugli Massimo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|