|
|  |
Ghinelli Lorenza - La colpa | Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d'infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell'ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione. "La colpa" è un romanzo graffante e diretto che parla del dolore dell'infanzia ignorato dal mondo adulto e della possibilità di riscattarsi, nonostante tutto.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5giuli (10-04-2012) ...Veramente toccante e commovente. L'ho letto in due giorni e mi è dispiaciuto averlo finito. Lo raccomando vivamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (09-03-2012) La copertina del libro ha colpito la mia curiosità ed anche il fatto che fosse scritto da un'autrice italiana mi hanno indotta all'acquisto e alla lettura del libro. I temi attuali ma descritti in maniera cruda e crudele non mi hanno fatto amare questo libro così pure le parti oniriche e piene di confusione. Il debole filo di speranza riscatta la sostanza del libro solo alla fine.
Lo stile dell'autrice non mi piace per cui penso che rimarrà l'unico suo libro presente nella mia libreria. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Isa (15-02-2012) Forse mi aspettavo di piu'. Toccanti i temi un po' meno le divagazioni oniriche. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabriela gabriela_lon@yahoo.it (09-02-2012) io non so voi ma lo stile di questa giovane scrittrice a me ricorda un po' Ammaniti. Stesso coinvolgimento e lo stesso grande attaccamento e tifo per i protagonisti. Difficile fare una recensione, di questo libro non si può dire molto, si deve solo leggere...... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
momo (27-01-2012) Thriller davvero ben fatto.
Doloroso per la natura del tema, scrittura scorrevole e lineare!
FINALMENTE un autrice italiana come si deve!
CONSIGLIATISSIMO!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (26-01-2012) Profondo, toccante, struggente, amaro...libro meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manu (23-01-2012) Per un autore, dopo aver scritto un romanzo di successo, è molto difficile ripetersi. Superarsi è quasi sempre impossibile. La Ghinelli invece ci è riuscita. E lo ha fatto con un linguaggio straordinariamente efficace, degno dei migliori autori . Consiglio vivamente la lettura di quest'opera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arkadin (12-01-2012) Doloroso thriller dei sentimenti, scritto soppesando con stile e precisione le parole che si sviluppa nei contrastanti meandri dell'adolescenza,dall'atmosfera almeno nella prima parte kinghiana, nella seconda parte e nel finale specialmente emoziona e commuove per la durezza e l'apparente mancanza di speranza che accomuna i tre giovani protagonisti. Un romanzo indimenticabile per la crudezza e per il grido in loop disperato che si snoda per tutto il racconto, ma che alla fine ha uno spiraglio di luce bellissima simile a quando dopo un grande temporale nelle nubi si apre un piccolo varco di luce. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (05-01-2012) Alcune vite, fortunate, fluttuano leggere, leggerissime attraverso l'esistenza.
E sono molto poco interessanti.
Ci sono persone che invece sono costrette ad aggrapparsi coi denti alla vita, a sbranarla, dilaniarla per non perderla. Di queste vite la letteratura si nutre.
"La colpa" è un salto nel vuoto del dolore inspiegabile e gratuito che il mondo può donare ai bambini. Un regalo spietato, che si accoglie come una domanda cui, forse, non si potrà mai rispondere.
Spesso sono gli adulti a ferire, perché è difficile parlare con loro.
Non ascoltano, non credono, non vedono.
E si cresce soli, in cerca.
Lorenza Ghinelli ha scritto una storia importante, verace, dotata di un'eccellente, costante tensione.
Una tensione centripeta, così attuale, così tristemente moderna.
Una forte energia espressiva, di pensiero e una grande vitalità dell'anima dei protagonisti.
Ma è la ricerca linguistica ad avermi colpito. Un uso dei verbi dipinto, talvolta disegnato,
sempre con un tratto deciso e non per questo meno evocativo.
I colori del mondo come antagonisti degli uomini.
La natura che ci scruta e abbraccia.
Per un sole che brucia e ammazza, una luna che accoglie e accarezza.
Come una coperta calda, sotto cui ogni bambino, prima o poi, prova a salvarsi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
| |