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Soseki Natsume - Il cuore delle cose | Il romanzo narra del rapporto tra un giovane studente e un maestro che vive in una condizione di totale isolamento all'interno della nuova società giapponese, immersa nella frenetica corsa verso l'occidentalizzazione. Di fronte all'emergere dell'egoismo e della vanità come nuovi valori imperanti, non resta, per il maestro, che rifugiarsi nella virtù del riserbo, del distacco e della serena indifferenza. Un'opera che, nei suoi temi (il suicidio come estremo gesto di protesta, la disperata ricerca del perduto "cuore delle cose", il malinconico rimpianto della tradizione) anticipa gli argomenti di tutta la moderna letteratura giapponese.
Media Voto: 3.5 / 5AGT (26-05-2010) Per me,assolutamente un capolavoro.Il più completo delle opere di Soseki che ho letto(di tutte quelle disponibili in traduzione italiana),anche perchè nasce alla fine di una travagliatissima ricerca artistica da parte dell'autore(ben spiegata tra l'altro nella esauriente prefazione del curatore,che forse è meglio leggere dopo aver terminato il romanzo).Il dramma interiore che muove le azioni e i sentimenti dei personaggi è ricreato in maniera assolutamente perfetta,dove ogni particolare trova il suo posto e la sua spiegazione;il dramma dell'uomo,del mal convivere con se stesso prima che con gli altri, scaturisce da un'accurato esame degli stati d'animo dovuti alle circostanze e alle delusioni della vita.Il rifugio in se stessi e la fuga dal mondo ne sono la diretta conseguenza.Lo stile della prosa,ricercato e semplice al tempo stesso,rendono il romanzo la migliore opera di un grandissimo scrittore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (13-05-2008) ....Proust, Kafka? Via non esageriamo! La traduzione e' molto brutta e spesso non salva neppure la logica oltre che il senso, per non parlare della mancanza di un glossario che spieghi i termini giapponesi non tradotti; tuttavia anche la piu' brutta traduzione non potrebbe distuggere un capolavoro se questo lo fosse (...o forse si?). Per me questo libro e' stato una pesantissima lettura e non vi ho riconosciuto la minima ispirazione. Non mi era piaciuto neppure " Il signorino", evidentemente Soseki Natsume non e' autore per me. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
clara lunardelli clara.lunardelli@simail.it (18-09-2007) Pensavo meglio di questo libro. Credevo che i protagonisti, immersi nella malinconia esistenziale senza rimedio che fa da sfondo a tutto il libro si delineassero con maggiore armonia. Non che non esistano i tremori e le disillusioni intorno ai nostri ideali traditi ancor prima di essere realizzati (irrealizzabili), ma, insomma, niente a che vedere con Mishima e Kawabata, che pure del tormento e della solitudine han detto quasi tutto. Cercavo "Guanciale d'erba" e ho trovato questo cuore delle cose..... forse troppo freddo, nevrotico, non di piena passione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Un lettore (12-12-2006) Apprezzato e valorizzato in ambito anglosassone e francofono, Natsume Soseki è poco conosciuto in Italia, dove oltretutto i lettori lo accostano piu' che altro nella stucchevole ricerca di una fantomatica "anima giapponese". Ma Natsume andrebbe apprezzato per quello che è: un grandissimo scrittore (il piu' grande del '900 giapponese), un protagonista della sensibiltà moderna da accostare a Kafka, Svevo, Proust, Th. Mann. Natsume infatti sviluppa gli stessi motivi (e, si badi, con la stessa profondità e originalità) di questi autori, cioè i motivi che compongono il tessuto della modernità: la solitudine e l'angoscia del singolo (soprattutto dell'artista e dell' esteta), l' intrsospezione e la memoria, la malattia e il corpo, il richiamo della bellezza. La produzione di Natsume è vastissima: tanti romanzi, ma anche racconti, saggi, poesie, quasi tutto disponibile in francese e in inglese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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