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Lugli Massimo - Il guardiano | Corpi mutilati, sezionati, irriconoscibili, vittime di una mano esperta e priva di esitazioni. Un macabro spettacolo di fronte al quale la polizia brancola nel buio. Chi si diverte a uccidere seguendo un rituale tanto preciso e spietato? E qual è l'inspiegabile movente? Le indagini sembrano a una svolta quando si fa strada l'ipotesi di un serial killer, un camionista francese, chiamato il "Macellaio", ricercato in patria per un omicidio simile. Ma Marco Corvino, che segue per il suo giornale questa pista, comincia a nutrire dei dubbi quando, durante un'autopsia, viene ritrovato in un corpo un frammento d'acciaio a più strati. La scheggia pare provenire da una lama forgiata con metodi artigianali, almeno cinque secoli fa. Da qui ha inizio la sua personale indagine, tra esperti di armi bianche, praticanti di arti marziali e rituali illeciti. Fino all'agghiacciante scoperta della misteriosa "Scuola dei senza nome"... Il guardiano conduce ancora una volta il lettore nel sottobosco torbido e malavitoso di una città, dove nulla è mai quel che sembra e i cui personaggi sono sempre mossi da loschi secondi fini.
Francesco (11-03-2012) Ottimi i primi romanzi di Lugli sulla saga di Lupo.
Successivamente, i gialli con il personaggio parzialmente autobiografico di Marco Corvino sono stati una semi-delusione.
Questa volta però Lugli ha rifatto centro. Marco Corvino funziona e la lettura è avvincente, forse perchè nel mondo delle arti marziali l'autore si trova completamente a suo agio. E' un 4/5 che sarebbe un 4,5/5. La colpa del mancato 5/5 è di qualche pagina noiosetta in cui si dilunga troppo nella storia gionalista-poliziotto-magistrato, sicuramente un po' ingarbugliata e noiosa.
Ma per la farla breve da leggere, sicuramente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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