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Trapiello Andrés - Gli amici del delitto perfetto | È il 23 febbraio del 1981 a Madrid, e il tenente colonnello Tejero ha appena fatto irruzione, con un drappello dalla Guardia Civil nella Camera dei deputati e tiene in ostaggio i parlamentari. Al caffè Comercial, alla stessa ora, si è dato convegno l'ADP, il circolo degli Amici del Delitto Perfetto. Sam Spade, Perry Mason, Sherlock Holmes, Nero Wolfe, Padre Brown, Miss Marple, Poe... gli amici si chiamano tra loro come gli eroi dei loro amati romanzi polizieschi e si riuniscono non per discutere di generici omicidi, assassini, moventi ma del... Delitto Perfetto o, secondo le loro stesse parole, della possibilità di "stabilire una volta per tutte cosa sia o non sia un DP, ovvero un Delitto Perfetto, all'interno del genere poliziesco".
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5ALESSANDRO SPAZIANI (17-12-2007) Nulla a che vedere con un giallo, niente a che spartire con un noir, nessuna parvenza di spaccato sociale di una certa esperienza politica della nazione spagnola...qualche buona trovata ogni tanto...ma queste recensioni entusiastiche non le condivido proprio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Samanta (17-02-2005) Ho comprato questo libro grazie ai commenti precedenti. CHE DELUSIONE io l'ho trovato veramente brutto! Spero che ci sia qualcun'altro che la pensi come me e ne sconsigli caldamente l'acquisto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enrico (03-02-2005) comprare un libro a caso e capire, dopo averlo letto, di aver trovato un capolavoro è come comprare un biglietto della lotteria in autogrill ed accorgersi, poi, che è quello vincente!
questo è quello che è successo a me. voi potete comprare il biglietto (cioè il libro), sapendo già che è quello vincete. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo vincenzolonghi@libero.it (29-01-2005) Non ho ancora terminato di leggerlo, credo comunque che tra i noir sia uno dei più belli.
Grazie a chi prima di me ha lasciato una sua impressione del libro, che ha contribuito sicramente all'acquisto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
G.BRUNO (15-12-2004) Nella Spagna del dopo Franco, tra i rancori e i fantasmi di una guerra civile ancora lungi dal'essere sopiti, un commovente intreccio di vite e di passioni nel quale un gruppo di amici giocando ad elaborare e teorizzare il delitto perfetto, quasi incosapevolmente ne diventano protagonisti. La grandezza del racconto sta nel fatto che, in ultima analisi, l'assoluzione o la condanna dipendono esclusivamente dal destino e dal contesto storico e ambientale in cui l'evento è maturato. Una trama davvero originale e un modo di scrivere bello e scorrevole.
Decisamente un libro da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carlo carlo_biondi@hotmail.com (20-11-2004) bellissimo! Da leggere ameno due volte.
Specie per (ri)apprezzare il dialogo di Socrate, che anticipa il romanzo,in totale sintonia (o disarmonia, ed è bello poter scegliere) con "il senso" della storia e, soprattutto del finale, che non potrebbe far riflettere di più.
buona lettura a tutti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio (18-11-2004) Non c'è che dire, quando si prende un libro in mano e non si conosce l'autore ci si avvicina al testo con un po' di timore e sfiducia. Chissà come avrò speso questi soldi, sarà un altro finto capolavoro tanto per fare mercato, eccetera eccetera. Invece, a volte, troppo raramente a dire la verità, si posano gli occhi su un bel libro. Un romanzo che non racconta dell'ennesimo serial killer, una storia che non è una scusa per commuovere. Un Romanzo con la R maiuscola, appunto. Una bella storia, raccontata bene e che avvince e che ci spinge ad affezionarsi ai protagonisti. Ad un libro non si può chiedere di più, almeno non in questa epoca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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