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Brooks Geraldine - Annus Mirabilis |
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Titolo | Annus Mirabilis |
| Autore | Brooks Geraldine | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2009, 349 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Diano F. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Biblioteca) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare. Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. Dal giorno in cui Sam Frith se n'è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno. In primavera, George Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d'un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato che l'avesse mandato Dio. Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l'intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ed è gentile: ieri le ha fatto dono di un vestito di lana fine verde dorato. Perché però ora l'accoglie con strani gemiti? Anna entra nella stanzetta e per poco la brocca non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. George Viccars giace con la testa spinta di lato da un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità e il pericolo di un amore illecito. L'Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis, un anno di meraviglie...
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5stefano algenor@libero.it (11-10-2011) confesso di aver acquistato questo libro quasi coattivamente. Lo vedovo da talmente tanto tempo, sempre in prima fila in libreria, che alla fine ho "dovuto" leggerlo. La lettura ha confermato l'impressione che mi ero fatto. roamanzo bien ambientato, idea molto accattivante, svolgimanto troppo lento e ripetitivo. la trama è piatta e a tratti assente. ciononostante il personaggio di Anna, seppur non tra quelli che rimaranno scolpiti nella mia memoria, ha un certo fascino.la nota finale dovrebbe essere messa coem prologo. finale da evitare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lalla (09-05-2011) Un bel libro,scritto molto bene, anche se non mantiene le premesse iniziali come hanno scritto in precedenza. Concordo pienamente!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (22-11-2010) Molto molto bello! Romanzo scorrevole e coinvolgente, che fa vivere gli avvenimenti legati alla diffusione della peste (fin dal primo contagio) attraverso gli occhi della servetta Anna, che fa di tutto pur di non arrendersi, studia, non si perde mai d'animo, lotta fino alla fine al fianco del rettore e della moglie... Molto commovente l'episodio legato ai suoi 2 figlioletti, ma ho trovato leggermente affrettato il finale... Comunque un ottimo romanzo che consiglio a tutti! :) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (23-03-2010) Un bel libro da leggere per capire come si stava e come si combattevano certe malattie! Alle volte triste e buio ma sempre un bel libro. Da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica (21-01-2010) La narrazione è leggera ed elegante, lontana da facili pietosismi ai quali la trama potrebbe facilmente condurre. Il ritmo è rilassato ma ben cadenzato.
Non vi è una netta linea di demarcazione fra bene e male: l'essere umano è in balia degli eventi a causa dell'annullamento delle convenzioni sociali; egli è innocente e colpevole, aberrazioni ed eroismi convivono, spesso, nella stessa persona.
I ruoli della donna e della religione nella società del tempo sono centrali allo sviluppo della storia.
I libri non dovrebbero avere un finale: è quasi sempre deludente!
Nel complesso Annus Mirabilis è un romanzo pregevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sillux (12-01-2010) L'ambientazione è molto curata senza essere stiucchevole nei dettagli ed è la storia di un cammino di una donna semplice che attraverso le difficoltà della vita emerge ad una nuova dimensioni. Scorrevole, veloce, piacevole, pur senza approfondire tratteggia bene gli abitanti del villaggio che essendo parecchi non potrebbero essere i protagonisti, ma diventano un convincente gruppo di comprimari.
Lievemente deludente l'epilogo e la sconcertante essenza del rettore...mi piacerebbe un sequel in africa sulle avventure di anna. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara (13-11-2009) semplicemente meraviglioso,da leggere,leggere e rileggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (23-05-2009) L'idea è buona ed ambiziosa, ma il romanzo non mantiene le promesse: ripetitivo e a tratti noioso. I personaggi scarsamente approfonditi e la scrittura priva di slanci. Non ne consiglierei la lettura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MarseL marsetti.luca@creval.it (16-12-2008) Annus Mirabilis - Anno meraviglioso, forse più corretto dire indimenticabile.
Vuoi perché perdi tutto: il marito, i tuoi figli, gli amici cari. Vuoi perché dalla disperazione rinasci, grazie anche all'aiuto-amicizia di una donna che ti guida alla scoperta di te stessa.
Il tutto scritto in modo molto semplice, in un contesto storico molto curato, convincente.
Sì, la peste ha reso possibile tutto ciò, l'isolamento di un intero villaggio che ha scelto di resistere e combattere (anche se qualcuno ha preferito fuggire) fino alla sconfitta del male, per poi scoprire che nessuno era più come prima.
Anna emerge dalla fossa in cui era stata gettata dagli eventi, eroina semplice ma potente a cui nessuno riesce ad opporsi.
Il finale spiazza un po' ma personalmente, a differenza di altri commentatori, lo trovo accettabile e credibile, tutto sommato anche premiante per Anna (volevate forse che una figura così bella rimanesse a passare il resto dei suoi giorni in un insignificante villaggio?), che finalmente ha trovato la sua vera vocazione e come spesso accade nella vita, questo non può succedere nel tuo ambiente naturale, dove ti viene assegnato un ruolo alla nascita che non può più essere cambiato, mentre in una realtà diversa si può aprire una nuova opportunità a patto che ci sia una persona che creda in te e lì Anna per la prima volta ha un po' di fortuna: non è quello che anche tutti noi speriamo?
Buon Annus Mirabilis anche a voi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rubina (05-10-2008) Una bella lettura. Il coraggio è il vero protagonista del libro e Anna - il personaggio principale - ne è l'interpretazione umana.
A mio parere l'epilogo delude , concludendosi nell'Africa Settentrionale dove Anna chiede asilo dopo un viaggio estenuante in mare che la porta dall'Inghilterra ad Algeri. E non convince anche la figura del rettore che da uomo integerrimo , si trasforma a fine romanzo nell'opposto di quello che rappresenta.
Annus Mirabilis rimane comunque un bel libro , che si legge in un soffio e che ci catapulta in un epoca che , per nostra fortuna , non abbiamo vissuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luigi (11-09-2008) non mantiene le premesse iniziali Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paola (27-04-2008) Libro sicuramente scritto bene, che si legge tutto d'un fiato. Descrizioni dettagliate e a volte davvero commoventi.
La protagonista Anna vi restera' nel cuore!
Non do' il massimo semplicemente per il finale che a mio avviso non rende giustizia alla bellezza del romanzo.
Da leggere sicuramente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
S (17-01-2008) Semplicemente bello! Avvincente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudia70 (28-09-2007) coinvolgente l'inizio...poi un po'scontato. Peccato quando un libro ti tradisce nel finale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
davide steccanella (22-03-2007) Siamo nel 1600 ed una devastante epidemia di peste mette a dura prova gli abitanti di uno sperduto villaggio della campaga inglese che si fanno convincere dal pastore locale a rimanere entro i confini per non diffondere il morbo. Il tutto si consuma entro l'anno, "mirabile" appunto, giacchè nonostante la immensa tragedia consentirà alla servetta Anna di radicalmente cambiare la propria vita verso un futuro alquanto diverso. La storia ha tutti i requisiti per catturare il lettore, c'è la passione repressa, l'ansia di riscatto, la lotta tra il bene e il male, la fede in Dio e il ricorso alla stregoneria insomma l'autrice inserisce ingredienti a man bassa per non annoiare. Tra tanti comprimari la storia individua quasi subito il terzetto protagonista che forma ben presto una sorta di "triangolo" inespresso e se la straordinaria e progressiva amicizia tra Anna e la moglie del pastore non perde colpi fino alla fine (anzi !) ben più complicate sono le dinamiche tra le due donne e quest'ultimo, figura apparentemente tutta d'un pezzo e quasi mistica e invece.....
Il personaggio di Anna nella sua evoluzione tra le tante tragedie e sofferenze ricorda un pochino l'indimenticabile Teresa Batista di Amado anche se di ben diverso spessore narrativo, ma va riconosciuto che il finale un pò a sorpresa riscatta l'eccessivo "buonismo" che pare talvolta pervadere il terzetto in questione. Leggibile e persino consigliabile seppur più interessante per la trama (peraltro tratta da un fatto vero) che per la forma narrativa tutto sommato un "filo" banalotta, ideale per una vacanza.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lula (30-11-2006) Ecco un altro libro che non ha trovato il giusto spazio tra gli scaffali delle librerie. Potenti le descrizioni delle situazioni, degli eventi e dei personaggi; il lettore vive con intensita' le vicissitudini del paese e dei suoi abitanti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enza minoni (09-07-2006) bello, assolutamente da leggere, i personaggi sono descritti in maniera superba con descrizioni degli stati d'animo e delle atmosfere veramente coinvolgenti. La protagonista che torna a vivere dopo aver elaborato il suo dolore e la sua vita. Che altro dire...leggetelo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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